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lunedì 7 febbraio 2011

PUNTUALE...

 

...come il richiamo di un vaccino obbligatorio

 

UBER

 

SCAPPAMENTO-rid UBER.jpg

http://humour-ugb.blogspot.com/

 

Meno di un mese fa dedicavo una pagina al vetriolo al “Pueblo”, mettendoci dentro solo la metà del disprezzo che provo per l’attuale “pueblo” dedito al raggiungimento di uno stagno sociale composto da acqua marcia e fetida dove poter starnazzare il proprio status di “piglianculo e qua-qua-ra-quà”.

 

http://a100milionidiannilucedallaterra.myblog.it/archive/2011/01/13/2011-torna-lo-schiavismo.html

 

A guidare questo stupido “pueblo” ci sono:  bonanni cisl, angeletti uil e un po la camusso cgil, pentita dell’ultima ora che non accenna a proclamare uno sciopero generale che dia una corposa risposta e permetta di contare numericamente il Popolo della Dignità conclamata con il NO al “canadese”.

 

Tra i commenti, questo sotto dell’amica di tastiera dalle8alle5

 

[[[“L'attuale pueblo non si preoccupa di economia, politica, democrazia e dignità.
Si preoccupa dell'eventuale eliminazione della bonazza di turno al grande fratello.

Scritto da : Dalle8alle5 | 13/01/2011”--]

 

In quattro righe aveva illustrato la fotografia dell’attuale “pueblo”, ma l’amica Dalle, nel fare il contropelo a qualcuno non si limita, come me, a scuoiarlo e lasciarlo al sole, lei ci sparge sale sopra...e lo lascia al sole.

 

Questa sotto, la mia risposta al suo intervento:

 

[[“@ Dalle8alle5

Se l’attuale “pueblo” si occupasse del poker che hai elencato sarebbe UN POPOLO COSCIENTE e non una accozzaglia di “televotanti”, la conosco la massa ondivora, chiassosa, rumorosa, puzzosa e sempre pronta ad arraffare, sempre con il calendario in mano per stabilire quanti giorni di mutua può ancora sfruttare per andare a fare i cazzi propri, questa massa voterà SI al ricatto.

Un rappresentante lo stanno facendo passare per tutte le reti televise, la stessa frase...ho il mutuo da pagare...

Sono pronta ad accettare scommesse, nel giro di due anni Mirafiori chiude le linee di produzione con buona pace di chi sta svendendo i rimasugli dei diritti, per chi avesse la memoria corta...leggersi cosa è successo a Termini Imerese.

Buon pomeriggio Dalle;-))

Scritto da : Tina | 13/01/2011”--

 

Ripropongo la mia personale analisi spicciola sui parti mentali del “canadese”:

Termini Imerese viene chiusa perchè fabbricare macchine in Sicilia per poi portarle in tutta Italia è costoso.

Fabbricare macchine a Torino per portarle in Sicilia ... è gratuito?

Fabbricare SUV a Torino per portarli in America...non è dispersivo?

Ma peggio, far arrivare dagli Stati Uniti pezzi di SUV da assemblare a Mirafiori non è solo dispersivo, non ha senso logico e da un punto di vista del profitto è un suicidio...ergo, dichiarazione demenziale per ascoltatori lobotomizzati.

Dire che mi aspettavo questa sua dichiarazione è dimostrato dalla risposta data a Dalle8alle5, non mi ha sorpresa.

Sarcasticamente mi sta divertendo la reazione di chi aveva dichiarato:

“se fossi un operaio Fiat voterei SI”

“non si possono fare accordi con chi dice sempre NO”

La reazione dl “sacconi di...” non pervenuta

La reazione del duo “bonanni-angeletti”...come sopra

La reazione di donna susanna “fautrice della firma tattica”...ma fammi il favore va.

Tracce della dichiarazione del “canadese” sui giornali...solo su “Il Fatto Quotidiano”, le altre testate l’hanno fatta scivolare all’interno, visto che si sono sprecati tutti o quasi tutti ad appoggiare il ricatto, la dichiarazione li ha spiazzati e devono trovare le parole per spiegare il nulla.

Tutti staranno constatando quanto sia schifoso il sapore degli escrementi riformisti che si sono sprecati a elogiare come cenone di capodanno.

Mi scoccia una sola cosa, nei calcoli che avevo fatto, analizzando i precedenti del  “maglioncino canadese” avevo stabilito che gli ci sarebbero voluti due anni per dichiarare che “A Mirafiori non è conveniente produrre” e levare le tende con buona pace dei colletti bianchi fautori del SI.

