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venerdì 2 settembre 2011

BAH...STAVO MEGLIO QUI!!!

 

Sono ancora a metà reazione, ieri mattina ero a Is Cinus, a metà tra Sant'Anna Arresi e Porto Pino 

 

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dal 16 agosto a ieri ho fatto il pieno di quello che segue

 

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distante dalla schizofrenia governativa a combattere una guerra persa in partenza per il possesso del telecomando, uno lo ha impugnato Giulia e a me  la voglia di spennare il perfido canarino Titti aumenta in maniera esponenziale di anno in anno, l’altro lo hanno impugnato suo padre e suo nonno tarando la tv sui canali che trasmettevano sport, per due settimane le uniche fonti di informazione sono stati i due quotidiani “Il Fatto e L’Unione Sarda”, i PC portatili mi hanno tirato lo sgambetto, al piccolino è defunta la batteria e al grande la batteria durava il tempo di un caffè e una sigaretta.

 

Mi sono consolata con itinerari enogastronomici, una cena alla Perla che ti sazia solo guardando le quantità di cibo nel piatto, una pizza che somiglia a una ruota di carretto, una puntata al mercatino notturno di Porto Pino,   spettacoli di varia natura, dal Jazz alla satira di Dado, con mangiate di pesce e bevute di vermentino, insomma, lontana dal web, dalle notizie contro, ma lontana anche dai deliri di questi soggetti che si spacciano per politici di lungo corso.

 

Ma...ripeto, il meglio l’ho dato nel sostare su queste spiagge che si susseguono per 7 chilometri, mi sono impegnata a stendermi su un lettino con olio solare, caffè freddo, sigarette e giornali.  

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Il risultato non è male, tra me e un Sudafricano la differenza sta nella gradazione del marroncino, lui è testa di moro, io caffelatte scuro.

 

Si legge che non ho voglia di entrare subito nel vivo di quanto accade nella rinomata clinica di igiene mentale chiamata Parlamento Italiano?


 

 

venerdì 5 agosto 2011

TRAGHETTI PER LA SARDEGNA

 

...pirateria e strozzinaggio, fino a che punto è legale?

 

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Sono le 11:48, ho appena finito la terza tazzona di caffè all’americana, ho acceso  l’ennesima sigaretta, ho sfogliato quasi tutti i giornali on line e dopo aver letto L’Unione Sarda ho ripreso in mano il biglietto del traghetto GNV acquistato ieri mattina assieme al preventivo della compagnia Tirrenia.

 

Parto dai lamenti che ho letto:

 

Porto di Olbia, sprofondo rosso, 500 mila passeggeri in meno.

 

Baronia, il comparto turistico soffre, colpa del caro traghetti.

 

Federalberghi, Asshotel e singoli operatori: 30% di presenze in meno.

 

Camera di Commercio diventi socia della Saremar (compagnia di navigazione della Regione Sardegna).

 

Briatore: il calo delle presenze deriva dai costi dei trasporti, siamo fuori mercato.

 

Turismo a Porto Pino, al 2 agosto 2011, calo di presenze del 30-40%.

 

E torniamo ai biglietti dei traghetti.

 

Ieri mattina entro in agenzia e chiedo i biglietti per due auto, cabina, andata e ritorno per 3 adulti con l’opzione di inserire il quarto adulto e una bambina se non trovano il volo per le date stabilite, giorno di partenza il 15 agosto, data di rientro 2 settembre.

 

Tratta scelta, Genova – Porto Torres e viceversa.

 

Dopo lo smanettamento, la voce dell’impiegato mi spara al centro degli occhi:

 

Le navi che partono il 15 agosto sono due, con Tirrenia sono 1.328,29 €.

 

Con la Grimaldi GNV sono 770,60 €, ma deve viaggiare di giorno.

 

Detesto attraversare la Sardegna di notte, ma faccio buon viso a cattivo gioco, chiedo che mi stampi il preventivo della Tirrenia e come scrivevo più su, dopo aver letto le grida di dolore degli operatori turistici mi sono addentrata nei dettagli.

