mercoledì 13 novembre 2013

1.128.722 QUANTO A CRANIO?

 

Unmilionecentoventottomilasettecentoventidue ladri bastardi!!!

 

Leggendo quel numero mi è salito il sangue agli occhi, è il numero dei parassiti che vivono di politica, ovvero, mangiano rubando ai cittadini anche le briciole e come se non bastasse, sono i politici più pagati al mondo, da sparargli al centro degli occhi.

 

Ho fermato il blog per evitare di scrivere insulti a vasto raggio, ma sto ascoltando Ballarò e sentire alcune storie soggettive di disagio causate dalla legge fornero aumenta la mia rabbia.

 

Negli ultimi giorni un solo pensiero:

 

“ma un cazzo di tifone come quello che ha devastato le Filippine non potrebbe calare alle nostre latitudini e spostarsi in modo razionale su quel 1.128.722 di parassiti liberandoci da soggetti che non sarebbero dove sono se non si fossero blindati dentro una legge elettorale che sta asfissiando gli Italiani?”

 

Altro aspetto, inutile scrivere quello che ho già scritto in tempi non sospetti e meno ansiogeni, uno sguardo a questi due post basta e avanza.

 

UN ANNO D’INFERNO...

 

ne ho le palle piene...

 

Abbiamo un governo di bastardi endemici, mancavano dell’imbecille alla John Titor, con l’avvento di grillo e casaleggio è arrivato, ci manca l’astrologo e l’involuzione dei cervelli al potere è servita.

 

L’unica cosa che continua a crescere sono le imposte, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, loro riescono a decuplicare le imposte semplicemente cambiando il nome dell’imposta, morale, non si spende, non si fanno programmi, si vive nell’attesa di sapere cosa ci aspetta.

 

Leggere i quotidiani significa solo prendere atto delle risse che si stanno svolgendo dentro tutte le formazioni, i più cretini sono quelli che urlano più forte, due in maniera specifica, brunetta e renzi.

 

Questa vignetta di Marco Careddu è vecchia di un paio di anni,

 

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ma rappresenta alla grande lo schifo al quale nostro malgrado siamo costretti ad assistere.

 

Mi fermo, se continuo rischio di andare oltre le invettive e li chiamerei per quel che sono, solo che offenderei le operatrici del sesso e chi le sfrutta, loro non si ammantano di virtù inesistenti.

 

giovedì 26 settembre 2013

PRENDI UNA PASTIGLIA “PREGIUDICATO”

 

L'urlo del Cavaliere: «Vogliono arrestarmi. Non dormo da 55 giorni»

 

Si vede e sente “buffone” mediatico, se l’avessero arrestata al primo reato, oggi non ci troveremmo con una Associazione a Delinquere dentro Montecitorio.

 

Le nocciole del 60% degli Italiani sono sfarinate al punto che varrebbe la pena fare quello che hanno fatto i cittadini della Repubblica di San Marino in questi giorni, hanno accerchiato il Parlamento del Monte Titano e hanno preso a calci, pugni e bottigliate il loro governo.

 

Pescivendoli e lavandaie che sbraitano ma senza dare un senso logico alle proprie urla.

 

Mi auguro che venga votata la decadenza, che si dimettano in massa, scopriranno come conoscano poco e male il regolamento che, in casi di dimissioni, il posto non resterà vuoto e il governo non cadrà, fuori i primi, avanti i secondi.

 

Sul tema ha scritto un post ironico  e sfottente il Compagno Zac, quindi non posso che invitarvi ad andare a leggere:

 

I BESTSELLERS

 

Hanno firmato le dimissioni minacciando di consegnarle in caso di decadenza del “pregiudicato”.

 

Mi chiedo, ma tutti i votanti di centrodestra sono benestanti al punto da fregarsene dei problemi che pesano sulla classe lavoratrice?

 

Dico, questi minacciano una crisi devastante perché un truffatore incallito urla “colpo di Stato delle Toghe Rosse e dei Comunisti” fottendosene della gente comune che fa i conti se mangiare a pranzo o cena e voi li votate ancora?

