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mercoledì 13 novembre 2013

1.128.722 QUANTO A CRANIO?

 

Unmilionecentoventottomilasettecentoventidue ladri bastardi!!!

 

Leggendo quel numero mi è salito il sangue agli occhi, è il numero dei parassiti che vivono di politica, ovvero, mangiano rubando ai cittadini anche le briciole e come se non bastasse, sono i politici più pagati al mondo, da sparargli al centro degli occhi.

 

Ho fermato il blog per evitare di scrivere insulti a vasto raggio, ma sto ascoltando Ballarò e sentire alcune storie soggettive di disagio causate dalla legge fornero aumenta la mia rabbia.

 

Negli ultimi giorni un solo pensiero:

 

“ma un cazzo di tifone come quello che ha devastato le Filippine non potrebbe calare alle nostre latitudini e spostarsi in modo razionale su quel 1.128.722 di parassiti liberandoci da soggetti che non sarebbero dove sono se non si fossero blindati dentro una legge elettorale che sta asfissiando gli Italiani?”

 

Altro aspetto, inutile scrivere quello che ho già scritto in tempi non sospetti e meno ansiogeni, uno sguardo a questi due post basta e avanza.

 

UN ANNO D’INFERNO...

 

ne ho le palle piene...

 

Abbiamo un governo di bastardi endemici, mancavano dell’imbecille alla John Titor, con l’avvento di grillo e casaleggio è arrivato, ci manca l’astrologo e l’involuzione dei cervelli al potere è servita.

 

L’unica cosa che continua a crescere sono le imposte, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, loro riescono a decuplicare le imposte semplicemente cambiando il nome dell’imposta, morale, non si spende, non si fanno programmi, si vive nell’attesa di sapere cosa ci aspetta.

 

Leggere i quotidiani significa solo prendere atto delle risse che si stanno svolgendo dentro tutte le formazioni, i più cretini sono quelli che urlano più forte, due in maniera specifica, brunetta e renzi.

 

Questa vignetta di Marco Careddu è vecchia di un paio di anni,

 

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ma rappresenta alla grande lo schifo al quale nostro malgrado siamo costretti ad assistere.

 

Mi fermo, se continuo rischio di andare oltre le invettive e li chiamerei per quel che sono, solo che offenderei le operatrici del sesso e chi le sfrutta, loro non si ammantano di virtù inesistenti.

 

giovedì 26 settembre 2013

PRENDI UNA PASTIGLIA “PREGIUDICATO”

 

L'urlo del Cavaliere: «Vogliono arrestarmi. Non dormo da 55 giorni»

 

Si vede e sente “buffone” mediatico, se l’avessero arrestata al primo reato, oggi non ci troveremmo con una Associazione a Delinquere dentro Montecitorio.

 

Le nocciole del 60% degli Italiani sono sfarinate al punto che varrebbe la pena fare quello che hanno fatto i cittadini della Repubblica di San Marino in questi giorni, hanno accerchiato il Parlamento del Monte Titano e hanno preso a calci, pugni e bottigliate il loro governo.

 

Pescivendoli e lavandaie che sbraitano ma senza dare un senso logico alle proprie urla.

 

Mi auguro che venga votata la decadenza, che si dimettano in massa, scopriranno come conoscano poco e male il regolamento che, in casi di dimissioni, il posto non resterà vuoto e il governo non cadrà, fuori i primi, avanti i secondi.

 

Sul tema ha scritto un post ironico  e sfottente il Compagno Zac, quindi non posso che invitarvi ad andare a leggere:

 

I BESTSELLERS

 

Hanno firmato le dimissioni minacciando di consegnarle in caso di decadenza del “pregiudicato”.

 

Mi chiedo, ma tutti i votanti di centrodestra sono benestanti al punto da fregarsene dei problemi che pesano sulla classe lavoratrice?

 

Dico, questi minacciano una crisi devastante perché un truffatore incallito urla “colpo di Stato delle Toghe Rosse e dei Comunisti” fottendosene della gente comune che fa i conti se mangiare a pranzo o cena e voi li votate ancora?

 

Sono 20 anni che vi prende per il sedere e ancora non vi basta?

