lunedì 24 gennaio 2011

STACCATE IL MODEM…

 

…DI VELTRONI

E si, ha fondato un altro movimento e lo ha chiamato MODEM

Ieri sera discutevamo sul contenuto del discorso di UOLTER l’africano al Lingotto, la chiusura col botto (peraltro non nuovo) di escludere chi è troppo a sinistra del PD.

NON FAREMO ACCORDI CON I COMUNISTI

Nel 2008 proclamò: CORRO DA SOLO, abbiamo visto com’è finita.

Quando lui pronuncia I CARE…comincio ad avere gli incubi ad occhi aperti.

Leggere i giornali mi ha procurato una sorta di orticaria, Scalfari pare uno che ha fumato un cannone rinforzato e ne elogia il “grande ritorno”.

Ma porcaccia miseria, possibile che nessuno  ricorda la buffonata di UOLTER alla sentenza MILLS?

Dico, nel 2009 il capo del governo viene accusato di corruzione e chi si dimette?

Il capo dell’opposizione, ovvero, UOLTER l’africano e chi lo sostituisce?

Il chierichetto ex portaborse DC Franceschini.

Mi dico, abbiamo bisogno di serrare le fila, di fare quadrato attorno a quel che resta della società ancora capace di dire NO, capace di alzare la voce respingendo questo stato di puttanopoli e magnacciopoli spacciato per governo e classe dirigente, lui, incapace di mantenere una linea comportamentale per più di un paio di giorni dice MAI CON I COMUNISTI.

Abbiamo un parlamento che è ben descritto in questa immagine…

 

MAX PALAZZO

ItaliaInfo MAX PALAZZO.jpg

http://max-fraparentesi.blogspot.com/

…e lui lancia anatemi contro i comunisti, Scalfari lo esalta come novello Messia che porterà alla Resurrezione …ma di che e di chi?

Ma staccate la spina al Modem di questo individuo che a periodi alterni si affaccia nel mondo della politica, ne distrugge una buona parte e va a godersi i risultati pubblicando libri con la casa editrice della controparte, solo questo dovrebbe spingere a prenderlo a pomodori marci in faccia.

Leggo cercando una qualche voce se non contro, almeno più razionale…mi imbatto in Pierfranco Pellizzetti…

[[[…Sicché, quanto non capiscono Scalfari e gli stessi boss del Pd è che la rianimazione di questo ectoplasma di partito non la si ottiene con il rimescolamento delle solite carte; quando l’elettorato potenziale è arcistufo dell’intero mazzo, non ci sta più a farsi menare per il naso. In altre parole, la ragione della crisi di credibilità riguarda l’intero manico. A partire dal Pierluigi-COOP-Emiliane-Bersani e le sue vaghezze sulla piccola impresa, per proseguire con il re-Mida-alla-rovescia Massimo D’Alema e i suoi cinismi da arrampicatore sociale, arrivando al nipote d’arte Enrico Letta e ai suoi modi da chierichetto e concludendo con un rispettoso pensiero rivolto alle signore politicanti della compagine e il loro insopportabile birignao da nomenklatura; dalla Finocchiaro Anna alla Pinotti Roberta passando per la Turco Livia….--]

Il pezzo l’ho trovato magnifico, lucido e senza sconti a nessuno, questo il link

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/valter-don%e2%80%99t-care-please/88038/

 

…due miserie in un corpo solo…e sapete a chi mi riferisco...

 

giovedì 20 gennaio 2011

TROIE...E BASTA!!!

 

 

Mi sono tenuta alla larga da ogni fonte informativa dei fatti nostrani, ma dopo due giorni la crisi di astinenza è diventata insopportabile e man mano che scorrevo le pagine la rabbia saliva fino a esplodere in una constatazione:

 

Come diavolo si possono ignorare i problemi del paese e concentrare l’informazione solo su un vecchio porco danaroso e pruriginoso, amante di giochini erotici stile film spazzatura anni 60/70, due magnaccia che tuonano dal tubo catodico e una pletora di zoccole e troie?

 

Come si permette quella sottospecie di presidente del consiglio, di puntare il dito minaccioso urlando “punirò i PM”, hanno violato la Carta Costituzionale?

