martedì 21 luglio 2009

GUARDA CHE LUNA...

E si, non si può negare che sia stata ispiratrice di fantasie che al momento potevano sembrare estreme e poi si sono rivelate premonitrici di eventi epocali.

 

Basta pensare a JULES VERNE, “Dalla terra alla luna” lo si puo’ definire il racconto della missione Apollo 8 con cento anni di anticipo.

 

Il racconto descrive il lancio di una navicella con tre uomini a bordo, partenza dalla Florida, non atterrano sul satellite ma vi girano attorno, alla fine, per mera fortuna riescono a rientrare ammarrando nell’oceano.

 

E che dire di LUDOVICO ARIOSTO che prima di J.Verne catapultò sull’astro,  Astolfo, per recuperare il “senno di Orlando”?

 

E le canzoni? Quante volte e’ stata citata come complice di amori o tradimenti? Potrei citarne a centinaia, dagli antichi aedi ai piu’ insulsi autori moderni, ne cito una di cui non ricordo il titolo, mi ha sempre affascinata la fantasia dell’autore che,  imputa alla luna, un’influenza  teneramente ruffiana anche sui pesci e gioiosa sul mare…

 

...quanno spònta la luna a Marechiaro, pure li pisce nce fanno a ll’ammore... Se revòtano ll’onne de lu mare: pe' la prièzza càgnano culore…Quanno sponta la luna a Marechiaro…

 

Ha ispirato films a catena e serie televisive pseudo fantascientiche, chi non ricorda la mitica “1999”?

 

E quante vignette tenere ha disegnato Peynet con una virgola di luna?

 

Ieri si sono celebrati i 40 anni dall’allunaggio, ho cercato qualcosa che non fosse solo tecnologico e nemmeno sfottente, ma qualcosa che descrivesse una visione diversa del nostro astro notturno, che so, tipo quella canzone …

 

…tu luna luna tu, luna caprese, ca faje sunna'  l’ammore 'e 'nnammurate…

 

Guardate cosa ho pescato, due tenerezze che rasentano la glicemia ;-))

 

I titoli sopra le vignette sono dell'autore delle stesse. Ogni tanto una pausa dal raziocinio fa solo bene.

 

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Certe cose non sono cambiate, per fortuna!...

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"LA MIA LUNA"

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Le vignette sono di Rocco Grieco http://www.coriandoli.it
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lunedì 20 luglio 2009

TO PD OR NOT PD? THAT IS THE QUESTIONS FRANCESCHINI

Franceschini, Bersani, Marino, Serracchiani, Grillo...per favore, l'ultimo chiuda la porta, a inchiodarla da fuori ci pensiamo noi, grazie.

 

Seguo distrattamente le puntate della “telenovella” targata PD, diciamo che ho cominciato a prendere le distanze da questo ramo secco della sinistra (?) fin dai tempi delle “primarie” di Prodi.

 

Ho definito le primarie una “americanata” allora e non scrivo come le definisco oggi, ho votato la coalizione voluta da Prodi (c’era la mia formazione politica dentro) ma non ho votato “Io corro da solo” di UOLTER, i componenti che ha messo assieme li avevo definiti “Una accozzaglia di gatti rissosi con troppi culti manifesti” per ispirare fiducia, non ho avuto torto, hanno fatto piu’ danni loro alla sinistra che l’avversario.

 

Disincantatamente, mi sto avviando verso il non voto, criticabile, lo ammetto, ma più li guardo e ascolto, meno li trovo credibili.

 

Franceschini, Bersani, Marino, Serracchiani, Grillo.

 

Non fai in tempo a pensare “finalmente una linea programmatica” che scoppia la “questione morale sullo stupratore” di Marino, la dichiarazione  “voto  Franceschini perché mi è simpatico ” della Serracchiani, l’avviso ai naviganti  “Il PD non e’ un tram o un taxi, ha uno statuto morale per  i candidati alla segreteria” di Bersani e le “normali puttanate rivendicative” di Grillo.

 

Descrivere i tre candidati non e’ semplice, quindi mi avvalgo di una istantanea tratta dal mio TG preferito…

 

18-07-2009 la strana democrazia del pd.jpg

Il Poeta http://lecosedasalvare.blogspot.com/

 

 

 

 …e non so se voi riuscite a descrivere la linea politica di Franceschini…io evito di mostrare quanto stimo quello che in dialetto siciliano si definisce: PILLANCHELLU e lascio lo spazio a Stefanopz

dario, triste e solitario

Quando il Partito Democratico
era vicino al vuoto pneumatico,
ci si dimise il uolter veltroni,
(con dispiacere di berlusconi).

Un anno e mezzo di balbettio
la situazione andata a schifio
ogni uscita l’ennesimo danno
dalle politiche fino ad alemanno.

Quando ormai c’era l’estrema unzione
Per un partito in via d’estinzione
si ricordarono che c’era Dario
che era il vice del segretario.

Con quell’aria da bravo boy scout
e la faccia da pugile dopo il knock out
le giacche un po’ lise comprate alla Standa
ed il carisma di un bruco o di un panda,
è Franceschini un po’ bianco e un po’ grigio
che al dovere deve essere ligio,
il segretario predestinato
per addossargli il disastro annunciato.

E invece senza esibizionismo
e con un po’ di antiberlusconismo,
senza impennate e senza epopee
evita il peggio per le europee.

Cosa lo rende l’anti- Bersani?
Stare simpatico alla Serracchiani?
Verso il congresso si districa arzillo
tra luminari e voglia di Grillo

Daranno i posteri l’ardua sentenza,
se sarà Dario o la Provvidenza
a liberarci dall’umiliazione
dal giogo mortifero di Lega e biscione

Fatto di chinotto http://stefanopz.splinder.com/

domenica 19 luglio 2009

VIA D'AMELIO, 19 LUGLIO 1992...57 GIORNI DOPO IL 23 MAGGIO 1992

Diceva:  "Non sono né un eroe né un kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa…

 

Per commemorarlo non servono parole, almeno non le mie, sarebbero insulse, bastano le sue...

 

« L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto.

E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire:

beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.

Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza:

questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

 

(Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)

e quelle di uno dei personaggi creati da Leonardo  Sciascia

- Io - proseguì poi don Mariano - ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo.

 

Tratto da “Il giorno della civetta”

 

PS

L’equivoco enunciato da Borsellino nel 1989 oggi e’ la norma, i personaggi poco cristallini citati da lui, sappiamo dove trovarli, io (non so voi), so anche a quale categoria di cui sopra appartengono.

 

19 LUGLIO 1992.jpg