 

Ma vi hanno lobotomizzati o devo accettare che il masochismo è una pratica di massa?

 

Quotidianamente si legge della perdita di posti di lavoro e il governo viene stoppato da un gruppo che sta facendo rivalutare la “banda della Magliana”

 

Se solo gli venisse un colpo apoplettico si risolverebbero molti problemi, lui con la badante e il Parlamento ripulito dalla spazzatura parlante che lui ha scaricato dentro.

 

lunedì 23 settembre 2013

SE LE FACCE DA CULO POTESSERO VOLARE

 

QUESTO SOTTO (PARLAMENTO ITALIANO) SAREBBE UN AEROPORTO ATTIVO 24 ORE SU 24.

 

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Mi sono presa una pausa lunga dalla rete, dai giornali e dai TG, insomma, non ne potevo più di leggere sempre e solo di un solo soggetto, se non era il “pregiudicato” era  il sindaco di Firenze, se non erano loro due era lo spread, se non erano loro due e lo spread era la rissa che un giorno si e l’altro pure, si consumava e consuma dentro tutte le formazioni che compongono quella discarica tossica chiamata Montecitorio.

 

La prima sintesi, pescata in rete.

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Questa sotto è la seconda,

 

21/09/2013 (LA STAMPA)

I giovani che non credevano a niente

MATTIA FELTRI

È andata così: noialtri ci facevamo i fatti nostri.

Ascoltavamo il walkman tutto il giorno, leggevamo la Gazzetta, andavamo al bar a farci una birra.

Studiavamo così così.

Pensavamo solo alle ragazze.

Il week end sempre in giro, la sera pure.

Di mattina poi non ci alzavamo mai: alla domenica passavamo direttamente dal letto alla sala da pranzo.

I nostri genitori ci dicevano: voi giovani non credete più in niente.

E allora ci siamo messi a credere in D’Alema, Di Pietro e Berlusconi.

 

I risultati si vedono, paghiamo salati i credi dei 20enni di allora, i 20enni di oggi credono in renzi, grillo e alfano, al peggio non c’è limite.

 

Sono cresciuta con questi principi sotto:

 

Comune alla democrazia, all’oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.

ARISTOTELE

 

Mi tocca masticare fiele e dare ragione a chi nel mondo dice di noi:

 

Si stenta a credere che così tante persone in Italia si lascino ingabbiare da provocatori.

In tutta la loro pericolosità mi appaiono infantili.

JOSEPH ROTH

 

La misura esatta di quanto la classe politica sia inetta, inutile e ladrona, la trovo in una constatazione che facevo oggi:

 

“Io atea, se voglio sentire un incitamento alla lotta per il lavoro, devo ascoltare i discorsi di Papa Francesco fatti a Cagliari”

 

“Se voglio leggere i programmi per una ripresa del lavoro, devo leggere i discorsi di Giorgio Squinzi, presidente di confindustria”

 

Lasciatemela passare, leggevo che sta per cadere sulla terra un pochino di spazzatura mandata in orbita e ormai inservibile, pare che qualche pezzo debba cadere sull’Italia, mi auguro che cada su Montecitorio durante una seduta comune, durante  una bicamerale, sarebbe un nuovo 25 Aprile.

 

Bene, da domani riprendo il mio girovagare in rete, a leggere i giornali, ad ascoltare i TG e a smoccolare in dialetto Messinese, unica consolazione, i Messinesi cominciano a prendere atto di essersi dati una martellata sulle metaforiche palle eleggendo Sindaco un cretino manovrato dalle “famiglie”, come dicevo a mia cugina, mi auguro che non arrivi a mangiare i “morticeddi”.

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Bertoli cantava:

 

“future abilità, speranze umane,

riuscire a galleggiare sul letame”

Ora torno alla musica e domani al quotidiano

martedì 27 agosto 2013

HA RUBATO 280 MILIONI DI €

VADELFIO

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http://luigialfieri.blogspot.it/

nella foga della difesa e dei dibattiti il reato commesso non viene più menzionato, insomma, grazie anche al “saggio Violante”, a detta di Cicchitto,  lo “statista ladro per vocazione” e a detta di Verdini “sant’uomo” non è solo un fatto del PDL, ma anche del PD, va salvato il suo seggio di senatore o salta il governo.

