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domenica 20 marzo 2011

PERCHE’ NON CI VAI TU...

 

 ...di nobili ideali... 

Un grazie all’amico di tastiera Nico per avermi segnalato a suo tempo questa canzone che calza a pennello, dopo le dichiarazioni del califfo, di la russa e di frattini...gliela dedico.

 

 

Da mezz’ora provo a scrivere qualcosa di senso compiuto, scrivo e cancello, ascolto le notizie e le dichiarazioni della nuova “missione di pace” a tutela della popolazione Libica ... scrivo e cancello.

 

Quando è iniziata la mattanza del cammelliere Libico mi sono chiesta

 

“perchè diavolo non lo calano dentro un pozzo petrolifero e chiudono il discorso?”

 

Capisco, la mia è una reazione semplicistica, so cosa ha investito per il mondo il cammelliere in 42 anni di dittatura, se ritirasse gli investimenti, mezza Europa e non solo, subirebbe un crac finanziario da fare il pari con l’Argentina del 2000.

 

Non voglio fare un discorso socio/politico, diciamo che il “vento di fronda” del Nord Africa mi ha fatto ricordare la  recensione di un saggio che avevo letto a gennaio.

 

Una recensione dura, cruda nella sua scarna dimostrazione dei fatti, della descrizione che qualche volta faccio dei signori della guerra, dei signori della fame, dei signori del massacro a tutto spiano.

 

Uomini, donne e bambini ecco perchè vi sterminiamo

di Flore Murard-Yovanovitch

 

Perché un'immane strage di 300.000 civili, come quella causata dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki in un Giappone che aveva già deciso di arrendersi, non è comunemente considerata un «genocidio»? E il Presidente Truman non visto come assassino di massa al pari di Hitler, Stalin, Mao o Pol Pot?

È con questa domanda provocatoria che Daniel J. Goldhagen, storico di fama mondiale e già autore del controverso bestseller I volenterosi carnefici di Hitler (1996), apre uno dei più esaustivi e potenti saggi sugli eccidi di massa del 20° secolo:

 Peggio della guerra. Lo sterminio di massa nella storia dell’umanità.

Gli stermini di massa avrebbero causato approssimativamente tra i 127 e i 175 milioni di vittime (se si tiene conto anche delle carestie organizzate): più dei caduti delle due guerre mondiali. Tanto per cominciare.

Questo il link per leggere tutto l’articolo

http://www.unita.it/culture/uomini-donne-br-e-bambini-br-ecco-perche-br-vi-sterminiamo-1.264774

Al centro sempre i pochi che creano “il feticcio”, i suoi adoratori e i suoi nemici da annientare, mi sono posta una ulteriore domanda:

La rivolta Libica è iniziata il 17 febbraio, il 21 febbraio si era capito che sarebbe finita in un massacro, l’America e l’Europa sono rimasti a guardare fino all’  11 marzo 2011, qualche giorno in più, hanno preso la decisione di intervenire dopo il disastro della centrale nucleare giapponese.

La Libia è un paese ricchissimo, galleggia sul petrolio e sul gas, la sua popolazione giovane ha cercato di levarsi da sopra la spalla “la scimmia dittatrice”, il mondo che decide è stato a guardare, ora che il mondo che non decide sta “guardando cosa genera l’atomo” e comincia a chiedere a gran voce di chiudere le centrali nucleari...il mondo che decide scopre la solidarietà e la “pietas” per il popolo Libico...

Perchè mi viene in mente che Milosevic non fu destituito dalle “bombe umanitarie della coalizione NATO” ma un anno dopo i 5 mila morti di Belgrado sotto "le democratiche bombe" perse le elezioni del 2000?

E mi torna in mente un film “Finchè c’è guerra, c’è speranza”...

 

martedì 12 ottobre 2010

LA RUSSA, CI MANDI I SUOI FIGLI

  …a giocare alla alla guerra vestita di carnevale con l’abito della pace.

 Visto che la sua preoccupazione di difendere la “vita dei ragazzi” non passa da un veloce ritiro dall’ Afghanistan, ma dal caricare bombe da scaricare sopra a cittadini inermi, ci mandi i suoi figli in quella zona, tanto è una “missione di pace”…o no?

 E quanto dovremo pagare perché lei possa continuare a giocare alla guerra?

 Non le sorge il dubbio che questa sua scelta scellerata potrebbe innescare una reazione che non avrebbe più la veste di “atto terroristico” che lei tanto strombazza, ma l’applicazione della loro “legge del taglione”, occhio per occhio, dente per dente?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/12/ogni-volta-che-muore-un-soldato-italiano-in/71128/

 Io la vedo esattamente come la vede

FRANCO PORTINARI IN ARTE

PORTOS

Taleban_p Franco portinari PORTOS.jpg

http://www.portoscomic.com/

 Oggi, durante i funerali, faccia suonare questa canzone, vecchia di 26 anni, ma tragicamente attuale, le calza a pennello.

 

Pierangelo Bertoli

IL TRENO

Quando partì con l'ordine di leva

la madre lo pregò di riguardarsi
Salì sul treno come un condannato
Piegò le spalle e finse di adattarsi
Sentiva freddo e aveva un po' paura
E poi si rifiutava di accettare

che un pezzo della vita dovesse regalarlo
Per divertire qualche generale


Così arrivò, trovò la sua divisa
Gli diedero un assetto militare
La disciplina, l'indottrinamento,

rispondere di sì senza pensare
S'armò di gloria, di sacre convinzioni
Qualcosa che ti cambia, ti snatura
Un corpo senza mente che spara,

spara e uccide per procura


Un treno è passato una volta e non è più ritornato
Da noi son rimasti un bambino ed un vecchio soldato
Che resta lì tutto il suo tempo e narra giorni migliori
Racconta una guerra perduta e la chiama valori


Si troverà tra ignoti contendenti

portando con le armi la sua pace
Sapremo poco dei combattimenti

dal fronte quasi sempre tutto tace
E dietro al fronte dovremo adoperarci
Installeremo missili a milioni
E quindi scopriremo che in fondo

siamo solo dei coglioni


Avremo ancora fulgidi ideali,

un capo senza macchia da seguire
Un angelo di morte che corre,

corre e uccide l'avvenire


Un treno è passato una volta e non è più ritornato
Da noi son rimasti un bambino ed un vecchio soldato
Che resta lì tutto il suo tempo e narra giorni migliori
Racconta una guerra perduta e la chiama valori


Il vecchio da dentro il cancello non vede nessuno
Ignora le tracce di sangue coperte dal fumo
Racconta di nobili gesta di patrie guerriere
Risveglia fantasmi passati per farne bandiere.

 

 

Ma visto che le piace questo giuoco, perchè non si compra il RISIKO e smette di mandare gente al macello, svuotare le casse dello Stato in armamenti, per inciso, lo Stato siamo noi e non lei, e farci rischiare una bomba sulla testa come ritorsione?

 

E per favore, quando interviene nei dibattiti, applichi un minimo di semplice educazione, interrompere l’antagonista non le fa avere ragione, mostra solo quanto è villano, fascista e forcaiolo.

 

PS, mi è arrivato il video che avevo chiesto di confezionarmi sul testo della canzone, inserito alle 22.50