domenica 28 giugno 2009

A DETTA DEL NEODIRETTORE, PANORAMA.IT HA LETTORI DI BASSO PROFILO

NON CREDO PROPRIO CHE RESTERA' UN EPISODIO ISOLATO

Premetto che prima di mettere nel blog lo scambio epistolare che segue, ho chiesto l'autorizzazione a Tullio. La ragione delle prime due lettere la potete leggere direttamente nel suo sito 

BRULLIOTOIhttp://www.brulliotoi.it/

assieme ai commenti che ne sono seguiti e che hanno spinto il signor Marco Mazzei neo-direttore di Panorama online a intervenire a sua volta, secondo me, peggiorando le cose, non tanto nel suo rapporto (che rimane unl semplice fatto di dare e avere) con Tullio, ma con il popolo della rete.  Il grassetto nella prima missiva l'ho inserito per evidenziare la ragione che mi ha spinta a lasciare un commento,  il direttore di Panorama ha stabilito che i suoi lettori non solo non sono delle cime di percezione dell'immagine, ma sono anche degli ignoranti che non capiscono il messaggio della nuvoletta. Fino a questo punto parla dei suoi lettori, quindi, cavoli suoi e insulti a loro.

 Caro Tullio,

sono giunto alla conclusione che le tue vignette non sono adatte al sito di Panoramache abbiamo in mente. Si tratta di lavori molto interessanti che io vedo però più adatti alla carta stampata, un po' per il tratto molto lavorato (non so se sia il termine tecnico giusto, ma intendo dire che non è un tratto netto, deciso), un po' per il taglio molto, troppo alto dei contenuti. Si tratta di lavori che richiedono qualche momento di riflessione prima di essere compresi, e noi siamo in una fase nella quale questo tempo non ce l'abbiamo: gli utenti hanno un comportamento talmente tanto mordi-e-fuggi che dobbiamo essere in grado di catturarli al volo e dargli subito un'occasione per restare. Ti ringrazio sinceramente per l'offerta e la preferenza, se in futuro riterrai di proporciqualcosa che vada nella direzione che ho indicato, mi farà molto piacere guardarlo. Ciao,

-marco

 Intanto grazie, Marco, per la risposta: non è da tutti, anzi per esperienza credo che a replicare siate pochini pochini ...Per quanto riguarda, invece, il "taglio", è un argomento che spesso è stato oggetto di riflessione tra noi vignettisti.Dare un "taglio" troppo banale scredita vignettista, vignetta e sito che la pubblica: se controlli, poi,  le "preferenze" date ai quadretti  nel tuo sito, nel mio, in Inserto Satirico, in Aenigmatica (sito della Settimana Enigmistica) ed in Facebook, sono SEMPRE numerose quando la vignetta non è troppo banale. Io saprei, naturalmente, modulare la "rapidità di intelleggibilità" della vignetta, ma non voglio entrare nel merito della vostra opinione, de gustibus non disputandum est.

Per quanto riguardo l'aspetto grafico, invece, ritengo che l'unico vignettista italiano che avvallora la vostra affermazione (Si tratta di lavori molto interessanti che io vedo però più adatti alla carta stampata.......... omissis ........ non è un tratto netto, deciso) sia Vincino, che voi ben conoscete e che, sicuramente, è più intellettuale di me!

  1. marco mazzei scrive:

26 giugno 2009 alle 09:34

Ciao, sono felice della sicurezza con la quale mi attribuite intenzioni e pensieri: se avessi voluto dire "sei troppo caro" oppure "non voglio pagare", lo avrei detto. Se avessi voluto dire che le vignette erano incompatibili con la linea editoriale lo avrei detto, quale sarebbe il problema?
La verità è che io gestisco il sito da meno di un mese (altrimenti avrei chiarito questa cosa prima, non mi piace che le persone lavorino senza avere un compenso, grande o piccolo che sia), e penso delle vignette esattamente quello che ho scritto: non sono adatte per il web. Poi, naturalmente, ognuno può ritenere di argomentare rispetto a questa mia impressione, ma sarebbe bello argomentare su quello che ho detto e non sulle cose che voi pensate ci siano dietro. Ciao, Marco.