 

Non li si può nemmeno definire facce da lato B, quello ha una funzione utile all’organismo, loro sono solo tossici alla stregua di una droga non ancora censita,  nel sentire verdini che lo definisce “sant’uomo” ho avuto la stessa reazione di Bianca Berlinguer, sono scoppiata a ridere, ma oggi rido verde.

 

Ha truffato 280 milioni di € al fisco e fa il martire, per lo stesso reato negli Stati Uniti si finisce in galera senza se e senza ma, in Italia si finisce a fare il parlamentare a vita.

 

Ieri la “pasionaria del pdl” urlava con toni trionfalistici che questo governo era finito, se non votava contro la decadenza del condannato per furto, loro si sarebbero dimessi in massa e per sovrapprezzo faceva l’elenco dei deboli del suo partito, il che, ha scatenato le dichiarazioni dei deboli, insomma, stracci zeppi di merda scambiati a tutto spiano con il silenzio del condannato per giusta causa.

 

Oggi le borse hanno mandato i titoli delle aziende del condannato in quello che definisco “archivio in verticale”, ovvero, cestino della monnezza, -6% e ritiro dal mercato per eccesso di ribasso.

 

Dopo la chiusura delle borse il condannato di arcore, toccato nella cassaforte, ha imposto ai suoi lanzichenecchi di tapparsi la bocca per evitare che la stampa strumentalizzasse il loro dibattito interno.

 

Da quando gli stracci sporchi si chiamano “dibattiti interni”?

 

Il mondo sta per saltare per aria e l’Italia che è a un tiro di schioppo dalla polveriera medio orientale si trastulla sulla validità di una giusta condanna passata in giudicato con 20 anni di ritardo.

 

Guardo i componenti di questo governo e mi sorge un dannato dubbio, ma questi, quando sono nati sono stati sottoposti ai controlli del funzionamento della tiroide?

 

A sentirli parlare mi pare che no, non sono passati dal normale controllo e mostrano i segni della carenza di ioduro in T3 e T4, (T4 - tiroxina - e T3 - triiodotironina -), la carenza di questi ormoni tiroidei comporta una patologia:

 

“Il cretinismo patologico”

 

Poi mi soffermo sul popolo “italoidiota” e mi dico che siamo quello che Manzoni, parlando di Gertrude (monaca di Monza) nei Promessi Sposi, definì come:

 

“Una pietra destinata a rotolare verso il basso”

 

Privo di capacità critica, l’italiodiota si lascia trascinare verso il baratro senza chiedersi perchè di tale evento, del resto, il suo delfino Alfano ha scomodato il processo a Gesù Cristo per fare l’analogia delle condanne a suo dire ingiuste.

 

Alfano non conosce la storia, diversamente si sarebbe ricordato che sul Golgota c’era anche un certo Barabba, rivoltoso, ladro e assassino.

 

sabato 3 agosto 2013

ITALIANI 50% COGLIONI PER SCELTA

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MARCO VUKIC

EPPUR SI SGRETOLA

 

“Cala il sipario sul buffone di Roma” Il Financial Times archivia Berlusconi

 

La sera di giovedì ho spento tutto per non essere inondata dalle “dichiarazioni” inerenti alla sentenza del “trapiantato di peli scimmia”, ieri ogni pagina dei quotidiani scriveva la sua come se avessero crocifisso un novello Cristo o come se un novello Dio avesse riaperto le porte dell’inferno per un novello Satana.

 

La guerra delle parti politiche e la guerra dei giornalisti di parte.

 

Stranamente tutti i giornalisti della carta stampata e quelli dei TG, si sono scordati di illustrare le ragioni della sentenza che condannano con 20 anni di ritardo un intrallazzatore endemico.

 

Oggi mi sono violentata e ho cercato di capire “le ragioni degli altri”, potevo risparmiarmela, ho solo letto e sentito le “puttanate verbale della Santadichè, di Brunetta e amenità varie”, insomma, un ladro, un intrallazzatore che foraggia una marea di suoi simili, viene spacciato per salvatore della patria, lui stesso dichiara che nel 1994 è sceso in politica per salvare il paese dai comunisti.