 

Come si permettono le troie che hanno gestito il bordello avendone in cambio un posto in politica di fare la morale a quella parte di popolazione che le chiama per mestiere...“puttane” ?

 

Dopo aver letto che la puttana ex minorenne aiutata da uno che dirige un settimanale monnezza è passata da una rete di proprietà del califfo a dare di se una immagine diversa, mi sono chiesta in che diavolo di realtà vivono i pennivendoli che non chiamano per nome queste puttane che si permettono di ridere dello stipendio di una impiegata, fino ad affermare che loro in una notte guadagnano quanto guadagna un operaio in sette mesi...zoccole, lurde zoccole che mandano un messaggio disonesto a tante ragazze fragili.

 

Un messaggio che dice: Levati le mutande, apri le gambe e in cinque minuti hai risolto il problema dello shopping e del cellulare ultimo modello.

 

Perchè nessuno dei difensori del pruriginoso, partendo da Lupi non si sofferma su questo aspetto?

 

Quando ha promesso 1.000.000 di posti di lavoro intendeva un milione di puttane e troie in più?

 

Poi mi imbatto in un articolo che mi placa, lo leggo due volte, finalmente una penna che chiama la puttana, puttana, la troia, troia e la zoccola ...zoccola.

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/20/donne-disoccupate-e-mignotte-strapagate/87400/

 

 

Ora bisogna avere il coraggio di chiamare in causa il Presidente della Repubblica, che spenda, almeno lui, un paio di parole a difesa dei PM, che dica a voce alta che, chi vince le elezioni non è il padrone del paese, può a limite essere il padrone di quella parte di ladri e puttane che lo usano come sportello bancario per prelevare contanti, quindi,  la pianti di costringere la gente a spegnere i televisori per non avere conati di vomito nel sentirlo.

 

E sia chiaro, l’ho già scritto altre volte, non me ne frega niente se un uomo va a puttane minorenni o maggiorenni che siano o a  viados, sono fatti suoi e di chi gli ruota attorno.

 

Mi frega molto se ad andare a puttane, viados, zoccole, troie minorenni è il capo del governo, significa che ha scordato cosa significa CARICA ISTITUZIONALE...chiaro “sor coso”, si faccia spiegare dai suoi legali cosa significa Carica Istituzionale.

 

In un paese normale sarebbe decollato verso altri lidi a calci nelle nocciole...in un paese normale.

 

MARCO  VUKIC

 

dimissioni VIKIC.png

domenica 16 gennaio 2011

PD KO DA 46%

 I campionati di calcio dilettantistici sono fermi, la temperatura per i miei gusti è polare, gironzolo per la rete, l’argomento principe è sempre uno, Mirafiori.

Noi che viviamo a Torino sappiamo che questo “vittorioso ricatto” avrà ripercussioni nella politica della città.

Lo sanno anche i componenti della giunta comunale uscente, hanno perso una buona occasione di stare zitti prima del 46% dei NO, si stanno ripetendo ora.

Ho cercato tra le pagine della stampa locale una qualche analisi del risultato, niente, silenzio tombale, è tutto un “grido di vittoria del SI” e poi c’è il raglio stridulo di sacconi che chiude a una richiesta di Landini per riaprire il tavolo delle trattative e spazzare via le parti incostituzionali delle “regole dello schiavismo”.

Tranquillo “sor ministro”, domani non sarà la FIOM a doversi mangiare le mani, lei e i suoi padroni avete vinto un primo round, strano però, voi tutti fautori del SI avete vinto, però al suono del gong avevate e avete le facce di chi ha subito una serie di IPPERCUT da KO... un 46% calato dritto al fegato...deve fare un male boia.

In un trafiletto de La Stampa, da leggere con l’aiuto di un microscopio a scansione elettronica inserendo “ingrandimento x 500” leggo:

PD...con Airaudo nessuno accordo

La mia risata scatta sonora, porca miseria, possibile che siano così ottusi da non capire che spararle grosse non li rende più simpatici, li rende solo ridicoli.

Ma come, dopo che vi siete schierati apertamente per la creazione di “un campo di concetramento” pensate che, nel caso Airaudo accettasse di candidarsi a futuro sindaco di Torino...NOI accetteremmo accordi con VOI?

