venerdì 28 gennaio 2011

CANTO 6°

Il ministro dei Beni Culturali l’ha sfangata, chi ha presentato la mozione di sfiducia si è scordato la data della discussione e del voto, 16 assenti e di questi solo 4 in missione, la sfiducia è stata respinta con 292 si, 314 no e due astenuti, il ministro dei Beni Culturali si è subito esibito in uno dei soliti pistolotti che (per me), necessitano di traduzione in senso logico, chissà se scriverà qualche sonetto sul tema.

C’è chi lo ha fatto, parafrasando un canto dell’inferno ha creato un capolavoro di satira.

Inferno Reloaded VI, 82-117 (il canto di Bondi)

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by Waxen

IL CANTO DI BONDI

[...]

mi volsi e ‘l mio guardare non potette
mancare di posarsi su un figuro
dalle movenze sghembe ed imperfette.

Rideva, barcollando, contro un muro,
petando come un obice inceppato
zaffate di un aroma atroce e impuro.

“Chi sei?”, gli chiesi, accorto e spaventato.
Rispuosemi: “Son Sandro, e fui poeta,
frequentator di camera e senato,

e poi ministro, mistico ed asceta,
pel grande Silvio, pria che m’infartuassi.
Adesso vago, irriso e senza meta.

Ma tu chi sei, che avanzi a grandi passi?”.
“Mi chiamo Dante” – dissi – “o vermo informe,
ch’hai pascolato fiero in mezzo ai crassi.

Ma contravvieni, adesso, a quelle norme
che sono d’uso in quelle losche bande
che fanno stragi a colpi di riforme

e dimmi: che ti lega a queste lande?”.
Rispuosemi: “Onanismo è il mio peccato.
Un moncherino vanto come glande,

giàcché, sfregando, tutto ho consumato
quel poco che natura avea concesso.
Qualcuno, a volte, pure mi ha accusato

di darmi ad atti riguardanti il sesso
fra uomini, o animali, o anche entrambi;
ma non ricordo se sia mai successo:

si tratterebbe d’esseri assai strambi
per perpetrar con me tal fatti osceni.
Però, lo sai che c’è? due colpi a Bambi…”

Udendo tali verbi i miei surreni
lasciàro andar ‘sì tanta adrenalina
che corsi via volando, senza freni,

scalando in fuga l’erta più vicina,
per incontrar soggetti meno orrendi
e far tornar la comedìa “divina”.

http://www.waxen.it/

Blog consigliato nei casi di desiderio di fuga dalle solite notizie depressive.

mercoledì 26 gennaio 2011

LA BANDIERA…

…ITALIANA

 

Mi capita di leggere blog con articoli “pregnanti” di aggettivi come “Patria, onore, dovere…” leggo i giornali e penso alla canzone di Battiato “Povera Patria”.

 

Mentre il nostro Sindaco va in giro per l’Italia per invitare a visitare Torino, Maurizio Landini ha fatto un tour a Palazzo Nuovo per ringraziare gli operai che hanno votato NO e la parte di Torinesi che si è schierata con gli operai del NO

 

Penso al paradosso che sta diventando il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel 1861 il mercenario nizzardo  massacrava i Siciliani e a Teano consegnava il ricco sud a un re del nord che nel giro di pochi anni ha fatto del sud terra bruciata.

 

E fu Unità d’Italia.

 

In questo 150° anniversario c’è una ministra del nord, ignorante quanto quel re, che ha deciso di cancellare le Facoltà Umanistiche e le Facoltà a sud di Roma dagli stanziamenti.

 

E sta diventando Frantumazione d’Italia.