 

Ma deficiente mentale che non sei altro, ti sei scordato che il partito comunista in Italia è morto nel 1989 per mano di Occhetto nel congresso della Bolognina?

 

Oggi ho sentito e letto che domani ci sarà un presidio davanti al Quirinale per chiedere la grazia e raccogliere le firme in suo favore.

 

Mi auguro che domani a Roma si rovesci un nubifragio simile a quello di Torino un paio di giorni fa, non per boicottare “l’esercito dei pirla di silvio”, ma per evitare la centesima figura di merda a questo Paese stremato e quasi alla fame, ma al “trapiantato di peli di scimmia” e al suo staff governativo pare non fregare niente.

 

Questi idioti con seggio alla Camera e al Senato non hanno cervello o capacità cognitive, ma non hanno avuto i docenti che ho avuto e che sono stati i miei maestri di vita, nel caso specifico, per loro ci sarebbe voluto un SILVIO ROMANO, docente di Istituzioni di Diritto Romano, non mi stancherò mai di citare un suo passaggio durante una spiegazione delle prese di posizione del Giurista Paolo, sarà la centesima volta che lo riporto, ma la mia mente si è plasmata attraverso questo suo enunciato:

 

“un fatto accade, è accaduto ed è immodificabile, ma se analizziamo tutte le circostanze che hanno portato a quel fatto, se ne modificano le conseguenze”.

 

Chiaro ministro brunetta e signora santanchè?

 

Nel caso vi fosse sfuggito, il vostro padrone è stato condannato giustamente per reati iniziati prima del 1994, per truffa ai danni dello Stato, per evasione fiscale ... insomma, per furto ai danni del Popolo Italiano.

 

Gli hanno sequestrato il passaporto?

 

Mi pare una misura giusta, ma se fosse dipeso da me, dopo la lettura della sentenza lo avrei segnalato per un TSO a tempo indeterminato, il tempo bastante a cambiare la legge elettorale e mandare voi fuori dalle pelotas, perchè voi, parlamentari del PDL e adoratori del “trapiantato dei peli di scimmia”, siete più miserevoli di lui, lui senza di voi rimane un riccastro che ha fatto fortuna attraverso i legami con i mondi poco ortodossi degli affari guidati da Dell’Utri, ma voi, senza di lui, sareste solo degli sputi fastidiosi sui marciapiedi.

 

Questo è oggi il governo Italiano, una marea di scraci con l’uso della parola e una marea di inetti guidati da Letta nipote che vale quanto il due di briscola.

 

Se avessi un telecomando per fare un reset, non resetterei i parlamentari, resetterei i milioni di coglioni che non hanno capito un belin e votano ancora quel malato di sesso e i suoi accoliti.

 

Se solo spegnessero le luci su questi idioti e il loro bancomat umanoide e accendessero i riflettori sui problemi reali del Paese.

 

giovedì 11 luglio 2013

SI BATTONO PER LUI O BATTONO E BASTA?

 

L’Amica Anna lascia un commento e tra le altre cose scrive:

 

“Cara Tina! Ancora una volta sento che il tuo "umore" non differisce di molto dal mio. Non avendo possibilità di sfogare la mia ira sulla massa di stupidi che continuano ad avvelenare la nostra vita, mi limito a riportare le critiche a quanto leggo e sento nel blog.”

 

Questa osservazione di Anna ha funzionato da propellente per farmi schizzare come una vipera che ha le sacche del veleno piene e deve piantare i denti nella caviglia di qualcuno, due in modo particolare, i due che vogliono far cadere il governo Letta per andare a elezioni anticipate.

 

 

Non che mi freghi di Letta, ma ad elezioni vorrei arrivarci con la riforma della legge elettorale, per poter votare quella parte di sinistra che ancora vale la pena.

 

Credo abbiate capito chi intendo, una ha la bocca simile al culo della gallina dopo che ha fatto l’uovo e da simile buco non possono uscire che escrementi, l’altro maschera i complessi d’inferiorità attraverso una aggressività verbale tendente a distruggere chi gli può fare ombra, quindi tutti, amici e nemici, se gira con la scorta non lo si vede.