 

GRIMALDI GNV applica lo sconto del nativo e del residente, TIRRENIA no.

 

Tariffa solo andata:

 

GRIMALDI GNV  - 231,70 €

TIRRENIA – 502,60 €

 

Tariffa solo ritorno:

 

GRIMALDI GNV – 539,90 €

TIRRENIA – 825,69 €

 

Le tariffe scendono e si allineano solo dopo il 15 settembre, ma chi ha ferie rigide come nel caso di mio figlio e il 5 settembre deve ricominciare deve sottostare al ricatto della tariffa da strozzinaggio, chi ha bambini in età scolare come Giulia, deve arrendersi alla rapina.

 

La Saremar ha fatto da calmiere e ha viaggiato sempre piena come un uovo, ma le sue corse non sono giornaliere e per il ritorno ha il tutto esaurito.

 

Egoisticamente non mi interessano i lamenti della parte Nord dell’Isola, leggo il calo di presenze a Porto Pino e penso alle parole di mia cognata:

 

“Il villaggio turistico è semivuoto, le seconde case sono chiuse e stanno soffrendo i ristoranti, le pizzerie e gli agriturismo, quello che era diventato fonte di guadagno stagionale per la gente del posto quest’ anno è fermo”

 

Riguardo le differenze dei costi tra l’andata e il ritorno e sempre più penso che si configura il reato di sequestro di persone sull’Isola, se vuoi tornare al tuo quotidiano, paga il riscatto.

 

Maurizio ha capito che, se il prossimo anno la spirale continua, se vorrà vedere i suoi fratelli dovrà comprare una web-cam.

 

Il governatore della Regione Sardegna mediti cosa significa in termini economici il calo del 40% delle presenze nel comparto turistico, doveva puntare i piedi prima e mettere le mani sulla Compagnia di navigazione Statale per tempo, non dopo che questo governo di rapinatori l’ha ceduta al cartello della MOBY e della GNV, il calo non sarà solo quello alberghiero, la ristorazione, lo svago, certo, quel mare è unico, a questo ritmo, resterà anche solitario.

 

Il califfo aveva definito la Sardegna di Cappellacci un laboratorio, mica ha sbagliato, da questo laboratorio Isolano il prodotto finale è altamente tossico per i residenti e i migranti.

 

sabato 11 settembre 2010

IMPEGNI D’AGOSTO

 

Contro ogni previsione, ho potuto mantenere il solito impegno che consumiamo ad agosto, imbarco con rissa verbale tra me e Maurizio a causa della sua guida, sosta a Carbonia per caricare in macchina l’oggetto del desiderio e fine corsa a Porto Pino.

 

Per 20 giorni siamo stati impegnati con la spiaggia e quel che segue ;-))

  

PRIMA

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DURANTE
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DOPO

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Ovvio che abbiamo assaggiato anche altro…nell’agriturismo “Il ruscello” abbiamo mangiato cibi di terra e … bevuto alla Bacco ;-))

 

…non solo non sono ingrassata, ma ho perso anche un chilo ;-))

 

Ok, dopo 20 giorni di assenza volevo solo rompere il ghiaccio, posso solo dire che mi siete mancati, passo dopo a vedere cosa mi sono persa.

mercoledì 2 settembre 2009

ULTIME CARTOLINE DAL BASSO SULCIS

Sabato saremo di nuovo a Torino, si riprende il tran tran del quotidiano, con le incazzature da traffico isterico e costrizioni da formalismo cittadino.

Le cose che mi mancheranno di Porto Pino per i prossimi 11 mesi sono moltissime, al primo posto il mare, il profumo dei pini e della salsedine, l’aria tersa con i suoi odori, il sole che scalda e colora (e se non fai attenzione ti trasforma in una bistecca al sangue).