 

Sono 20 anni che vi prende per il sedere e ancora non vi basta?

 

Ma vi hanno lobotomizzati o devo accettare che il masochismo è una pratica di massa?

 

Quotidianamente si legge della perdita di posti di lavoro e il governo viene stoppato da un gruppo che sta facendo rivalutare la “banda della Magliana”

 

Se solo gli venisse un colpo apoplettico si risolverebbero molti problemi, lui con la badante e il Parlamento ripulito dalla spazzatura parlante che lui ha scaricato dentro.

 

lunedì 23 settembre 2013

SE LE FACCE DA CULO POTESSERO VOLARE

 

QUESTO SOTTO (PARLAMENTO ITALIANO) SAREBBE UN AEROPORTO ATTIVO 24 ORE SU 24.

 

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Mi sono presa una pausa lunga dalla rete, dai giornali e dai TG, insomma, non ne potevo più di leggere sempre e solo di un solo soggetto, se non era il “pregiudicato” era  il sindaco di Firenze, se non erano loro due era lo spread, se non erano loro due e lo spread era la rissa che un giorno si e l’altro pure, si consumava e consuma dentro tutte le formazioni che compongono quella discarica tossica chiamata Montecitorio.

 

La prima sintesi, pescata in rete.

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Questa sotto è la seconda,

 

21/09/2013 (LA STAMPA)

I giovani che non credevano a niente

MATTIA FELTRI

È andata così: noialtri ci facevamo i fatti nostri.

Ascoltavamo il walkman tutto il giorno, leggevamo la Gazzetta, andavamo al bar a farci una birra.

Studiavamo così così.

Pensavamo solo alle ragazze.

Il week end sempre in giro, la sera pure.

Di mattina poi non ci alzavamo mai: alla domenica passavamo direttamente dal letto alla sala da pranzo.

I nostri genitori ci dicevano: voi giovani non credete più in niente.

E allora ci siamo messi a credere in D’Alema, Di Pietro e Berlusconi.

 

I risultati si vedono, paghiamo salati i credi dei 20enni di allora, i 20enni di oggi credono in renzi, grillo e alfano, al peggio non c’è limite.

 

Sono cresciuta con questi principi sotto:

 

Comune alla democrazia, all’oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.

ARISTOTELE

 

Mi tocca masticare fiele e dare ragione a chi nel mondo dice di noi:

 

Si stenta a credere che così tante persone in Italia si lascino ingabbiare da provocatori.

In tutta la loro pericolosità mi appaiono infantili.

JOSEPH ROTH

 

La misura esatta di quanto la classe politica sia inetta, inutile e ladrona, la trovo in una constatazione che facevo oggi:

 

“Io atea, se voglio sentire un incitamento alla lotta per il lavoro, devo ascoltare i discorsi di Papa Francesco fatti a Cagliari”

 

“Se voglio leggere i programmi per una ripresa del lavoro, devo leggere i discorsi di Giorgio Squinzi, presidente di confindustria”

 

Lasciatemela passare, leggevo che sta per cadere sulla terra un pochino di spazzatura mandata in orbita e ormai inservibile, pare che qualche pezzo debba cadere sull’Italia, mi auguro che cada su Montecitorio durante una seduta comune, durante  una bicamerale, sarebbe un nuovo 25 Aprile.

 

Bene, da domani riprendo il mio girovagare in rete, a leggere i giornali, ad ascoltare i TG e a smoccolare in dialetto Messinese, unica consolazione, i Messinesi cominciano a prendere atto di essersi dati una martellata sulle metaforiche palle eleggendo Sindaco un cretino manovrato dalle “famiglie”, come dicevo a mia cugina, mi auguro che non arrivi a mangiare i “morticeddi”.

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Bertoli cantava:

 

“future abilità, speranze umane,

riuscire a galleggiare sul letame”

Ora torno alla musica e domani al quotidiano