 

E no Cara Anna, come ho scritto da te, ne ho le scatole piene del politicamente corretto.

 

Ne ho le scatole piene del comico genovese e del suo ispiratore, ma ne ho le palle piene di un Presidente della Repubblica che scende a livello di un paio di coglioni senza arte né parte e li riceve.

 

Perché Napolitano non da spazio e visibilità a quella gente disperata rimasta senza lavoro e senza risorse grazie a una ministra del governo Monti voluto da lui?

 

Perchè si schiera con il ministro della difesa e all’acquisto degli F35 quando le stesse cifre iperboliche potrebbero essere destinate a saldare i debiti che le regioni hanno nei confronti delle aziende fornitrici costrette a lasciare a casa i dipendenti?

 

Come posso non pensare che si accetta il blocco dell’attività parlamentare per consentire a un nugolo di leccaterga di fare proclami a favore della loro cassaforte umana?

 

Questi “ricottari della politica di parte” si sono mobilitati massivamente urlando al “Golpe”, ma dove erano quando l’AD Fiat lasciava a casa milioni di persone?

 

Dove sono quando il Presidente di Confindustria Squinzi chiede che la piantino di dare aria alle tonsille e attuino fatti concreti per far ripartire il comparto del lavoro?

 

Perchè non si battono con la stessa foga nel chiedere l’azzeramento della burocrazia che si mette di traverso tutte le volte che qualcuno vuole avviare una attività?

 

La verità Cara Anna è una, io ho il coraggio o se vogliamo, la cattiveria che a te manca, ovvero, mandare al proprio creatore chi, pagato o meno, si schiera a difesa degli interessi del singolo a scapito degli interessi della gente.

 

Non riesco a essere “pacata e calma” davanti a un PD che cala le braghe e asseconda il PDL anche se per una sola mezza giornata, no, la verità Amica Mia è che siamo imprigionati dentro una legge elettorale che non ci permette di scegliere chi vogliamo, ci lasciano scegliere solo il contenitore, alla stregua dei cassonetti, la monnezza la mettono loro, a questo punto arrivati, comincio a invidiare gli Egiziani, sono bastate due giornate e due nottate nelle piazze per liberarsi del fondamentalista di turno, noi sono 20 anni che viviamo con i fondamentalisti della libertà di truffa, intrallazzo e rapina legalizzata e non riusciamo nemmeno a indigniarci, capisci che a questo punto mi auguro che sorella morte si ricordi che ai vertici della politica Italiana ci sono soggetti che hanno bisogno di essere traghettati, o li traghetta o di questo passo saranno gli Italiani affamati a traghettarglieli, unico modo per finire dentro e assicurasi almeno i tre pasti principali.

 

Come vedi Anna, non sono di “cattivo umore”, no, ho proprio le palle più gonfie del dirigibile di Nobile.

 

Indi, se fosse in mio potere, scatenerei la caccia agli imbecilli senza misericordia, alla maniera dei Vespri Siciliani del 1282, questo Paese ha bisogno di lavoro, politici e politica, Democrazia e progetti di lunga durata.

 

Ma per ottenere quanto sopra, ci devono ridare il diritto di scegliere chi votare e su questo punto la vedo dura.

 

Destra, sinistra, centro e periferia politica sono coscienti che senza il porcellum, dovrebbero andare a sbarcare il lunario usando le braccia e non l’oratoria che, per inciso, è di pessima qualità, come loro.

 

Questa sotto è la sintesi del mio post, personalmente invertirei le posizioni.

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giovedì 21 marzo 2013

MIMì-COCò-E CACM-O CAZZ

 

Dopo aver sentito la Kapò

 

“Se non ci danno il governo chiediamo presidenza Copasir e Vigilanza Rai”

 

 

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Vedendo la foto sopra ho pensato a Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, poi mi sono ricordata la signora Rosa, la padrona della pensione dove sostavo quando andavo a Napoli, avevo nominato il trio e lei me lo tradusse nel titolo che leggete, sono sicura che fosse stata al posto di Napolitano, avrebbe risposto:

 

“Uagliò...ma vaffà n’ bocca ‘a soreta”

 

Prima ed ultima volta che posto l’immagine del trio che definisco:

 

“La Kapò, il buffone e il Provolino di Raffaele Pisu”

 

Detto questo, se vi leggete questo articolo di Lettera43

 

Grillo, intervista comprata da Chi

 

prenderete atto che, quello che pensiamo noi dei suoi elettori e dei suoi eletti, lui lo condivide in pieno, li reputa così deficitari che basta una parolaccia e un vaffanculo per ottenere consensi...parole sue.

