sabato 24 luglio 2010

CIAO BOBO

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Sei arrivato 16 anni fa infilato dentro la tasca del giubbotto di Gigi, ti ha posato sul tavolo dicendo

 

“guarda che splendore”

 

Ai miei occhi eri solo un grosso topo incrociato con una talpa e un idrante naturale, dopo una serie di risse verbali hai piantato le tende e il patatrac che io ho fatto con Poppy, Gigi e Federica lo hanno fatto con te, umanizzato.

 

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Poppy te le ha suonate senza pietà per farti capire che in casa comandava lei e tu hai accettato la sudditanza, forse la tua passione per i gatti si è sviluppata da quell’impatto.

 

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Oggi con Maurizio abbiamo ripassato la tua presenza, guardavamo le foto e ognuna rappresenta un episodio, quando da bravo pirla ti sei fatto pungere da una vespa assumendo l’aspetto di un cane extraterrestre, quando un gatto scendendo dalla macchina ti ha fatto correre per la pineta, tu avevi la stazza e lui la grinta.

 

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Buon viaggio nel non so dove Bobo, sei stato un compagno di giochi per Giulia, di risse per Maurizio e un fratello per Gigi e Federica.

 

Sono solo 2 giorni e so che mi ci vorrà parecchio ad abituarmi alla tua assenza, una cosa so che non accadrà, non sarai sostituito.

 

Questa sotto è dello scorso anno, la tua ultima estate a Porto Pino, il riposo del guerriero. 

 

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 Noi ti ricordiamo così.

venerdì 23 luglio 2010

21-12-2012

Mi chiedo sempre su quali basi scientifiche si crede al disastro del 21-12-2012, quando tento di leggere qualcosa che vuole confortare la tesi dei catastrofisti, non reggo più di due minuti, mi rifugio nell’ironia dei vignettisti.

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MARCO VUKIC
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NICO PILLININI

Senza scomodare i Maya, la vera fine la stanno attuando i capitalisti che usano gente come Marchionne per attuare il disastro.

lunedì 19 luglio 2010

18 ANNI FA PAOLO BORSELLINO

Il 26 gennaio del 1989 ha fatto questo discorso...

 

« L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto.

E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire:

beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.

Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza:

questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

 

…il 19 luglio 1992 lo hanno ammazzato, esattamente 57 giorni dopo il suo amico e collega Giovanni Falcone.

 

Oggi abbiamo una classe politica che si dichiara innocente “solo perché non è mai stata condannata”, ma una sola assoluzione per insufficienza di prove e una pletora di decorrenza dei termini non sono sinonimi di innocenza.

 

Se l’America ha la sua marea nera, anche noi l’abbiamo, la BP ha messo un tappo all’avanzare del veleno, da noi qualcosa di simile ha permesso il dilagare della marea che cancella anche la memoria di chi ha cercato di tagliare la strada tra potere politico e potere mafioso.

 FLAVIANO'S

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http://flavianoarmentaro.blogspot.com/

Alfano ha scelto di non partecipare alla commemorazione dell'eccidio di Paolo Borsellino e della sua scorta, dico che è la prima cosa saggia che fa, non si può insultare la memoria di chi ha creduto nella giustizia con la presenza di chi la giustizia la sta coprendo di escrementi.