mercoledì 15 dicembre 2010

GUARDATEVI DA TELETU

Ci sono caduta come una pera, da ieri sono isolata, posso solo telefonare, ma non posso entrare in rete, non posso mandare e-mail o riceverne,  posso usare il computer ma non la sua funzione primaria, il WEB.

 

Per un po sarò latitante non per colpa, posso accedere solo con la chiavetta e il portatile, lentezza a mille al solo scopo di far scaricare il credito in fretta.

 

Tutti promettono: Non pagherai più il canone Telecom, ma questa mattina ho scoperto tra le condizioni di fornitura di servizi che mi arriveranno ancora una o due bollette Telecom…a che titolo se da ieri il mio indirizzo di posta elettronica privato è stato disattivato e sempre da ieri mattina il gestore è tele-tu?

 

I fatti:

 

Quando il ragazzotto si è presentato (previo appuntamento telefonico) con la modulistica da firmare per il cambio di gestore telefonico, la prima cosa che ho chiesto è stata:

 

“quanto tempo resterò staccata?”

Risposta

“niente, avviene tutto automaticamente”

Domanda

“e per navigare in internet devo cambiare modem”

Risposta

“ma no, lei quel modem ad Alice lo ha pagato”

 

Essendo una che il telefono lo usa pochissimo, ma usa moltissimo la rete e la posta elettronica, ho trovato conveniente il pacchetto che offre TELE-TU, ma ho la netta sensazione che il “pacchetto” lo abbiano fatto a me. 

 

Per avere un filo diretto avevo chiesto a Luca Desogus, l’incaricato di tele-tu, un numero di telefono che non fosse legato a un disco me lo ha lasciato unitamente alle condizioni di fornitura del servizio.

 

Provate a fare questo numero 3283158081…e posso dire che sono stata pirla.

 

Il mio indirizzo di posta elettronica non funziona più, me lo da inesistente e mi aveva assicurato che sarebbe rimasto attivo.

 

In rete posso entrare solo con il portatile ma anche con quello la posta non funziona, pur avendo una chiavetta 3, l’indirizzo era in alice.

 

Ho provato a fare il numero verde di tele-tu e ho scoperto che, se non è truffa poco ci manca.

 

Infatti, digitando 848 99 1022 il disco mi ha comunicato che:

 

“la sua linea è stata attivata il 14 dicembre, per i restanti servizi stiamo aspettando l’autorizzazione di Telecom Italia”

 

Ma io sono proprietà privata di Telecom Italia?

 

Visto il disagio e il danno che mi deriva dall’ azzeramento della posta elettronica, ho deciso di cercarmi un gestore diverso, ma uno che sia serio e nel momento che viene a farmi firmare le condizioni di fornitura mi consegni brevi-manu il modem della compagnia.

 

Anche se, ora credo sia meglio che il modem me lo vada a comprare, neutro, mio e senza possibilità di interferenze esterne.

 

Premetto che su tutto quello che è computer e derivati, pur sapendolo usare, sono  una perfetta imbranata, se devo scaricare programmi o installare componenti vado in tilt, quindi…si accettano suggerimenti/istruzioni e sul gestore di telefonia e sul modem che voglio comprare, questa è la mia casella di posta elettronica su Libero

tinacampolo@libero.it

la uso per i contatti secondari, ma averla tenuta è stato saggio, da ora e non so per quanto tempo, sarà il mio contatto con l’esterno, intanto vado a eliminare la domiciliazione bancaria a Telecom e Tele-tu, non pagherò un servizio inesistente.

 

domenica 12 dicembre 2010

FRANCO BASAGLIA…

…LA MEGLIO GIOVENTU’

 Da Wikipedia, per chi non sapesse chi è stato Franco Basaglia.

 « Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([...]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell'individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l'essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l'aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell'asilo » Franco Basaglia 1964

 

14 anni dopo entrava in vigore la legge 180/1978 che portava e porta il suo nome.

Nello stesso anno Don Backy scriveva questa poesia cruda dedicata ai “figli di un dio minore”

 

