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martedì 6 ottobre 2009

SE PROPRIO AVETE BISOGNO DI UNA ICONA E DI UN VANGELO…

Passata la commozione resta la rabbia, mi sono incollata a ogni contenitore di notizie (tranne porta a porta, quello neanche sotto minaccia di morte) che  mostrassero non solo immagini, ma testimonianze sullo scempio quarantennale della mia città di origine.

Dichiarazioni che si potrebbero usare nel caso di necessità di vomito (Schifani, Alfano  e il sindaco di Messina), alla stregua di farmaco salva-ulcera.

Bertolaso se  n’è andato frettolosamente e nessuno ha sentito l’uomo intervistato che ha detto:

“Se ne sono andati lasciando tutto in mano ai privati, cooperative di dubbio gusto e di dubbia origine, è questa la protezione civile? Non avevamo bisogno di lui per sapere quanti morti ci sono e quanti dispersi, sappiamo contare”

Paolo mi ha segnalato il seguente video su Youtube, certo, Erminia mi ha scritto che il “capobranco” dei contestatori  non è amato a Messina, ma non siamo stati amati nemmeno noi dai nostri partiti, ci chiamavano “schegge impazzite”  e alla lunga abbiamo avuto ragione noi.

Se avete voglia di seguirlo per i 9 minuti della sua durata, sentirete quanto è stata “calorosa” l’accoglienza che le “schegge impazzite Messinesi” hanno riservato al “catramato di Stato”.

http://www.youtube.com/watch?v=qZ6q3rCEOMM

http://www.youtube.com/watch?v=y5WQ8NrTvtQ

Agli altri, a quelli che si sono  ingobbiti  a furia di inchinarsi al “gattopardo” di turno dico:

Questa è l’unica icona e l’unico vangelo che accetto e conosco, lui è uno dei Siciliani che mi fa sentire orgogliosa di essere nata nella Trinacria, che mi fa digerire che Schifani (il nome è un programma), Alfano, DellUtri, Cuffaro e tanti, troppi altri, hanno sporcato e sporcano il nome della Sicilia, tra loro e Bossi, la differenza la fa la scolarizzazione, ma la scolarizzazione non è mai stata sinonimo di intelligenza e onestà, né intellettuale, né politica.

Falcone_Testo.jpg

Lui, Dalla Chiesa, Borsellino, gridano vendetta davanti a due leggi, Lodo Alfano e Scudo fiscale,  che permettono al pidiusta e “all’onorata società” di delinquere e farla franca con l’aiuto di due suoi conterranei…se i  morti potessero risorgere, prima di ammazzare gli spuri, ammazzerebbero voi che li avete eletti…se state pensando che sono con i denti da vampiro in discesa…pensate bene.

domenica 19 luglio 2009

VIA D'AMELIO, 19 LUGLIO 1992...57 GIORNI DOPO IL 23 MAGGIO 1992

Diceva:  "Non sono né un eroe né un kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa…

 

Per commemorarlo non servono parole, almeno non le mie, sarebbero insulse, bastano le sue...

 

« L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto.

E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire:

beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.

Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza:

questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

 

(Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)

e quelle di uno dei personaggi creati da Leonardo  Sciascia

- Io - proseguì poi don Mariano - ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo.

 

Tratto da “Il giorno della civetta”

 

PS

L’equivoco enunciato da Borsellino nel 1989 oggi e’ la norma, i personaggi poco cristallini citati da lui, sappiamo dove trovarli, io (non so voi), so anche a quale categoria di cui sopra appartengono.

 

19 LUGLIO 1992.jpg