 

L’elettore tipico che sogna il buffone

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L’idiozia verbale del buffone vista da Staino

 

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Ma c’è un altra categoria che sta mostrando di non avere un briciolo di amor proprio, i giornalisti, siano essi della carta stampata o radiotelevisi, vi caccia, vi insulta, vi detta proclami attraverso la Kapò e Provolino=Crimi e gli correte ancora appresso?

 

Ma raccattate un briciolo di dignità e lasciatelo al suo stagno fetido zeppo di papere starnazzanti tra loro, muti all’esterno e quando dicono qualcosa, almeno, io penso al bossi padre e mi dico che sono suoi emuli, hanno preso il diploma per corrispondenza, alla scuola radio elettra.

 

Uno che scrive “La mia prima giornata a “MONTE CITORIO”, è andato a fare la settimana bianca in montagna, infatti, un altra cretina gli ha scritto su faccialibro:

 

"che bello in montagna, c'è molta neve"?  e non ci trovo niente da ridere...anzi.

 

Addà passà a nuttata, saddà fà juorno.

 

Se solo Bersani avesse un altro colpo di genio e proponesse Stefano Rodotà...

 

 

sabato 16 marzo 2013

E SALUTEME ‘A SORETA

Non serve la traduzione.

 

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Presidente del senato Piero Grasso

 

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Presidente della camera Laura Boldrini

 

Non so come finirà con la formazione del futuro governo, dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti, vedo nero.

 

I montiani hanno dichiarato che non daranno assensi.

 

La ravetto al solito ha le mestruazioni verbali e sarebbe meglio si mettesse un tampax in bocca, invece no, parla di andare a votare.

 

Il M5S non ha ubbidito in massa e almeno, la parte Siciliana ha votato Grasso, vediamo se finisce a espulsioni o a luparate nelle nocciole dei guru.

 

Chierichetto franceschini e lady ikea con scorta...non pervenuti.

 

Al finto cieco si sono offuscate le speranze di sfangarla del tutto.

 

E nel PD...il prossimo congresso visto da Staino.

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Intanto mi godo questo momento di soddisfazione sociale, almeno, questi due Presidenti, alle loro spalle non hanno scheletri, hanno lavori rivolti verso lo stare meglio della gente.

 

Agli speranzosi di tutti gli schieramenti, trombati senza se e senza ma, dedico questa.

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venerdì 8 marzo 2013

IL RE DEI CIARLATANI

 

Nel ringraziare Erminia per avermi confezionato il video in tempi brevi, posto la foto del nobel arruolatosi volontario nella repubblica di Salò e mi scuso per il post chilometrico, ma con i buffoni per vocazione c’è da stare attenti.

 

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Nel post precedente, l’amico Carlomi lascia un commento, ne stralcio una parte

 

“”Ciao Tina e buon pomeriggio. Tu non ci vai sul sito del comico e, quindi, ti racconto io cosa sta combinando il nobel di cui sopra: ha pubblicato un post ed un video. Nel primo, si rivolge a "media, partiti e soloni della politica" che criticano il movimento definendolo "l'exploit de' l’uomo qualunque e dei movimenti contestatari del ’68... sono nati velocemente e con la stessa velocità si sono sfasciati alla prima curva della realtà."

Lui, l'oscar, replica affermando "...la ragione di quelle effimere meteore è senz’altro la dabbenaggine di una generica protesta, priva di una minima analisi politica, arraffata piuttosto nel solito calderone anarcoide alla cui testa si susseguono velleitari Lenin o i soliti bordighisti..."
“”

 

Dire che sono andata in bestia è dire poco, poi ho stabilito che l’età in molti soggetti genera distorsioni della memoria e il Nobel ultimamente, cito ancora Marquez, confonde il cazzo con l’equinozio, questione di desinenze.

