venerdì 15 agosto 2014

BUON ASCOLTO ;-))

Buon resto di estate a tutti, come Carlo ho deciso di non muovermi da Torino, i motivi sono diversi, (ma somiglianti, solo che i miei non sono diretti, ma di riflesso), Maurizio ha deciso che andrà una settimana e io ho detto che voglio solo bruciare quel cantiere, ho uno scazzo mastodontico che mi ha portata a una forma di fuga mentale dalla rete e non solo quella, quando ne avrò voglia spiegherò perchè, dal mio punto di vista, i filosofi, gli idealisti e i Soloni che credeno di essere, dovrebbero starsene nel loro ghetto mentale e non rompere con pseudo lezioni di etica comportamentale, alla stregua dei rompi@@@@o che vogliono farsi i miei senza la mia richiesta. Ora torno alle mie letture, alla musica e visto che ci sono, ascoltate questa, pura e semplice poesia in musica,
insomma,la Sicilia non è solo “Ciuri, ciuri”


   


Lu suli è già spuntatu di lu mari
E vui bidduzza mia durmiti ancora
L'aceddi sunnu stanchi di cantari
Affriddateddi aspettanu ccà fora
Supra ssu barcuneddu su pusati
E aspettanu quann'è ca v'affacciati

Lassati stari nun durmiti cchiui
Ca 'nzemi a iddi dintra sta vanedda
Ci sugnu puru iu c'aspettu a vui
Ppi viriri ssa facci accussì bedda
Passu cca fora tutti li nuttati
E aspettu sulu quannu v'affacciati

Li ciuri senza i vui nun vonnu stari
Su tutti ccu li testi a pinnuluni
Ognunu d'iddi nun voli sbucciari
Se prima nun si rapi ssu barconi
Intra li buttuneddi su ammucchiati
E aspettanu quann'è ca v'affacciati

Lassati stari nun durmiti cchiui
Ca 'nzemi a iddi dintra sta vanedda
Ci sugnu puru iu c'aspettu a vui
Ppi viriri ssa facci accussì bedda
Passu cca fora tutti li nuttati
E aspettu sulu quannu v'affacciati

TRADUZIONE

Il sole è già spuntato dal mare
e voi, bellezza mia, dormite ancora;
gli uccelli sono stanchi di cantare
infreddoliti aspettano qua fuori
sopra questo balconcino son posati
e aspettano quand’è che vi affacciate.

Lasciate stare, non dormite più!
perché insieme ad essi, dentro questa viuzza,
ci sono anch’io che aspetto voi
per vedere questo viso così bello
passo qua fuori tutte le nottate
e aspetto solo quando vi affacciate.

I fiori senza di voi non vogliono stare,
sono tutti con le teste a penzoloni;
ognuno di essi non vuole sbocciare
se prima non si apre questo balcone;
dentro i boccioli sono nascosti
e aspettano quand’è che vi affacciate.

Lasciate stare, non dormite più!
perché insieme ad essi, dentro questa viuzza,
ci sono anch’io che aspetto voi
per vedere questo viso così bello
passo qua fuori tutte le nottate

e aspetto solo quando vi affacciate.

PS: Carlo, sulla storia delle delle associazioni sportive strangolate dalla giunta comunale di Torino, ne scriverò, noi non abbiamo un sindaco, abbiamo un vampiro.

giovedì 22 maggio 2014

DOMENICA CON TSIPRAS

DAL BLOG DI ZACFOREVER, IL PORTINAIO CHE HA MESSO ASSIEME IL CONDOMINIO PIU' "ESTROSO" DELLA RETE, GRANDE PIERA DEGLI ESPOSTI.




Potrei scrivere che mi sono tenuta alla larga dalla rete e sarebbe una bufala, no, mi sono impegnata pancia a terra per le elezioni Regionali del Piemonte, ovvio che non l’ho fatto da sola.

Nell’ultimo mese ho incontrato teste di “belin” e teste pensanti, mezze calzette e calzini spaiati, vecchie volpi come Filippo Fiandrotti, vecchio amico di lunga data con il quale abbiamo fondato un partito andato a puttane come tutti i partiti sorti dopo tangentopoli, nuovi segretari di partito come Messina dell’IDV e soggetti chiacchierati come Stara.

