mercoledì 18 gennaio 2012

IL MONDO E’ SCEMO

 

Moni Ovadia ha scritto il libro: Oylem Goylem dal quale ha tratto lo spettacolo teatrale “Il mondo è scemo”.

 

Leggendo i giornali e seguendo i TG3 e LA7, mi sono detta, Moni ha la possibilità di aggiungere altri siparietti allo spettacolo che viene aggiornato con gli eventi più eclatanti che lui reputa degni di essere “satireggiati”.

 

In genere non scrivo post su eventi catastrofici o di normale castroneria politica, bastano i giornalisti, come sanno sporcare bene le pagine loro...nessuno.

 

Però, esistono i distinguo, nel caso specifico è dato da una “notiziola” letta su L’unione Sarda mezz’ora fa, ne copio/incollo il trafiletto che mi ha fatto saltare:

 

Cagliari, molo vuoto senza la Concordia:
"Schettino tra i comandanti migliori"

 

"Gli esperti - spiega il presidente dell'Autorità portuale Piergiorgio Massidda - mi dicono che fosse considerato uno dei migliori comandanti in circolazione. Uno che risultava sempre tra i primi nei periodici test di verifica a cui i comandanti delle navi vengono sottoposti...

 

Credo che solo i bambini al di sotto dei 4 anni non abbiano ascoltato le due telefonate tra “il meglio capitano” e il Capitano De Falco, contrariamente a quanti si sono concentrati sulle domande di De Falco, mi sono concentrata sulle risposte “del meglio capitano”, sul tono di voce e sulle scuse puerili che snocciolava, una, come ho scritto da Ivo Serentha, sarebbe da immortalare in una stele a memoria dell’imbecillità, se non ci fossero di mezzo i morti, ci sarebbe da prendersi la pancia in mano nel sentirlo:

 

non sono scappato, sono caduto dentro la scialuppa e ora sto coordinando il salvataggio

 

Insomma ho pensato...un altro cretino specializzato al comando di qualcosa più grande di lui...a sua insaputa ovviamente, mica poteva sapere in anticipo come si sarebbe comportato davanti a un naufragio...causato da lui.

 

Leggere e pensare a Moni Ovadia con il suo “Il mondo è scemo” è stato un momento, ma ampliandolo a quanto sta accadendo nell’Europa.

 

Il Vecchio Continente sta per collassare su se stesso e i “capitani” di ogni singolo Paese mostrano la “stessa lungimiranza” del “meglio capitano”.

 

Merkel, Sarkozy, Cameron...stanno mostrando di essere solo dei “cretini specializzati” in disastri economici, convinti che troveranno anche loro “una provvidenziale caduta dentro una scialuppa di salvataggio”  

 

Domanda:

Possibile che tutta la parte di “mondo scemo” si sia trovata nei posti di comando che comportano l’esercizio del “diritto di vita e di morte” di coloro che dovrebbero proteggere?

 

E mi torna in mente quel refrain “El pueblo unido jamás será vencido”.

 

 

Il difficile è farlo capire al Pueblo che unido, jamàs serà vencido.

 

domenica 15 gennaio 2012

POKER VINCENTE

 

 

Detesto il “come eravamo”, mi tengo alla larga da chi fa viaggi “alla ricerca del tempo perduto” ma se il viaggiatore mi si para davanti cercando di spiegare il passato puntandomi il dito contro e dicendomi...

 

“voi quattro avete frantumato il gruppo e dopo vi siete votati alla creazione del vostro club lasciando fuori tutti”

 

...ho delle reazioni poco piacevoli, anche in questa occasione ho reagito con una fredda calma e una grandinata di date, fatti, conseguenze e soggetti che, da attori principali scatenanti i fatti si sono atteggiati a vittime del sistema ed emarginati da quattro di noi.

 

Noi quattro ci siamo visti ieri, ci siamo fatti le pulci e abbiamo capito che l’unico errore commesso è stato quello di non mandarli nel paese dei campanelli dopo che gli ormoni impazziti di una di loro ci hanno messi sotto la lente di ingrandimento della squadra del Generale Dalla Chiesa.

 

Mezz’ora fa abbiamo deciso che basta così, il prossimo dito che si tenderà verso uno di noi sarà tranciato, chi vuole è libero di viaggiare a ritroso, importante che lo faccia a distanza da noi.