Mi manca il tassello che giustifichi questa sua fretta...vado a cercarlo...lui è un uomo dell’FMI come lo è il ministro del tesoro...uhm...e si, mi sa che i movimenti di uno non si possono disgiungere dai movimenti dell’altro...stanno correndo entrambi...nella stessa direzione, solo i topi che li seguono non hanno capito qual’è il punto d’arrivo...o se vogliamo...il punto di fine corsa.

domenica 17 ottobre 2010

CADRA’ IL BURATTINAIO…

…che gli reggeva i fili, senza chi spara ordini, incapaci di pensare, non troveranno più, davanti a chi strisciare.

Ho visto nei miei sogni un tempo d’oro

dove la vita si misura col lavoro

dove pensare è un facile momento

dove ti senti libero di fuori e di dentro.

Sacconi e Maroni devono avere la ghiandola epatica frantumata quanto le nostre nocciole sfarinate dai loro vomiti verbali, sono solo “impudici profeti di terrore”.

Ministro sacconi, non scordi che lei ha spacciato per pandemia una legenda metropolitana e sua moglie lavora in una holding farmaceutica.

Ministro maroni, dopo la guerriglia di Genova, farebbe bene a starsene zitto, la sua palla di vetro da dove trae i suoi vaticinii deve essere sporca, sopra c’è il sangue dei disgraziati mitragliati dal suo amico libico…si, il cammelliere.

Ieri seguivo la manifestazione della FIOM a Roma e mi dicevo che in quei due serpentoni non c’erano solo gli iscritti a quel sindacato, la dentro c’erano tutti i lavoratori, ex lavoratori, precari, disoccupati o prossimi ad esserlo, studenti di ogni ordine e grado, pensionati, braccianti e genitori preoccupati per il futuro dei figli, intellettuali solidali, docenti, impiegati, politici e politicanti, ma c’erano in numero mastodontico, uomini e donne che si sono stancati di indossare un cappello politico caduto dall’alto delle segreterie dei sindacati confederati.

C’era la gente che vuole il sindacato sganciato dalla politica in quanto:

tra un metalmeccanico ateo e un metalmeccanico cattolico/ cristiano/ buddista/ islamico/taoista e chi più ne ha, più ne metta…

tra un metalmeccanico comunista e un metalmeccanico democristiano, pdiellino, leghista, forzista, missino, pdiessino, e metteteci dentro tutti i partiti e movimenti che volete,

non esiste differenza, metalmeccanico è, con tutti i problemi che la categoria sta affrontando.

Le “ideologie politiche e religiose” sono solo contorno che ognuno con cervello funzionante dovrebbe lasciare a casa, pena la frantumazione della forza numerica della categoria al tavolo delle trattative.

Vale per tutte le categorie di lavoratori, non solo per le “tute blu”, vale per tutti i segretari dei sindacati confederati, tranne uno che dall’alto della sua pochezza ancora oggi ha “vomitato la sua”, non scrivo chi è, penso lo abbiate individuato.  

Seguivo la manifestazione e mi dicevo che per me era un film già visto, era già accaduto, stesse condizioni oppressive, stessi spauracchi ventilati dalla classe politica e industriale, stesso averne le scatole piene delle “arringhe di parte…loro”…ieri mi sono detta:

 “forse finalmente riusciamo a passare il testimone dell’unità della classe lavoratrice indipendente dal dio in cui crede e della croce che appone sulla scheda elettorale, se questo succede, forse il sole dell’avvenire per le nuove generazioni non tramonterà”. 

Seguivo la manifestazione e vedevo la mia storia politica/sindacale/sociale.

 Stralcio dal blog http://anni70.cielilimpidi.com/cronologia-1969/ 

*******

sabato 1 novembre 1969

Cominciano le pubblicazioni di  «Lotta Continua», settimanale dell’omonimo movimento, con uno dei tre numeri unici che anticipano l’uscita del primo numero del 22 novembre. Da questa data il giornale uscirà con cadenza settimanale, talvolta ritardata da intoppi organizzativi. Il primo direttore è Piergiorgio Bellocchio. Esce con una tiratura di 65.000 copie. Si propone di saldare le lotte operaie con quelle dei tecnici, degli studenti, dei proletari più in generale, in una prospettiva rivoluzionaria. L’impatto dell’avvento della nuova testata è notevole, soprattutto per la rilevanza dei contenuti, innovativi rispetto alla natura dei tradizionali fogli ‘operaisti’. La scelta di una veste grafica vivace (il giornale viene stampato in due colori e pubblica abbondante materiale fotografico) e di un linguaggio per nulla dottrinario è determinata dalla necessità di risultare leggibile all’interlocutore principale del giornale, l’”operaio-massa”, ma anche agli studenti, alle massaie, ai braccianti. In questo senso “Lotta continua” si pone su una linea di rottura con tutta la tradizione della stampa politica, in sintonia con l’originalità dell’organizzazione che si articola attorno al giornale. 