L’ultimo mal di pancia al quale ho partecipato mi ha dato l’esatta misura della stupidità di molte persone che conosco e con le quali ci prendiamo a moccoli, presentavano un candidato al consiglio regionale del Piemonte, un pesce lesso avrebbe avuto più fascino, Stara mi ha trascinata da parte pregandomi di non frantumarlo, ho fatto spallucce e

“Andrea, quello è da svezzare, non puoi appoggiare soggetti che non sanno fare un discorso di 5 minuti”

“Tina, cosa mi hai detto 5 minuti fa? Che in questa sala c’è più cibo che persone, il termometro esatto di quanto la politica partecipativa sia diventata solo una occasione per scroccare una buona cena facendo solo lo sforzo di ascoltare il signor nessuno di turno, ma se vuoi che Chiamparino la spunti senza rischi, serve anche organizzare serate a favore dei signor nessuno”

Mi ha chiesto per chi avrei votato alle Europee e gli ho risposto:

“Se alle Regionali vado a votare L’USATO SICURO, ovvero CHIAMPARINO, alle Europee voterò TSIPRAS senza se e senza ma, l’unico movimento che fino ad oggi ha fatto un discorso politico e non una rissa di parte, l’unico movimento che ha illustrato un programma e non una serie di cazzate, ascoltando il comico, il bimbominchia e il pregiudicato, mi sono chiesta se non è il caso di rivedere la legge 180, almeno 2 dei 3 meriterebbero un TSO”

Si è messo a ridere e ci siamo persi dentro discorsi relativi agli ultimi due anni, Sandro mi è piombato addosso abbracciandomi e Andrea Stara gli ha chiesto se mi conosceva e Andrea ridendo gli ha risposto

“Se la conosco?...l’unica che dopo un consiglio di circoscrizione che assegnava la gestione dei campi di calcio ha preso un consigliere per la cravatta e ridendo gli ha fatto il gesto dell’ombrello, quando l’allora Presidente della circoscrizione Cipresso sentiva il suo nome si metteva le mani nei capelli, per lui, Tina, significava rogne, se vuoi rogne, pestale i calli”

Andrea si è messo a ridere porgendomi un piatto di salsicce, il candidato se ne era andato, ho riesumato gli ultimi tre anni della politica e quando ho detto:

“La Fornero rischia di essere asfaltata da tutti coloro che erano arrivati al capolinea per andare in pensione”

Sandro ha sibilato:

“La Fornero va sciolta nell’acido, ma con lentezza, che soffra fisicamente per il male che ha fatto a tutti quelli che come me, dopo 40 anni di lavoro, non possono staccare la spina solo perchè hanno cominciato a lavorare a 16 anni e non hanno l’età che ha stabilito lei per staccare la spina”.

E mi fermo, devo incontrare Fiandrotti e dopo di lui devo incontrare La Ganga, un viaggio a ritroso degli ultimi 45 anni nella storia politica di questa Regione e nei soggetti che l’abbiamo scritta, nel bene e nel male, a Fiandrotti ho detto una cosa e ne ha convenuto:

“Abbiamo sbagliato tutti, noi tutti, dopo mani pulite non avremmo dovuto frantumarci in rivoli di parte fondando partiti e partitini, avremmo dovuto fare fronte comune, serrare le fila e salvare il PSI di LOMBARDI, lo stiamo facendo ora, ma quanti di quelli che abbiamo additato al pubblico ludibrio saranno disposti ad accettarle?...debbo delle scuse a La Ganga, ma è un fatto tra me e lui”


Filippo ha capito, molti non lo hanno capito, e gli amici bogger di Torino mi daranno addosso, diciamo che dovevo cambiare il post vecchio di quasi due mesi e non volendo scrivere cosa che mi sta facendo girare le pelotas da due mesi, ho scritto solo sugli impegni che mi sono calati sulle croste come politica.

domenica 23 marzo 2014

850.000€ SONO POCHI???


Ci sono fatti o dichiarazioni che fanno incavolare la gente comune in maniera quasi animalesca, incavolare al punto da augurare agli autori tutti i mali del mondo.

Confesso che la dichiarazione di Moretti sugli stipendi dei manager mi ha fatto esclamare:

ma un treno in corsa non ti prende mai animale?

Non fa fine e non è umanitario, lo so, ma 850.000€ all’anno non mi sembrano pochi, mi sembrano uno schiaffo a tutti i lavoratori, i pensionati e i disoccupati.

Levando il treno il corsa che citavo sopra, gli auguro la sorte di Re Mida, creperà di fame, ma ricco sfondato.

Mi chiedo e vi chiedo:

Se vi calassero sul tavolo 850.000€ una sola volta nella vita, che ci fareste?

Come organizzereste la vostra vita con quella cifra a disposizione?

FRANCO BATTIATO

POVERA PATRIA




Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame che non sa cos’è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.