 

Poi, come è nostro stile, ci siamo lanciati nella discussione dei fatti generali, tema preferito, la decisione di Standard & Poor's di calare la mannaia su mezza Europa, Diego ridacchia e mentre ci salutiamo dandoci appuntamento al campo dice

 

“vedrete che questa volta scopriranno di aver suonato le campane a morto prima di avere il cadavere, ci saranno reazioni a catena e saranno messi in luce i metodi discutibili che usano nello stilare giudizi, scordano di aver garantito i bond Argentini e i bond della Parmalat quando erano buoni solo come carta igienica”

 

E si, noi quattro siamo stati un poker vincente nel momento in cui abbiamo guardato non a quanto avevamo fatto, ma a quanto c'era ancora da fare, non basta una vita per attuare i programmi, ciò non toglie che per due giorni mi sono chiesta "che diavolo di gente ho frequentato per anni?"

 

Il mio stato umorale è descritto benissimo dal solito cantore di vita vera.

 

 

Amore mio, che cosa vuoi che dica
Sarà che mi è scoppiata la fatica
O forse ho scaricato tutto il sacco di esperienza
E sono fermo ai blocchi di partenza


A volte sono stanco di pensare
Mi sento come un pesce senza il mare
Ho scritto tante cose, tanti fatti e le ragioni,

cercando di fermare le emozioni


Mi piace aprir la botte e raccontare

di come a volte il cielo tocca il mare
Di come l'infinito sia nel viso della gente,

che ha costruito tutto e non ha mai avuto niente


Amore mio, vorrei ricominciare

con tante cose ancora da inventare
E non sentirmi vuoto come un fiasco già scolato
Con l'impressione d'essere arrivato


Mi piace scombinare l'acquisto

e rivoltar la giacca ad un partito
E fare i conti in tasca alle morali e tradizioni
Col gusto di scoprire le finzioni


E allora con la falce taglio il filo della luna
La musica mi sembra più vicina
E prendo a pugni e schiaffi la tristezza e la sfortuna
E cerco di tornare come prima


Amore mio, mi mancan le parole

per costruire torri in faccia al sole
Sarà perchè son stato troppo tempo a vegetare
e l'ho chiamato spesso riposare


Ma non ho ancora perso la mia rabbia
Non mi hanno ancora chiuso nella gabbia
E pesco ancora in fondo alle mie tante ribellioni

per scaricarle dentro alle canzoni


Mi piace respirare la chiarezza
Sentire dentro un po' di tenerezza
Rompendo i bugigattoli dei dogmi culturali

stampate sulle tavole di pietra o sui giornali


E ancora con la falce taglio il filo della luna
La musica mi sembra più vicina
E prendo a pugni e schiaffi la tristezza e la sfortuna
E cerco di tornare come prima


Amore mio, se a volte mi nascondo
Se chiudo le mie entrate a questo mondo
è solo per cercare di capire come sono
Mi sento naufragare e mi abbandono


Mi piace poi tornare come nuovo
Sentire che mi scrollo e che mi muovo
Allora c'è nell'aria come un altro ritornello
Così che ripulisco il mio cervello


E allora con la falce taglio il filo della luna
La musica mi sembra più vicina
E prendo a pugni e schiaffi la tristezza e la sfortuna
E cerco di tornare come prima

 

martedì 3 gennaio 2012

IL MIO STATO PSICOFISICO...

 

...dopo la notte del 31 è paragonabile a questo “coso” qua sotto

 

ti senti così.jpg

 

...e non è ancora finita, tra una telefonata, una corsa per commissioni necessarie, mi giungono domande a due voci su

 

...facciamo la rolata?

...facciamo i saltinbocca?

...quando facciamo le arancine?

...cosa cuciniamo per giovedì sera?

 

Non trascrivo le mie risposte, ma lavorate di fantasia e sarà sempre poco.

 

Questa mattina in due mi hanno detto che appena sveglia sono peggio di un porcospino incavolato nero, la stronza che mi sta accanto in questo momento, mi sta dicendo, che loro due, vogliono interrompere i miei ritmi mattutini da bradibo e le sto per dire che mi rompono solo le pelotas, ora è arrivato anche il secondo a dare man forte...

 

...ora che mi sono svegliata del tutto e sono “quasi lucida”...i due si sono eclissati...come dire...missione compiuta...roba da rompergli la faccia.

 

Prometto che appena riemergo dallo status di “suonata”  mantengo l’impegno con Chit.

 

Tornerò a parlare di cose serie la prossima settimana...se sopravvivo a questa.

 

Questa sotto l’ho trovata in rete, molto  attinente con gli italidioti.

 

natale.jpg