*******

E si, se tutti parlano del 1968 come inizio, pochi sanno che in Italia i veri fermenti del binomio studenti/lavoratori sono esplosi nel 1969 e via via hanno portato a quel capolavoro che è la legge 300. 

C’ero, ero e resto parte attiva di un movimento odiato dall’intero arco costituzionale dell’epoca proprio perché, rappresentavamo tutti i colori e i credi, ma credi e colori venivano lasciati a casa in quanto avevamo un fine comune e posso dire che senza quell’unione di intenti che tutti portavamo avanti, partendo dalla triplice sindacale unita come mai più nel futuro, LO STATUTO DEI LAVORATORI non sarebbe mai nato.  

Ieri seguivo la manifestazione e canticchiavo 

“peccato che il tempo sia stato fissato da loro, invece che nascere prima dal nostro lavoro…

“…ma stacca dal chiodo il tuo pezzo di sano potere, se il tempo è fissato da loro non stare a sedere…

 Va beh, la risposto, ma il testo cercatelo, titolo “non vincono” ;-))

 

…e ficchiamocelo nelle teste una volta per tutte, noi uniti possiamo dire:

 

 …non vincono, non vinceranno, non hanno domani, la forza sta nel puntello impugnato da oneste, fortissime mani…

venerdì 2 luglio 2010

IL JOLLY SACCONI

Dall'8 maggio 2008 ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali.

 

Mi sa che sarebbe stato più onesto creare il “ministero della macelleria sociale”, sarebbe stato più attinente con i guai che sono arrivati addosso agli Italiani da quei tre ministeri.

 

Da Wikipedia un brevissimo sunto su Sacconi privato…

[[[ È sposato con Enrica Giorgetti, laureata in giurisprudenza, tra le altre cose ex direttore dei rapporti istituzionali e della comunicazione di Autostrade S.p.A., ex direttore dell'Area strategica impresa e territorio di Confindustria e dal 2005 direttore generale di Farmindustria[6][7].

La nomina di Sacconi a ministro della salute è stata criticata all'estero dalla rivista Nature come un possibile conflitto di interessi, dato che questa è avvenuta mentre la moglie del neoministro ricopriva la carica di direttore di Farmindustria, l'associazione che promuove gli interessi delle industrie farmaceutiche. --].

Ora, con l’aiuto dei vignettisti vediamo cosa ha fatto per noi:

SANITA’

Ci sarebbe da chiedergli i danni per le somme spese nell’acquisto di un vaccino inutile quanto dannoso, utile solo alle tasche del produttore…ma solo alle tasche del produttore?

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LAVORO

Su questo tema ha fatto subito l’assalto alla diligenza dello Statuto dei Lavoratori, lo smantellamento dei diritti e l’introduzione dello schiavismo, uno così è da mettere a scavare in miniera con una palla al piede e cibo commisurato alla produzione, durerebbe poco.

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POLITICHE SOCIALI

La parola d’ordine, non ci sono soldi, ma poi vorrei capire cosa c’è dentro l’ambiguo termine “politiche sociali”.

Che voglia un popolo di ignoranti lo abbiamo capito, che voglia un popolo di schiavi … la pensione con 40 anni di contributi non si raggiunge…secondo me questo cerca rogne.

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Oggi Torino ha visto un corteo di dimostranti come non ne vedeva da un pezzo e che diavolo, la gente comincia a sentire caldo al sedere, era ora.

Questi non bisogna mandarli a casa, bisogna esiliarli su un’isola deserta e mettere un cordone sanitario di navi, il primo che ci prova a fare Papillon…

Il prossimo lo dedico al ministro della PA, quello del “dovete annare a morì ammazzati”…sapesse quanto ho il dentino avvelenato con lei signor brunetta, ho scoperto che ha premiato gli ospedali virtuosi…voglio capire in che modo e a danno di chi si è verificata questa virtuosità…tranquillo, poi passerò a quelli in salsa verde e visto che sono equilibrata, toccherà anche al minestrone di dubbio gusto e contenuto del PD.

Scusatemi, ma devo salutare un amico che solo una volta ha lasciato traccia del suo passaggio, confermando una mia costatazione, che dovevamo tenere conto anche di quegli amici che ci leggono tutti i giorni senza intervenire, lui è uno di questi e nel suo unico intervento mi ha chiesto di non smettere di scrivere, che leggermi lo aiuta a mordere…

Ciao Pablo e grazie del tempo che mi dedichi, sono contenta di scatenare adrenalina che si trasforma in ribellione sociale.

Buon pomeriggio Pablo, a te e a tutti i Pablo che non perdono il senso della collettività. ;-))