 

Da quei moti ne sono seguiti 12/14 anni di riforme sociali che hanno trasformato la società degli schiavi del cottimo e del caporalato, in società più equa e con diritti e doveri ben chiari...con un occhio allo stato sociale più debole.

 

1969 legge 153, pensione sociale ai 65quenni privi di risorse. Ex legge del 1965.

 

1970, maggio legge 300 (sempre che il nobel ricordi cosa tratta visto che oggi difende l’opposto)

 

1970, dicembre legge 898 Fortuna/Baslini

 

1971 legge 1204   "Tutela delle lavoratrici madri",

 

1974 Referendum per l’abrogazione della legge Fortuna/Baslini, il 59,3% disse NO.

 

1975 Maggio legge 151 riforma del diritto di famiglia

 

1978 legge 193 depenalizzazione dell’aborto

 

1978 legge 180 del 13 maggio, meglio nota come legge Basaglia.

 

Queste per citare una parte di lavoro che “noi rivoltosi del 1968 e seguire” abbiamo creato, dalla rivolta alle grandi riforme, il nostro retroterra.

 

Poi mi sono detta che forse era arrivato il momento di andare a dare uno sguardo al retroterra del nobel...è stato come schiantarsi contro un muro a 180 chilometri l’ora.

 

Visto che il nobel ha il “vizietto” di querelare chi mette il luce la sua camicia nera, mi limito a copiare e incollare da wikipedia, se vuole, quereli wikipedia, ma tanto, la verginità non gliela ricostruirà nessuno.

---Le dichiarazioni di Milani e Lazzarini provocarono grande scalpore, tant'è che testimoniarono durante il processo di Varese contro Fo il quale, dopo un acceso confronto, li denunciò per falsa testimonianza.
La querela al comandante partigiano Giacinto Lazzarini provocò non poco stupore, poiché ne la biografia “La storia di Dario Fo”, di Chiara Valentini, si legge che "il leggendario comandante Lazzarini fu l'idolo della mia vita". Il processo di Varese dura un anno e si conclude, dopo oltre dieci udienze, il 15 febbraio 1979, con una sentenza che assolve per intervenuta amnistia il direttore, de “II Nord”. Nel 1979 nella sentenza fu scritto: "E’ certo che Fo ha vestito la divisa del paracadutista repubblichino nelle file del Battaglione Azzurro di Tradate. Lo ha riconosciuto lui stesso - e non poteva non farlo, trattandosi di circostanza confortata da numerosi riscontri probatori documentali e testimoniali - anche se ha cercato di edulcorare il suo arruolamento volontario sostenendo di avere svolto la parte dell’infiltrato pronto al doppio gioco. Ma le sue riserve mentali lasciano il tempo che trovano.[...] lo rende in certo qual modo moralmente corresponsabile di tutte le attività e di ogni scelta operata da quella scuola nella quale egli, per libera elezione, aveva deciso di entrare. E’ legittima dunque per Dario Fo non solo la definizione di repubblichino, ma anche quella di rastrellatore" Milani fu assolto dall'accusa di falsa testimonianza con sentenza definitiva nel 1980 perché "il fatto non sussiste". La sentenza non fu appellata e così passò in giudicato. [3]

Fo dichiarerà poi nel 2000 al Corriere della Sera: "Aderii alla Rsi per ragioni più pratiche: cercare di imboscarmi, portare a casa la pelle. Ho scelto l’artiglieria contraerea di Varese perché tanto non aveva cannoni ed era facile prevedere che gli arruolati sarebbero presto stati rimandati a casa. Quando capii che invece rischiavo di essere spedito in Germania a sostituire gli artiglieri tedeschi massacrati dalle bombe, trovai un’altra scappatoia. Mi arruolai nella scuola paracadutisti di Tradate. Poi tornai nelle mie valli, cercai di unirmi a qualche gruppo di partigiani, ma non ne era rimasto nessuno".[4][5]

