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martedì 20 dicembre 2011

SONO INCAZZATA

 

 

Non voglio farla lunga, assistere alla lapidazione sulla base di dichiarazioni che, fino a quando non si trasformeranno in decreti,  restano esternazioni soggettive, mi ha resa amabile quanto un crotalo.

 

Si sono scagliati tutti, non faccio l’elenco per non rischiare di lasciare fuori qualcuno, visto che mi si sono anchilosate le dita a furia di scrivere nel post precedente

 

“aspettiamo di vedere il decreto nella sua interezza”

 

Nooo, ma siamo scemi, persino quel leccapiedi di bonanni si è messo a giocare al “proletario difensore dei proletari” scordandosi quanti diritti proletari ha eliminato con la complicità di angeletti apponendo semplicemente una firma.

 

E lo state a sentire...complimenti, ricordatevi, quando a causa della stanchezza vi incastrerete nei nastri delle catene di montaggio, chi ha firmato per ridurre le vostre pause da 15 a 5 minuti, nemmeno il tempo per pisciare.

 

Molti di voi hanno perso la memoria, nel mese di luglio di quest’anno, il genio della finanza creativa ci ha calato sulle croste una manovra spaventosa

 

     VOGLIAMO LA GUERRA... : A 100 MILIONI DI ANNI LUCE DALLA ...

 

e con una battuta “siamo tutti sul Titanic”, ci ha aumentato la benzina, ha tagliato i servizi e con la complicità del mini-stro-nzo della PA, stava per fare una strage, con la benedizione della coppia angeletti-bonanni e il silenzio della Camusso.

 

In questo post sotto, cercavo di mettere in luce le origini e le colpe della crisi che non è un fatto solo Italiano, ma è la sommatoria del male chiamato mercati finanziari e sistema capitalistico privo del sistema economico  produttivo.

 

     I 7 VIZI DEL CAPITALE : A 100 MILIONI DI ANNI LUCE DALLA TERRACopia cache

 

Visto che ho una memoria storica inossidabile, che ne ho le scatole piene di discutere sulle ipotesi, per tutti quelli che amano il piagnisteo, non potendo e volendo raccontare di nuovo da dove è partita la mia generazione, posto di nuovo una antica ballata della mia terra scritta nel 1850 da Lionardo Vigo

 

Appartiene alla serie, se vuoi dei risultati e il riconoscimento dei tuoi diritti, muovi il culo e non aspettare che altri lo muovano al posto tuo, mi pare che rispetto al 1850 ci siano: il telefono, il PC, la televisione e il cellulare, la mentalità no, quella è rimasta cristallizzata...in attesa della manna dal cielo.

 

Un servu, tempu fa, di chista piazza
cussì priàva a Cristu e nci dicìa:
"Signuri 'u me patruni mi strapazza,
mi tratta comu un cani pi la via,
tuttu mi pigghia cu la so' manazza
la vita mia dici chi è mancu la mia.

Si jeu mi lagnu cchiù peju m'amminazza
chi ferri mi castja a prigiunia.
Undì jò mo ti prejiu 'sta malarazza
distruggimmilla Tu, Cristu, pi mmia
distruggimmilla Tu, Cristu, pi mmia".

"E tu forsi chi hai ciunchi li vrazza,
oppuru ll'ha 'nchiovati com'a mmia?
Cu  voli la giustizia si la fazza
non speri ch'autru la fazza pe ttia.
Si tu si omu e non si testa pazza
metti a profittu 'sta sintenzia mia.
Jò non sarrìa supra sta cruciazza
s'avissi fattu quantu dicu a ttia!"

 

Traduzione mia

 

Un servo tempo fa, in questa piazza

così pregava a Cristo e gli diceva:

“Signore, il mio padrone mi strapazza,

mi tratta come un cane in mezzo alla via,

tutto mi ha preso con la sua manaccia

e dice che la mia vita, non è mia.

 

Se mi lamento peggio ancora mi minaccia

mi mette i ceppi e mi castiga con la prigionia.

Quindi, io ora ti prego: questa cattiva razza

distruggimela  Tu, Cristo, fallo al posto mio

distruggimela Tu Cristo, fallo al posto mio.

 

“E tu per caso hai le braccia rotte,

o le hai inchiodate come le mie?

Chi vuole la giustizia se la faccia

e non aspettare che altri la facciano per te.