Mi mancherà il cielo notturno, la veranda della cucina, la libertà di stare in costume o in mutande dentro e fuori casa, le piante da frutta che negli anni, fregandosene dei prodotti antiparassitari di vecchia e nuova generazione, sono cresciute dando frutti dal sapore netto, i fichi bianchi e neri, le prugne, i fichi d’india e le mandorle, mi mancheranno i sapori dei pomodori carnosi, delle melanzane grigliate, del pane con le olive, delle salsicce e delle orate al sale cotte alla griglia, insomma, mi mancherà il passo lento del quotidiano a queste latitudini,  il parcheggio quando vado in paese o in spiaggia, mi mancherà il sorriso della gente del posto, disponibile senza essere servile, l’orgoglio dell’appartenenza degli Arresini.

Mi mancheranno le toppate di mio marito e suo fratello improvvisati marinai, riescono ad adagiarsi sul fondale per eccesso di carico  e ieri sono stati superlativi:

hanno perso l’ancora.

Non mi mancheranno i cafonal che anno dopo anno crescono di numero, i camperisti che arrivano come le cavallette lasciandosi dietro (alla partenza) una scia di escrementi a terra e sacchetti di spazzatura lungo la provinciale, quelli che non spendono un euro per un portacenere da spiaggia e costellano l’arenile di mozziconi, insomma, sono quelli che sparano parole a zero sul meridione e quando ci vengono sparano la spazzatura dalle macchine in corsa o l’appendono ai rami dei pini…e i cassonetti sono a due metri di distanza, ognuno porta con se la propria educazione. Insomma, non mi mancheranno “i continentali”, almeno, una fetta di loro.

Dovrò aggiornarmi sugli ultimi avvenimenti, scarsi e brevi collegamenti in rete mi hanno impedito la lettura dei giornali nazionali, per mandare una mail questa mattina mi sono fermata accanto all’ufficio postale del paese, il televisore di casa è inchiodato su due soli canali, uno trasmette sport e l’altro cartoni animati, L’Unione Sarda dedica due pagine scarne alla politica Italiana (lo trovo giusto, la politica Italiana se ne sbatte dei problemi della Sardegna) e moltissimo ai fatti locali, adoro i quotidiani che raccontano la vita delle piccole frazioni, portano in primo piano la gente comune.

Tornerò sul tema, il flagello della spazzatura lungo la 131 e i comportamenti cafoneschi di molti vacanzieri meritano una analisi approfondita, ora mi fermo lasciando lo spazio a due immagini di questo angolo di Basso Sulcis che, quest’anno ha visto un afflusso enorme di turisti e ne continuano ad arrivare.

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DUNE BIANCHE DI PORTO PINO
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DUNE 2

venerdì 21 agosto 2009

LA PRIMA SETTIMANA DI VACANZE

Siamo arrivati giovedi scorso,  abbiamo fatto il giro della casa e poi a pagare chi ha pulito e  tagliato l’erba attorno  alla stessa, chi ha messo in funzione la caldaia e…lasciamo perdere il resto, il venerdì un salto a Carbonia per la spesa e il giocattolino che permette a Maurizio di non perdere nemmeno una virgola di sport, fargli perdere il gran premio di motociclismo sarebbe equivalso a farmi insultare a vita, ma se avessi saputo che c’e’ un canale che trasmette solo sport, avrei infilato il televisore nel bidone della spazzatura, siamo arrivati a un compromesso, dalle 22.30, il telecomando passa nelle mie mani e quindi su TG3.

Il 15 agosto lo abbiamo passato alle dune bianche, stabilimento balneare e la scottatura è stata d’obbligo, ci riesco tutti gli anni, mi dico sempre che devo tenermi alla larga da Loris, ma poi ci ricasco.

Maurizio ha approfittato del “fermo mare” per fare il contadino, taglio della siepe, rastrello passato per raccogliere i residui di erba secca, raccolta frutta che cresce senza intervento di prodotti chimici, fichi neri, prugne, mandorle e fichi d’india, ho parcheggiato la coscienza fuori dal cancello e…azz…che buoni, da queste parti l’unica cosa che non trovo buona è l’acqua, dovrò decidermi a far ripulire il pozzo, il resto è fuori dall’ordinario, pomodori carnosi e saporiti da sballo delle papille gustative.

