mercoledì 27 maggio 2009

STATO O ANTISTATO?

Leggo il sunto della commemorazione ufficiale del giudice Falcone, chi c'era e chi no, c'era il capo dello stato al quale pongo una sola domanda che non avra' mai risposta:

Onorevole Napolitano, perche' ha firmato il lodo Alfano?

Belle le sue parole, "li onoriamo (Falcone e Borsellino) e li ammiriamo come autentici eroi di quella causa della legalita', della convivenza civile della difesa dello stato democratico........

Intanto la figura politica piu' discussa (e discutibile) dello Stato non c'era, per carita', non se n'e' sentita la mancanza, forse non ha reputato redditizia, mediaticamente parlando, la cerimonia, non c'erano spunti idonei per promesse del piffero, mica puo' proclamare "Sono accanto alla magistratura nella lotta contro  l'illegalita' e il malaffare, contro le collusioni tra politica e onorata societa' ".

In compenso c'erano: Schifani, Maroni, Gelmini, Alfano, Marcegaglia

Una buona dose di rappresentanti di coloro che stanno minando le fondamenta della Repubblica, il lavoro, l'istruzione, la giustizia

Sotto l'albero Falcone c'erano, ma a fare cosa? Assicurarsi che fosse sempre la sotto e non a istruire una indagine contro la collusione, concussione, l'affossamento della legge 626?

Tranquilli, sono proprio morti, quello che segue e' il mezzo usato

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Quella che segue e' la motivazione dell'assenza della figura piu' discussa dello Stato
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La torta esplosiva e' di Rocco Grieco, il sonetto e' di Vox, pubblicano entrambi nel condominio di Inserto Satirico

lunedì 25 maggio 2009

E QUESTA SERA NIENTE DESSERT

Facendo una doccia si ha la sensazione che il foglio di domopak che ti avvolge (gli altri la chiamano afa) sia eliminato, chiamo Maurizio (mio marito),  chiedendogli se il gelato e' pronto, mi si para davanti ghignando e  indicando il cane dice:

SE VUOI IL GELATO DEVI MANGIARTI IL CANE, E' ARRIVATO PRIMA DI TE.

Gli insulti si sprecano, ma non ottengo vendetta, non posso certo mangiarmi i suoi stick puzzosi per rendergli la pariglia, mi consolo con un ghiacciolo.  Non e' un gelato artigianale alla frutta .... ma qualcosa di fresco e'.

Oggi dal fronte delle notizie una mi ha portata a dare uno sguardo al sito di guida sicilia, 

http://www.guidasicilia.it/dos/news/33087/per-i-parlamentari-siciliani-lars-meglio-di-un-padre 

Ho appreso che il PD e il PDL uniti hanno rimandato al mittente della bassa lega, la legge sulla caccia.

Leggo un po di pettegolezzo politico, quanto sia inutile inveire contro chi ha vinto in maniera pebliscitaria, se ha fatto 60% significa che si, ha ammanicamenti di dubbio gusto, ma cazzarola, contro chi correva? La Finocchiaro.

Leggo che la buccia di banana sotto i piedi di Toto' Cuffaro l'ha messa Lombando creando di fatto una oligarchia in nome e per conto proprio

Scorro e mi leggo l'intervista a Lombardo, dopo aver ridacchiato per il messaggio  al signor B. che non si faccia consigliare male, sono esplosa a ridere nel leggere come ha definito alcuni esponenti del governo siciliano, hanno la capicita' intuitiva di  NU  STIGHIULARU.

Ha fatto l'elenco delle cose che ha levato all'ARS, ma non ha eliminato il gettone di presenza presunta, insomma, li ha foraggiati e voglio vedere come fara' a levare la pappa ai lupi famelici.

Un consiglio glielo do, non si faccia vedere da uno stighiularu che ha letto la comparazione da lei fatta, potrebbe capitare che le prossime budella che mettera'  nto Kaliaturi, non siano di origine animale.

STIGHIULARU = Venditore abulante di budella di origine animale arrostite

KALIATURI = L'attrezzatura che usano anche i venditori di caldarroste.

Quello che segue e' il ladro del gelato alla frutta.

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sabato 23 maggio 2009

20 ANNI DI ESECUZIONI FISICHE E MORALI

NON  PERMETTEREMO MAI L'OBLIO

Vent'anni fa cominciava il cammino di un potere non troppo occulto, verso la demolizione di uno dei pilastri fondanti la nostra Repubblica, la legge e i suoi rappresentanti, il 23 maggio 1992 a Capaci saltava per aria Giovanni Falcone assieme alla moglie Francesca Mordillo e la sua scorta, un primo pugno nello sterno della speranza italiana di liberarsi di "cosa nostra".

57 giorni dopo, in via Adamelio, l'amico e collega Paolo Borsellino, seguiva la sua stessa sorte. Il pugno del KO.

Da allora, e' stato un susseguirsi di attacchi alla magistratura senza distinzione di parte, come se, essere un magistrato, significasse allora (oggi piu' di allora), essere il nemico personale di chi detiene il potere politico.

Da allora ho visto la metamorfosi, il ponte virtuale che ha permesso a piu' di un condannato per mafia, con sentenza passata in giudicato, salire il vertice della politica, gettando l'Italia in un vortice di confusione mentale, credo che UBER l'abbia illustrata meglio delle mie parole.

Guardate che vignetta ha pubblicato oggi su inserto satirico

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