giovedì 8 luglio 2010

SIETE STATI PRESI PER IL CULO…

 …e mi pare che se ne siano accorti con un anno abbondante di ritardo, le prossime legnate le prenderanno i portatori di handicap, poi toccherà ai cassintegrati che da ottobre resteranno senza reddito…via via gli altri.

 Avevano promesso una manovra di lacrime e sangue, non si può negare che non siano di parola, lacrime e sangue in senso fisico, provate a pensare se il DDL censorio fosse passato quante di queste immagini avremmo visto?

Di giudizi sulla massa italiota e sul governo che si è scelta ho scritto le mie impressioni, non sono una giornalista, sono  solo una che scarica nel blog le proprie elucubrazioni, l’attuale binomio governo suoi elettori mi ha fatto venire in mente Dario Fo:

 

Il re dei ciarlatani

E pure voi ragazze piangerete
se il dramma non vedrete fino in fine
dove se state attente imparerete
a far l’amore come le regine
e non temete se stanotte è scuro
abbiamo trenta lune di cartone
con dentro le lanterne col carburo
da far sembrare la luna un solleone.

Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone
sono arrivati i re dei ciarlatani
i veri guitti sopra il carrozzone.
Vedrete una regina scellerata
innamorata cotta del figlioccio
far fuori tre mariti e una cognata
e dar la colpa al fato del fattaccio.

Ghe pensi mi ha trovato un altro modo per risolvere un suo preoblema personale, avendo promesso che li avrebbe messi al coperto tutti in breve tempo, non potendo dare un tetto a copertura, ha pensato di dargli una lapide a suon di manganellate.

 

domenica 4 luglio 2010

IL BILIOSO DELLA PA

 

Carta di identità del collezionista di stipendi senza lavoro della PA

carta-identita-brunetta DALLA RETE.jpg

Devo essere onesta, di questo tizio non sapevo molto, diciamo niente sino a quando non ha cominciato ad andare in escandescenze è spararle sempre più grosse e sempre più insultanti, ma poi mi sono detta:

 

Uno che è ministro nel governo del califfo non può che essere  suo emulo.

 

Mi sono anche detta, se vuoi scrivere di qualcuno, un minimo di informazione la devi acquisire, se lo giudichi per questi due anni di diarrea verbale lo liquidi come hai fatto col suo datore di lavoro, soggetto affetto da disturbo della personalità multiplo.

 

Passo da Wikipedia per leggere qualcosa su di lui e mi chiedo se non è il caso di cambiare nome al parlamento, invece di Montecitorio lo si può definire:

 

CENTRO DI IGIENE MENTALE.

 *****

WIKIPEDIA:  Incarichi parlamentari

Ministro senza portafoglio per la pubblica amministrazione e l’innovazione (governo Berlusconi IV)

Dal 2009 è pensionato a 3000 euro al mese [5] per  il ruolo di professore ordinario di Economia Politica, oltre si intende, allo stipendio di ministro della PA.

Controversie

Nel 2008 si scaglia contro i "fannulloni" della Pubblica Amministrazione, minacciandone il licenziamento.[29] [30]

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Il 18 giugno 2008, nel corso di una puntata di Matrix, sollecitato da Enrico Mentana a parlare di qualche suo errore, dichiara: «Volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia. ».[31].

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Nell'agosto 2008 il sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione pubblica 11 vignette satiriche pubblicate dai giornali, tra cui Il Foglio e Quaderni Padani, con una connotazione positiva del Ministro e negativa dei dipendenti statali».[34]

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Nel febbraio 2009 il settimanale L'Espresso rivela che il libro "Microeconomia del Lavoro", di cui Brunetta è co-autore, è ampiamente basato sul più noto testo americano del 1980 (Labor Economics, prima edizione del 1970, edito da Prentice-Hall, Inc.) di Belton M. Fleisher e Thomas J. Kniesner, non citato nel testo italiano.[35]

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Il 2 aprile 2009 dichiara «Il lavoro pubblico è stato usato per tanto tempo come un ammortizzatore sociale, soprattutto da parte delle donne che uscivano a fare la spesa in orario di lavoro».[36]

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Il 27 maggio 2009 una sua dichiarazione sui poliziotti («Bisogna mandare i poliziotti per le strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto panzone che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano») scatena polemiche da parte dei sindacati di polizia.[37]

Nella stessa occasione propone lo scioglimento dell'antimafia: «La mafia dev'essere affrontata in modo laico e non ideologico. [37]

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L'11 settembre 2009, a Gubbio, nel suo inter­vento alla scuola di formazione del Popolo della Libertà, ha rivolto accuse al mondo del cinema, "riesumando" il termine Culturame. Al ministro ha replicato Citto Maselli, con queste parole: «Non è un caso che Brunetta usi la parola 'culturame' che è stata la bandiera di Mario Scelba negli anni delle peggiori re­pressioni nei confronti del­le culture e della vita de­mocratica del nostro Pa­ese. Il tono, l'arroganza e il semplicismo di Bru­netta parlano da soli» [38]

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Il 19 settembre 2009, al convegno del Pdl veneto a Cortina d'Ampezzo, afferma che «Ci sono élite irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato» e mette in contrapposizione «i compagni della sinistra per bene» e quella che definisce «la sinistra per male» o «di merda» alla quale augura «vada a morire ammazzata».[41] [42] Successivamente dichiara di non pentirsi di quanto affermato pubblicamente.[43] [44]

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Il 28 settembre 2009, durante un dibattito in occasione della presentazione del libro di Stefano Livadiotti «Magistrati - l'ultracasta», Brunetta definisce «mostro» il Consiglio Superiore della Magistratura,

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Leggo inoltre che è un assenteista endemico del Parlamento Europeo, mi chiedo dove trova il tempo per fare l’assessore al Comune di Venezia e allo stesso tempo il ministro, passa da una rete televisiva all’altra, da una manifestazione all’altra, da un insulto all’altro e una domanda la voglio porre a questo COLLEZIONISTA delle poltrone del potere politico e relativi compensi.

