domenica 20 maggio 2012

VASSILI VASSILIKOS…

 

…è lo scrittore Greco autore del libro “Z (IN Greco antico - E' vivo)” dal quale Constantin Costa-Gravas ha ricavato il  film “Z L’ORGIA DEL POTERE” vincitore del premio Oscar del 1969 come miglior film  straniero.

 

Il film si chiude con la voce fuori campo che recita

 

Contemporaneamente i militari hanno proibito:

 

i capelli lunghi, le minigonne, Sofocle, Tolstoi, Mark Twain (in parte), Euripide, spezzare i bicchieri alla russa, Aragon, Trotzky, scioperare, la libertà sindacale, Durcat, Eschilo, Aristofane, Ionesco, Sartre, i Beatles, Albee, Pinter, dire che Socrate era omosessuale, l’Ordine degli Avvocati, imparare il russo, imparare il bulgaro, la libertà di stampa, Beckett, Dostojevskij, Cechov, Gorki e tutti i russi, il “Chi è?”, la musica moderna, i movimenti per la pace… e la lettera “Z”, che vuol dire “È vivo” in greco antico.”

 

Oggi la Troika non proibisce tutta la lista sopra, ma una buona parte si, i diritti di base, il sindacato e come in Spagna, la libertà di protestare.

 

Martedì sera Vassili Vassilikos è stato intervistato per Ballarò, mi si è inchiodata nel cervello la sua constatazione

 

per la prima volta non sappiamo chi è il nemico

 

Eppure il nemico c’è, esiste, si chiama  neocolonialismo” e da più di 20 anni fa il bello e cattivo tempo con la complicità dei governi dei paesi che finiscono sotto la sua “amorevole cura

 

Dopo i risultati del voto in Grecia, molti esponenti del Parlamento Europeo hanno sbracato affermando che la Grecia poteva uscire dalla UE, che sarebbe stato un bene in quanto la si poteva considerare solo una gamba andata in cancrena e tanto valeva amputarla.

 

Dopo le dichiarazioni di Hollande, la fraulein mangiapatate ha preso una botta sui denti elettorale in casa, meno 6% e privata della stampella rappresentata dal marito di carlà, nemmeno Barroso ha ringhiato alla stessa maniera, dopo che il giovane Alexis Tsipras ha dichiarato le sue intenzioni di restare nella UE, ma a condizioni “umane e chiare”, la tracotanza della kartofel non è venuta meno, ma ha dovuto manifestarla dentro i confini di casa sua.

 

Stranamente, tutti quelli che si erano sbracciati a dire che la Grecia poteva tranquillamente levarsi dai piedi, improvvisamente hanno cambiato parere, ora la Grecia “va salvata”, la Grecia “deve restare nella UE”.

 

Insomma, vedendo che Alexis sta salendo vertiginosamente e non ha rinnegato le sue intenzioni, Eurolandia scopre di avere la cassaforte satura di titoli di Stato Ellenici e bene che vada, ma deve andare bene bene, uscendo la Grecia le lascia la carta straccia buona per il camino.

 

Leggevo un articolo

 

e se a uscire dall’euro fosse la Germania?”

 

Leggevo e mi dicevo

 

e se ad uscire di scena fosse la moneta unica, ovvero, tornare alla doppia circolazione come al tempo dell’ECU?”

 

Leggevo un altro articolo “in Europa i Paesi che vanno bene sono quelli che non hanno adottato la moneta unica

 

L’articolista concludeva con la certezza che entro dicembre la Grecia tornerà alla Dracma…e dopo tre mesi, quindi marzo 2013, ci sarà il funerale della moneta unica.

 

Il “dialogo tra la kartofel e Alexis Tsipras” è ben sintetizzato da

 

GIANNELLI

 

giannelli 1.jpg 

TRATTA DAL CORRIERE DELLA SERA.IT

 

Eppure un modo per salvare capra e cavoli ci sarebbe, fare quattro passi indietro, togliere il potere autoctono alle agenzie di rating, cancellare quell’orrore definito “pareggio di bilancio”, dare fuoco al “trattato di Lisbona”, smettere di rompere le palle con i vari G8, G20 e G dell’animaccia loro, si riuniscono per sparare puttanate senza senso, quando lavoravo, si usavano le riunioni telematiche, costavano meno e rendevano di più.

 

Scordavo, ai signori che avevano presentato una proposta per inserire la tassa su BAU e MIAU…un consiglio

 

Perché non create “la tassa sulle teste di cazzo che hanno intrapreso la carriera politica?”

 

10 € a testa al mese e si risanano molti comparti che stanno andando in malora.

 

Una risposta a Erminia che mi ha mandato una e-mail con la domanda

 

“cosa ne pensi sui fatti di Brindisi?”

 

Come ha scritto Flores D’Arcais, un film già visto, partendo da Portella della Ginestra alla Banca dell’agricoltura, dal treno Italicus a Piazza della Loggia, dalla stazione di Bologna agli Uffizi di Firenze

 

Una bambina è morta e mi rifiuto di aggiungere chiacchiere alle chiacchiere che da ieri mattina si susseguono creando scenari e ipotesi di ogni genere, so solo che, se il porco autore dell’omicidio dovesse essere preso, l’associazione “nessuno tocchi Caino” si metta un cerotto alla bocca se non vuole seguirne la sorte.

 

Alla lunga il buonismo ci ha portati assieme all’intrallazzo al punto di non ritorno, la figlia di Tanzi si è appellata al Presidente della Repubblica

 

“mio padre sta morendo”

 

Signora…suo padre ha rovinato un numero imprecisato di piccoli risparmiatori, lo ha fatto nel pieno delle sue facoltà mentali, oggi è nel posto giusto che, con il suo agire criminale si è guadagnato…abbia il pudore di stare zitta, lei è una beneficiaria delle ruberie di suo padre, la pietas è finita, morta anche per colpa vostra.

 

Ci siamo vaccinati (almeno io) contro i buoni sentimenti che in passato ci hanno impedito di staccare il collo fisicamente ai ladri di Stato, ora, dovendo pagare i danni che voi tutti avete creato...ammazziamo la pietas ed esigiamo la giusta vendetta, quella che dalle mie parti si chiama GIUSTIZIA.

 

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