Mercoledì sono arrivati i ragazzi e la casa da grande si è ristretta, la nostra camera preferita è la veranda della cucina, era libera, ora ci sono parcheggiate tre sdraio, un monopattino, un triciclo, due tavolini da giardino,  una palla e Bobo sopra i miei piedi, un Cicciobello su una sedia al tavolo della cucina e un castello di non so cosa che occupa una buona fetta del salone, in sintesi, la calma piatta è finita.

Oggi al mare ho preso atto di quanto potere abbia un soldo di cacio che prende padre e nonno per mano esclamando:

“fatemi vedere come usare la maschera e il boccaglio”

Non contenta, si è lasciata andare alle mani di una donna Senegalese che le ha fatto le treccine, a me ha permesso di conoscere uno spicchio di vita di chi, sulle spiaggie offre lavori manuali per 20 euro, un sorriso caldo, pelle color ebano, dita svelte a intrecciare capelli in treccine che sembrano scolpite sul cranio, una raggiera che mette in risalto il viso di Giulia e più di una mamma che guarda ammirata la bravura della donna e il risultato finale, un paio d’ore dopo anche Federica (mia nuora) si sottopone al trattamento, ne approfitto per saperne di più, non mi dice il suo nome, ma racconta senza vene di pietismo che ha tre figli in Senegal e che viene in Italia per l’estate, fa questo lavoro per le spiagge  e alla fine della stagione balneare torna in Senegal.

Penso a quante donne scelgono una strada diversa per fare soldi velocemente e provo ammirazione per questa donna che cuoce al sole facendo scorrere le dita veloci tra i capelli di bambine e adulte, tra accoglienza ammirata come la nostra o battute del BIP come il vicino di ombrellone, ho pagato le treccine per Giulia e Federica tra le proteste di quest’ultima, chissà perché mi sono sembrati quelli che oggi ho speso meglio.

martedì 21 luglio 2009

GUARDA CHE LUNA...

E si, non si può negare che sia stata ispiratrice di fantasie che al momento potevano sembrare estreme e poi si sono rivelate premonitrici di eventi epocali.

 

Basta pensare a JULES VERNE, “Dalla terra alla luna” lo si puo’ definire il racconto della missione Apollo 8 con cento anni di anticipo.

 

Il racconto descrive il lancio di una navicella con tre uomini a bordo, partenza dalla Florida, non atterrano sul satellite ma vi girano attorno, alla fine, per mera fortuna riescono a rientrare ammarrando nell’oceano.

 

E che dire di LUDOVICO ARIOSTO che prima di J.Verne catapultò sull’astro,  Astolfo, per recuperare il “senno di Orlando”?

 

E le canzoni? Quante volte e’ stata citata come complice di amori o tradimenti? Potrei citarne a centinaia, dagli antichi aedi ai piu’ insulsi autori moderni, ne cito una di cui non ricordo il titolo, mi ha sempre affascinata la fantasia dell’autore che,  imputa alla luna, un’influenza  teneramente ruffiana anche sui pesci e gioiosa sul mare…

 

...quanno spònta la luna a Marechiaro, pure li pisce nce fanno a ll’ammore... Se revòtano ll’onne de lu mare: pe' la prièzza càgnano culore…Quanno sponta la luna a Marechiaro…

 

Ha ispirato films a catena e serie televisive pseudo fantascientiche, chi non ricorda la mitica “1999”?

 

E quante vignette tenere ha disegnato Peynet con una virgola di luna?

 

Ieri si sono celebrati i 40 anni dall’allunaggio, ho cercato qualcosa che non fosse solo tecnologico e nemmeno sfottente, ma qualcosa che descrivesse una visione diversa del nostro astro notturno, che so, tipo quella canzone …

 

…tu luna luna tu, luna caprese, ca faje sunna'  l’ammore 'e 'nnammurate…

 

Guardate cosa ho pescato, due tenerezze che rasentano la glicemia ;-))

 

I titoli sopra le vignette sono dell'autore delle stesse. Ogni tanto una pausa dal raziocinio fa solo bene.

 

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Certe cose non sono cambiate, per fortuna!...

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"LA MIA LUNA"

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Le vignette sono di Rocco Grieco http://www.coriandoli.it
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