Questo sopra e' l'intervento che ha fatto dopo che in molti abbiamo commentato la prima missiva, quello che mi ha irritata e' quel tono perentorio e il suo insindacabile giudizio su cosa sia o meno adatto alla rete e al popolo che la frequenta, ora, io argomento esattamente su quello che leggo, non ci vuole una laurea in filologia romanza per capire il contenuto degli scritti, il popolo della rete che frequenta Panorama.it, a detta del suo neo-direttore, e' un popolo di beoti, ignorantelli quanto basta e paragonabili a uno stormo di passeracei che si limitano a prendere l'imbeccata, scaricare guano e sono da catturare in rete.

Non ho dubbi che l'imbeccata la riceveranno, se ne vedo uno che gira da queste parti lo rimando al sito di basso profilo che sta confezionando il signor Mazzei, sai mai diventasse percettivo, quanto al cosa e' idoneo al web,  che il signore in questione si limiti a porre  out  in casa sua, il web non lo e', che sia stata una questione di dare e avere non lo discuto, ma che ci sia una forma strisciante di censura non lo escludo,  guardate questi quadretti e ditemi se si capisce il senso o se fate fatica a capirlo. Hanno preso alla lettera D'Alia o no?

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venerdì 26 giugno 2009

CHE BEL COCCODRILLO

 

NON ME NE PUO' FREGARE DI MENO.

 

 

Prima o poi mi staccheranno il collegamento alla rete, con me, tutti quelli che in maniera irriverente scrivono quello che pensano della “classe politica a tutto tondo”, del resto il  decreto sulla sicurezza parla chiaro, uno dei reati che il blogger puo’ commettere e’:

L’ISTIGAZIONE  ALL’ODIO  DI CLASSE.

Se fosse stato impostato:

ISTIGAZIONE  ALL’ODIO DI RAZZA, ci saremmo tolti dalle palle in un colpo solo un vasto numero di “cretini patologici” e razzisti endemici.

Andiamo oltre,  ieri sera ho sentito la notizia (come tutti) della morte di due personaggi dello spettacolo americano, Amen.

Non amo i necrologi, in gergo si chiamano coccodrilli, mediamente chi esalta il defunto e’ quello che lo ha detestato di piu’ da vivo.

Ma questa mattina mi sono imbattuta in un necrologio che mi ha affascinata,  mi sono detta che non potevo non metterlo in evidenza,

guardate che meraviglia, sperando di poterne leggere un altro simile a brevissimo tempo…

 

 

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La vignetta e' di Gavavenezia, pubblica (manco a dirlo) su Inserto Satirico

mercoledì 24 giugno 2009

IO SO IO E VOI UN SIETE UN CAZZO

I MARCHESI DEL GRILLO ABBONDANO LO STILE E':

NON TI CURAR DI LOR MA GUARDA E PASSA (spargendo insulti generalizzati, e' meglio)

Tazzone di caffe', sigarette e giro in rete, dopo aver fatto visite agli amici vignettisti e blog di satira, faccio il solito giro, cosi' come li ho elencati, poi passo alla colonna dei preferiti e alla fine quello che pensavo un paio di mesi fa torna prepotente.

  • 1) Perche' si apre un blog?
  • 2) Perche' si frequentano dei blog ?
  • 3) Perche' si lasciano commenti nei blog degli altri?

A gennaio mi sono imbattuta in "CRONACHE MARZIANE" e il tema del momento era il caso Eluana Englaro, letti i commenti al post, ho lasciato il mio, con Saturninoz si e' instaurato un rapporto amichevole con scambio di e-mail, la stessa cosa e' accaduta con Briccones,  rispetto reciproco, mio marito dice che siamo fuori di melone alla stessa maniera, ma quando legge i loro post ghigna divertito, annuisce o dissente, oggi ad esempio, ha riso divertito nel vedere la foto di Annette, la cagnona di Briccones, ha esclamato: Ma lo sa in che guaio si e' cacciato? Quella ha la stessa espressione di Bobo stampata sul muso, la  vittoria per aver conquistato lo schiavo.

Il blog l'ho aperto dopo un commento cancellatomi, una frase che implicava la coscienza di dio mi e' valso il bidoncino, niente da dire, sono quietamente atea, la scelta e' stata tra la  conoscenza scientifica e il dogma, ho scelto la conoscenza, rispetto profondamente chi riesce a convivere con le due cose, per me dio ha una data di nascita e originariamente era noto come Zeus, vedere la costellazione del Cigno e dare uno sguardo alla mitologia, fare un escursus tra i filosofi greci Socrate, Platone e Aristotele, ma queste sono tesi soggettive.

Ho aperto il blog perche' voglio essere libera di scrivere la mia opinione senza per questo offendere gli altri. Voltaire lo ha enunciato benissimo nel suo TRATTATO SULLA TOLLERANZA.