 

Il 17 maggio ha premiato il CTO di Torino per la sua sana amministrazione, ora, un ospedale premiato da lei mi fa venire in mente una sola ragione del merito, che accoppa i malati o li rimanda a casa risparmiando sulle cure.

 

Che diavolo è il progetto Week Hospital?

 

C’è una risposta che devo dare a questo secondo simbolo fancazzista bilioso parlamentare:

 

Io sono una di quelle che a suo dire deve “andare a morire ammazzata”, ho apprezzato la sua dichiarazione di non essere pentito del suo dire, quindi capirà anche il mio non avere peli sulla tastiera nel dirle:

 

ministro, torni  da dove è scaturito o entri in terapia per curare il suo fottuto complesso di inferiorità, ci vada senza se e senza ma, visto che le sono piaciute quasi tutte le vignette di satira, tranne quella di Mauro Biani, gliene dedico un paio che le calzano a pennello, lei lavora un solo giorno al mese, quando deve fare la fatica di ritirare i 4 o 5 stipendi che ruba alle spalle degli Italiani,  visto che devo andare a morire ammazzata, prima mi levo il gusto, ministro vada a fanculo magari scoprirà che le piace.

 

 

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PS

Anch’io sono “bassa un metro e cinquanta”, non è mai stato motivo di cruccio, rispetto a lei vengo valutata come persona pensante, lei può essere valutato solo in palmi urlanti, ne bastano un paio e anche i suoi la cominciano a valutare come soggetto che la continua a fare fuori dal vaso.

venerdì 2 luglio 2010

IL JOLLY SACCONI

Dall'8 maggio 2008 ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali.

 

Mi sa che sarebbe stato più onesto creare il “ministero della macelleria sociale”, sarebbe stato più attinente con i guai che sono arrivati addosso agli Italiani da quei tre ministeri.

 

Da Wikipedia un brevissimo sunto su Sacconi privato…

[[[ È sposato con Enrica Giorgetti, laureata in giurisprudenza, tra le altre cose ex direttore dei rapporti istituzionali e della comunicazione di Autostrade S.p.A., ex direttore dell'Area strategica impresa e territorio di Confindustria e dal 2005 direttore generale di Farmindustria[6][7].

La nomina di Sacconi a ministro della salute è stata criticata all'estero dalla rivista Nature come un possibile conflitto di interessi, dato che questa è avvenuta mentre la moglie del neoministro ricopriva la carica di direttore di Farmindustria, l'associazione che promuove gli interessi delle industrie farmaceutiche. --].

Ora, con l’aiuto dei vignettisti vediamo cosa ha fatto per noi:

SANITA’

Ci sarebbe da chiedergli i danni per le somme spese nell’acquisto di un vaccino inutile quanto dannoso, utile solo alle tasche del produttore…ma solo alle tasche del produttore?

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LAVORO

Su questo tema ha fatto subito l’assalto alla diligenza dello Statuto dei Lavoratori, lo smantellamento dei diritti e l’introduzione dello schiavismo, uno così è da mettere a scavare in miniera con una palla al piede e cibo commisurato alla produzione, durerebbe poco.

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POLITICHE SOCIALI

La parola d’ordine, non ci sono soldi, ma poi vorrei capire cosa c’è dentro l’ambiguo termine “politiche sociali”.

Che voglia un popolo di ignoranti lo abbiamo capito, che voglia un popolo di schiavi … la pensione con 40 anni di contributi non si raggiunge…secondo me questo cerca rogne.

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Oggi Torino ha visto un corteo di dimostranti come non ne vedeva da un pezzo e che diavolo, la gente comincia a sentire caldo al sedere, era ora.

Questi non bisogna mandarli a casa, bisogna esiliarli su un’isola deserta e mettere un cordone sanitario di navi, il primo che ci prova a fare Papillon…

Il prossimo lo dedico al ministro della PA, quello del “dovete annare a morì ammazzati”…sapesse quanto ho il dentino avvelenato con lei signor brunetta, ho scoperto che ha premiato gli ospedali virtuosi…voglio capire in che modo e a danno di chi si è verificata questa virtuosità…tranquillo, poi passerò a quelli in salsa verde e visto che sono equilibrata, toccherà anche al minestrone di dubbio gusto e contenuto del PD.

Scusatemi, ma devo salutare un amico che solo una volta ha lasciato traccia del suo passaggio, confermando una mia costatazione, che dovevamo tenere conto anche di quegli amici che ci leggono tutti i giorni senza intervenire, lui è uno di questi e nel suo unico intervento mi ha chiesto di non smettere di scrivere, che leggermi lo aiuta a mordere…

Ciao Pablo e grazie del tempo che mi dedichi, sono contenta di scatenare adrenalina che si trasforma in ribellione sociale.

Buon pomeriggio Pablo, a te e a tutti i Pablo che non perdono il senso della collettività. ;-))