 

Tralascio cosa ho pensato mentre leggevo la decisione della foca ammaestrata male, non vorrei cominciare a usare il turpiloquio come forma comunicativa ad oltranza, me ne sono andata a caccia della storia del tricolore, di seguito i risultati

 

1796 Cispadana

1796_Cispadana.png

1848 Bandiera Carlo Alberto

1848_bandieraCarloAlberto.png

1947 Bandiera Repubblica Italiana

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2011 Bandiera del 150° disegnata dal

 vignettista Francese

 

88333600 LA BANDIERA DEL 150°.jpg

Frederick Deligne Nice-Matin

 

E’ solo un assaggio di come ci vedono gli altri.

 

Poi sono andata a leggere il Buongiorno di Massimo Gramellini e come non essere d’accordo?

 

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

 

 

lunedì 24 gennaio 2011

STACCATE IL MODEM…

 

…DI VELTRONI

E si, ha fondato un altro movimento e lo ha chiamato MODEM

Ieri sera discutevamo sul contenuto del discorso di UOLTER l’africano al Lingotto, la chiusura col botto (peraltro non nuovo) di escludere chi è troppo a sinistra del PD.

NON FAREMO ACCORDI CON I COMUNISTI

Nel 2008 proclamò: CORRO DA SOLO, abbiamo visto com’è finita.

Quando lui pronuncia I CARE…comincio ad avere gli incubi ad occhi aperti.

Leggere i giornali mi ha procurato una sorta di orticaria, Scalfari pare uno che ha fumato un cannone rinforzato e ne elogia il “grande ritorno”.

Ma porcaccia miseria, possibile che nessuno  ricorda la buffonata di UOLTER alla sentenza MILLS?

Dico, nel 2009 il capo del governo viene accusato di corruzione e chi si dimette?

Il capo dell’opposizione, ovvero, UOLTER l’africano e chi lo sostituisce?

Il chierichetto ex portaborse DC Franceschini.

Mi dico, abbiamo bisogno di serrare le fila, di fare quadrato attorno a quel che resta della società ancora capace di dire NO, capace di alzare la voce respingendo questo stato di puttanopoli e magnacciopoli spacciato per governo e classe dirigente, lui, incapace di mantenere una linea comportamentale per più di un paio di giorni dice MAI CON I COMUNISTI.

Abbiamo un parlamento che è ben descritto in questa immagine…

 

MAX PALAZZO

ItaliaInfo MAX PALAZZO.jpg

http://max-fraparentesi.blogspot.com/

…e lui lancia anatemi contro i comunisti, Scalfari lo esalta come novello Messia che porterà alla Resurrezione …ma di che e di chi?

Ma staccate la spina al Modem di questo individuo che a periodi alterni si affaccia nel mondo della politica, ne distrugge una buona parte e va a godersi i risultati pubblicando libri con la casa editrice della controparte, solo questo dovrebbe spingere a prenderlo a pomodori marci in faccia.

Leggo cercando una qualche voce se non contro, almeno più razionale…mi imbatto in Pierfranco Pellizzetti…

[[[…Sicché, quanto non capiscono Scalfari e gli stessi boss del Pd è che la rianimazione di questo ectoplasma di partito non la si ottiene con il rimescolamento delle solite carte; quando l’elettorato potenziale è arcistufo dell’intero mazzo, non ci sta più a farsi menare per il naso. In altre parole, la ragione della crisi di credibilità riguarda l’intero manico. A partire dal Pierluigi-COOP-Emiliane-Bersani e le sue vaghezze sulla piccola impresa, per proseguire con il re-Mida-alla-rovescia Massimo D’Alema e i suoi cinismi da arrampicatore sociale, arrivando al nipote d’arte Enrico Letta e ai suoi modi da chierichetto e concludendo con un rispettoso pensiero rivolto alle signore politicanti della compagine e il loro insopportabile birignao da nomenklatura; dalla Finocchiaro Anna alla Pinotti Roberta passando per la Turco Livia….--]

Il pezzo l’ho trovato magnifico, lucido e senza sconti a nessuno, questo il link

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/valter-don%e2%80%99t-care-please/88038/

 

…due miserie in un corpo solo…e sapete a chi mi riferisco...