Cari compagni dell’altra sponda, siete saliti su un treno che non ha una stazione di arrivo, c’era, l’ha demolita “Veltroni l’africano”, sotto quelle macerie, ironia della sorte, c’è rimasto lui e molti di voi, sotto quelle macerie ci siete e ci restate, la sotto non c’è niente salvare.

Ho ricevuto una e-mail da MicroMega

Dopo Mirafiori
Un sindaco Fiom per Torino
di Paolo Flores d'Arcais
"Se le opposizioni riconosceranno nella Fiom la punta di diamante dell’Italia che può risorgere dalle macerie cui l’ha ridotta il berlusconismo, la 'vittoria' più che dimezzata di Marchionne potrebbe inaugurare la caporetto anche di Berlusconi".

ANGELO D'ORSI Dalla resistenza degli operai Fiat la speranza per un'altra Italia
RITA BORSELLINO
Sto con la Fiom. Ammiro la scelta di libertà di chi ha votato no
GIUSEPPE GIULIETTI
La ribellione della dignità

GIACOMO RUSSO SPENA Il coraggio di dire no. Da Mirafiori lezione per la sinistra
DON FIOCCHI
Le persone e il lavoro prima del capitale. Solidarietà alla Fiom

Fassino, provo un gusto sadico nel dire che ci stiamo muovendo per non vederla futuro sindaco di Torino, c’è una pletora di giovani la fuori che merita la nostra attenzione, li stiamo sezionando, se Airaudo non accetta la candidatura non siamo vedovi, abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Bene, posso ascoltare e far ascoltare un altro “manifesto” scritto 34 anni fa e modernissimo, un grazie gigante a Ermi per il video.

Orribili minacce, ricatti di paura
Gli spettri della fame mostrano al figura
Serpenti di terrore, spasimi ancestrali
Dall'interesse sgorgano i vecchi e i nuovi mali
Vuoti concetti mistici che aspettano le sere
Orde di false regole, feroci come fiere,

rimbalzano alle orecchie, incidono il cervello
Confondono la morte, col canto di un uccello
Ho visto nei miei sogni un tempo d'oro

dove la vita si misura col lavoro
Dove pensare è un facile momento,

dove tu vivi libero di fuori e di dentro
urla di nuove vittime, nei tempi e nelle scuole

massacri di innocenza compiuti con parole
ammorbano la luce, falsificano i sensi,

riempiono gli stomaci con fate e con incensi
cadono sulle genti oceani di fuoco
colmano di miserie la notte, il giorno e il vuoto
fremono di egoismo seguaci dell'orrore,

impudici profeti dell'ora del dolore
ho visto nei miei sogni un tempo d'oro

dove la vita si misura col lavoro
Dove pensare è un facile momento,

dove tu vivi libero di fuori e di dentro
Che ne sarà dei servi i nuovi pretoriani
Il giorno che dovranno a nascondere le mani
Che gocciolano sangue e sparano il cannone
Le loro sporche mani che servono il padrone
Un giorno canteranno milioni di fucili,

cadrà il burattinaio che gli teneva i fili
Senza chi spara ordini incapaci di pensare
Non troveranno più davanti a chi strisciare
ho visto nei miei sogni un tempo d'oro

dove la vita si misura col lavoro
Dove pensare è un facile momento,

dove tu vivi libero di fuori e di dentro

 

Questa sotto per me rappresenta Torino, l’avevo chiesta all’amico vignettista

 

Luigi Alfieri

 

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http://vadelfio.splinder.com/

 

Direte...che c’entra con il post...c’entra, c’entra, è il mio personale saluto ai “compagni” dell’altra sponda e a tutti coloro che già si vedevano nelle vesti di novelli “padroni delle ferriere”.

 

E dopo le parole di Enrico Letta che somiglia sempre più a suo zio Gianni, fisicamente e mentalmente, al PD dedico questo splendore di

 

MAX  PALAZZO

 

ItaliaInfo PALAZZO.jpg

 

http://max-fraparentesi.blogspot.com/

 

 

Ancora un paio di “costruttive elucubrazioni veltroniane” e ci togliamo la palla dai piedi.