Nel 2004 Oriana Fallaci ritornerà sulla questione, attraverso numerose interviste e in particolare scrivendo ne La Forza della Ragione: "fui esposta al pubblico oltraggio. Istigato, questo, da un vecchio giullare [Dario Fo] della repubblica di Salò. Cioè da un fascista rosso che prima d'essere fascista rosso era stato fascista nero quindi alleato dei nazisti che nel 1934, a Berlino, bruciavano libri degli avversari." [6]

Nel 2007 viene pubblicata l'autobiografia "Il mondo secondo Fo. Conversazione con Giuseppina Manin" edita Guanda. Nel libro viene riaperta la questione, Dario Fo «ha fatto parte della Repubblica di Salò», osserva l’intervistatrice Giuseppina Manin, coautrice del libro. Dario Fo non si sottrae, e risponde che quella «parentesi» lui non l’ha «mai negata». Ammette di essersi arruolato «per salvare la pelle». E, non rinunciando a tenere il ditino alzato, fa notare la differenza con un altro premio Nobel, Gunter Grass, che la sua militanza nelle Waffen-SS l’ha tenuta nascosta fino all’anno scorso. «Quello che più mi ha colpito della sua vicenda è il fatto di aver tenuto quel segreto dentro per tutto il tempo. Grass ha convissuto con la sua colpa per oltre sessant’anni».[7]

Nel 2007 Ercolina Milanesi,giornalista, collaboratrice e free-lance su diversi quotidiani nazionali, ha scritto che nel 1944/45 era sfollata a Cittiglio (VA), ha raccontato che conosceva bene Dario Fo e ha ricordato che "un giorno si presentò tronfio come un gallo per la divisa che portava e ci tacciò di pavidi per non esserci arruolati come lui"---

Egregio (?) premio nobel, le mie radici socio politiche affondano nel Socialismo di Riccardo Lombardi e nel Movimento Lotta Continua, ci siamo battuti per la modernizzazione del paese e non ci siamo venduti a nessuna dottrina di parte, quando parla di noi autori dei moti del 1968, si sciacqui la bocca e il cervello con acido muriatico, lei non è degno nemmeno di ripulire le panchine dove noi poggiamo le terga, lei ha indossato una camicia nera per libera scelta e strada facendo l’ha dipinta di rosso per comodo, ora, attraverso il buffone comico, sente che può tornare all’origine, ovvero, tornare a ridipingere quella camicia di nero.

Le dedico questo video, la canzone è sua, forse quando l’ha scritta non pensava che ci sarebbe stata una sessantottina dallo zoccolo duro che gliela avrebbe ribaltata addosso.

 

 

Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone?
Sono arrivati i re dei ciarlatani
i veri guitti sopra il carrozzone.
Venite tutti in piazza fra due ore
vi riempirete gli occhi di parole
la gola di sospiri per amore
e il cuor farà tremila capriole.

Napoleone primo andava matto per 'sto dramma
ed ogni sera con la sua mamma
ci veniva ad ascoltar.
Napoleon di Francia piange ancora e si dispera
da quel dì che verso sera ce ne andammo
senza recitar.

E pure voi ragazze piangerete
se il dramma non vedrete fino in fine
dove se state attente imparerete
a far l'amore come le regine
e non temete se stanotte è scuro
abbiamo trenta lune di cartone
con dentro le lanterne col carburo
da far sembrare la luna un solleone.

Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone
sono arrivati i re dei ciarlatani
i veri guitti sopra il carrozzone.
Vedrete una regina scellerata
innamorata cotta del figlioccio
far fuori tre mariti e una cognata
e dar la colpa al fato del fattaccio.

Napoleon francese per vederci da vicino
venne apposta sul Ticino
contro i crucchi a guerreggiar.
Napoleone primo che in prigione stava all'Elba
vi scappò un mattino all'alba
per venire a batterci le mani.

Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone...

Nobel, mi auguro che lei provi almeno un briciolo di vergogna, se dovessero mai istituirlo, lei vincerebbe il nobel all’ignominia e alla falsità ideologica, insomma, il nobel alla menzogna.

Ai compagni che per protesta hanno votato il buffone comico dico, guardate l’ultima immagine del video, è nel mio blog da tempo, ma se Berlinguer fosse ancora vivo, direbbe la stessa cosa:

 

VABB’E’...VE LO DICO

NON AVETE CAPITO UN CAZZO.