 Il perche' si frequentano i blog e' semplice, si incrociano pareri e opinioni, ora affini ora discordanti,  quelli della prima ora continuano a essere i piu' gettonati, quattro in cima alla classifica, di due ho fatto i nomi, gli altri sono due delizie agli opposti.

Si lasciano commenti sui blog degli altri se il post interessa, se da la sensazione del gia' visto si sorvola, ovvio che lasciando un parere ci si apre, ho sempre messo in chiaro che non uso un Nick, uso il mio nome, l'anonimato mi fa andare in bestia, un nome anche fittizio, un Nick, sono un sinonimo di identita', senza trascurare che quando leggo un post o i commenti, mi soffermo sugli scritti proprio per capire chi c'e' dietro quelle parole.

 Tra ieri e oggi ho avuto conferme a un paio di dubbi, non leggo solo blog di parte, ho una lista di preferiti lunga un chilometro, non tutti quelli che votano centro o destra hanno segatura nella scatola cranica, hanno un credo politico diverso dal mio,  vedono il caimano come lo vedo io e sono piu' duri di me nel giudicare le sue "esternazioni".

 Dicevo dei dubbi, su un paio di blog che si sbracciano a dirsi democratici, schierati a sinistra e aperti agli altri, mi viene da dire "UN PAR DE PALLE",  parlano degli immigrati e solo apparentemente sono solidali, ma  li chiamano  "poveri ignoranti egiziani che se non ci fossero loro a fare i muratori".... Oppure declamano,  "sono i meridionali che ci stanno rovinando"....e ancora "I socialisti sono stati dei ladri e lo sappiamo".....

A mio parere di democratico avete il logo, un uomo puo' essere di nazionalita' X, nativo di Y ....ma e' un uomo.

Della serie, questi democratici lungimiranti sono tali se ti lasci benevolmente disprezzare, non sei meridionale,  non sei socialista e lodi sempre quello che scrivono dicendo che la pensi alla loro maniera.

Oggi un commento mi ha fatto andare in bestia, una amica blogger ha illustrato il suo pensiero sulla ragione della vittoria di Saitta a Torino, ho fatto due post sul tema, uno semipreoccupato, l'altro, con l'aiuto magistrale del vignettista Luigi Alfieri, in arte Vadelfio,  sfottente, un altro visitatore  ha risposto che, inneggiare a una vittoria locale senza contare che ha votato il 40% degli aventi diritto e' una quasi puttanata, non si guarda a cosa succede nel resto del paese, vista l'astensione Saitta non rappresenta che una minoranza che nel contesto nazionale vale quanto feci di mosca.     

Allora, se altrove avete perso per una manciata di voti fatevi le pulci in casa vostra, il mal comune mezzo gaudio non mi sta bene, noi a Torino abbiamo fatto quadrato, siamo abituati a farlo da tempo immemorabile, non possiamo strapparci i capelli se da altre parti la base ha scelto il mare o la gita fuori porta senza prima passare dai seggi elettorali. Vanno rispettati anche gli astenuti, le loro ragioni valgono le nostre o siamo arrivati al pensiero palindromo del caimano? Chi non e' con me e' contro di me?

Per il resto, sono Siciliana orgogliosa di esserlo, sono socialista orgogliosa di esserlo, sono una ex di Lotta Continua orgogliosa di essere stata nelle fila del movimento piu' colto degli anni 70, non ho rubato, non ho intrallazzato, sono stata una sindacalista dallo zoccolo duro ... quindi gentili blogger e commentatori, amici e non, quando stilate post o commenti, prima di sbatterli in rete, rileggeteli, se volete dare addosso alla mala politica attuale, alla mafia, alla ndrangheta, alla camorra, ai socialisti, ai comunisti, ai democristiani che si sono sporcati le mani sono d'accordo, ma visto che, la generalizzazione viene usata sbracatamente, bene,  io ne ho le palle piene di essere insultata dai Soloni nichilisti per partito preso, siate onesti, la piaggeria puo' funzionare per chi vi legge e commenta senza conoscere i fatti, all'atto pratico, generalizzando mostrate di conoscerli poco anche voi. Se invece lo fate volutamente, sapendo che l'insulto rende sempre contatti in piu',  non avete niente da invidiare ai vari Salvini di turno. E comunque, la vignetta sotto rende piu' del post.

  La vignetta e' di Marco Vukic

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