Me ne sto lì seduto e assente,

con un cappello sulla fronte
e cose strane che mi passan per la mente
avrei una voglia di gridare,

ma non capisco a quale scopo
poi d'improvviso piango un poco

e rido quasi fosse un gioco
Se sento voci, non rispondo

Io vivo in uno strano mondo
Dove ci son pochi problemi  

Dove la gente non ha schemi
Non ho futuro, né presente,

e vivo adesso eternamente
il mio passato é ormai per me, distante
ma ho tutto quello che mi serve,

nemmeno il mare nel suo scrigno
ha quelle cose che io sogno,

e non capisco perché piango
Non so che cosa sia l'amore  

E non conosco il batticuore
per me la donna rappresenta

Chi mi accudisce e mi sostenta
Ma ogni tanto sento che,

gli artigli neri della notte
mi fanno fare azioni non esatte
d'un tratto sento quella voce,

e qui incomincia la mia croce
vorrei scordare e ricordare,

la mente mia sta per scoppiare
E spacco tutto quel che trovo  

Ed a finirla poi ci provo
Tanto per me non c'è speranza

Di uscire mai da questa stanza
Sopra un lettino cigolante,

in questo posto allucinante
io cerco spesso di volare nel cielo
non so che male posso fare,

se cerco solo di volare
io non capisco i miei guardiani,

perché mi legano le mani
E a tutti i costi voglion che  

Indossi un camice per me
Le braccia indietro forte spingo  

E a questo punto sempre piango
Mio Dio che grande confusione,

e che magnifica visione
un'ombra chiara mi attraversa, la mente
le mani forte adesso mordo

e per un attimo ricordo
che un tempo forse non lontano,

qualcuno mi diceva: 't'amo'
In un addio svanì la voce  

Scese nell'animo una pace
Ed è così che da quel dì  

Io son seduto e fermo qui

 

Nel decennio 1980/1990 c'è stato un fermento per smantellare i manicomi e creare case protette con pochi ospiti seguiti da personale specializzato che, passo dopo passo ha permesso a chi nei manicomi c’era finito da piccolo, di riconciliarsi se non del tutto, almeno in parte con la vita quotidiana, da queste parti abbiamo spalleggiato e affiancato l’amico psichiatra Cesare Picco, nella prima cintura di Torino sono sorte due di queste case…ci siamo incontrati l’ultima volta nel 1990, lui aveva vinto la sua battaglia, io partivo per un’altra battaglia…quella sull’uso improprio delle nanotecnologie, chiusi i manicomi una certa branca della ricerca veniva privata della materia prima da test, dagli stati uniti la notizia era esplosa, si chiamava progetto MK-Ultra.

 

L’etica di Cesare, medico che del giuramento di Ippocrate ha fatto vangelo, non ha creduto che potessero esserci medici pronti a tradire quel giuramento, ci siamo stretti la mano e nel salutarlo gli ho rammentato che

 

“Delgado e Mengele hanno giurato e sai come è finita”

 

Dalle avvisaglie che mi arrivano ho paura che i tagli alla sanità ripristineranno i “lazzaretti”, ennesimo calcio in culo all’umanità.

venerdì 10 dicembre 2010

IL MERCATO DELLE VACCHE

 

Di STEFANO PIZZUTELLI

Nel gelido dicembre
una questione brucia
il voto del 14
il voto di fiducia.

Gianfranco va all’attacco
perché la bomba esploda
ma silvio si prepara
per un colpo di coda.

E’ alta la tensione
che trapana la panza:
avrà il porco brianzolo
quel dì la maggioranza?

Perché è l’emiciclo
già terra di conquista
con centomila euro
ti compri un dipietrista;
chi giura la domenica
la fedeltà a casini
il lunedì mattina
è servo di verdini
il quale già promette
che il mutuo ipotecario
verrà del tutto estinto
ed il figlio precario
con la quarta elementare
e l’amante balcanica
saranno dirigenti
dal gruppo Finmeccanica.

Ha poi promesso silvio
ai crucchi Volsk partei
di dargli in dono Innsbruck
e mezzo canale Rai;
e per vincere i dubbi
del franco-valdostano
gli intesta un conto in Svizzera
e un albergo a Lugano.

Alla squadra di calcetto
di un tizio di Rutelli
gli compra Ronaldinho
e forse Balotelli,
ai cinque o sei peones
che la fan troppo lunga
li porta tutti ad Arcore
a farsi un bunga bunga.

Che splendido spettacolo
che paese moderno,
sul voto dei corrotti
si fonderà il governo,
tramonta l’illusione
resta l’ira funesta
davanti a una nazione
che dorme e non s’è desta

Fatto di chinotto http://stefanopz.splinder.com/

Lo trovate anche qua http://www.insertosatirico.com/

Stefano è uno dei due commercialisti più simpatici che virtualmente conosco, l’altro è Imperf http://imperfettamente.myblog.it/  dando uno sguardo capirete il perché.

Per chi ancora non fosse andato a dare una sbirciatina, una chicca che non si può imputare ad Assange

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/10/il-14-palazzo-madama-teme-lassedio-la-mail-inviata-a-tutti-i-senatori/81265/

 

tra i commenti il suggerimento migliore, dal 12 mattina in poi, assemblea permanente da quelle parti.