Se tu sei un uomo e non una testa pazza

metti in atto questa mia constatazione:

Io non sarei sopra questa brutta crociazza

se avessi fatto quanto sto dicendo di fare a te.

 

Ti lamenti, ma che ti lamenti

prendi il bastone e tira fuori i denti. 

 

lunedì 7 febbraio 2011

PUNTUALE...

 

...come il richiamo di un vaccino obbligatorio

 

UBER

 

SCAPPAMENTO-rid UBER.jpg

http://humour-ugb.blogspot.com/

 

Meno di un mese fa dedicavo una pagina al vetriolo al “Pueblo”, mettendoci dentro solo la metà del disprezzo che provo per l’attuale “pueblo” dedito al raggiungimento di uno stagno sociale composto da acqua marcia e fetida dove poter starnazzare il proprio status di “piglianculo e qua-qua-ra-quà”.

 

http://a100milionidiannilucedallaterra.myblog.it/archive/2011/01/13/2011-torna-lo-schiavismo.html

 

A guidare questo stupido “pueblo” ci sono:  bonanni cisl, angeletti uil e un po la camusso cgil, pentita dell’ultima ora che non accenna a proclamare uno sciopero generale che dia una corposa risposta e permetta di contare numericamente il Popolo della Dignità conclamata con il NO al “canadese”.

 

Tra i commenti, questo sotto dell’amica di tastiera dalle8alle5

 

[[[“L'attuale pueblo non si preoccupa di economia, politica, democrazia e dignità.
Si preoccupa dell'eventuale eliminazione della bonazza di turno al grande fratello.

Scritto da : Dalle8alle5 | 13/01/2011”--]

 

In quattro righe aveva illustrato la fotografia dell’attuale “pueblo”, ma l’amica Dalle, nel fare il contropelo a qualcuno non si limita, come me, a scuoiarlo e lasciarlo al sole, lei ci sparge sale sopra...e lo lascia al sole.

 

Questa sotto, la mia risposta al suo intervento:

 

[[“@ Dalle8alle5

Se l’attuale “pueblo” si occupasse del poker che hai elencato sarebbe UN POPOLO COSCIENTE e non una accozzaglia di “televotanti”, la conosco la massa ondivora, chiassosa, rumorosa, puzzosa e sempre pronta ad arraffare, sempre con il calendario in mano per stabilire quanti giorni di mutua può ancora sfruttare per andare a fare i cazzi propri, questa massa voterà SI al ricatto.

Un rappresentante lo stanno facendo passare per tutte le reti televise, la stessa frase...ho il mutuo da pagare...

Sono pronta ad accettare scommesse, nel giro di due anni Mirafiori chiude le linee di produzione con buona pace di chi sta svendendo i rimasugli dei diritti, per chi avesse la memoria corta...leggersi cosa è successo a Termini Imerese.

Buon pomeriggio Dalle;-))

Scritto da : Tina | 13/01/2011”--

 

Ripropongo la mia personale analisi spicciola sui parti mentali del “canadese”:

Termini Imerese viene chiusa perchè fabbricare macchine in Sicilia per poi portarle in tutta Italia è costoso.

Fabbricare macchine a Torino per portarle in Sicilia ... è gratuito?

Fabbricare SUV a Torino per portarli in America...non è dispersivo?

Ma peggio, far arrivare dagli Stati Uniti pezzi di SUV da assemblare a Mirafiori non è solo dispersivo, non ha senso logico e da un punto di vista del profitto è un suicidio...ergo, dichiarazione demenziale per ascoltatori lobotomizzati.

Dire che mi aspettavo questa sua dichiarazione è dimostrato dalla risposta data a Dalle8alle5, non mi ha sorpresa.

Sarcasticamente mi sta divertendo la reazione di chi aveva dichiarato:

“se fossi un operaio Fiat voterei SI”

“non si possono fare accordi con chi dice sempre NO”

La reazione dl “sacconi di...” non pervenuta

La reazione del duo “bonanni-angeletti”...come sopra

La reazione di donna susanna “fautrice della firma tattica”...ma fammi il favore va.

Tracce della dichiarazione del “canadese” sui giornali...solo su “Il Fatto Quotidiano”, le altre testate l’hanno fatta scivolare all’interno, visto che si sono sprecati tutti o quasi tutti ad appoggiare il ricatto, la dichiarazione li ha spiazzati e devono trovare le parole per spiegare il nulla.

Tutti staranno constatando quanto sia schifoso il sapore degli escrementi riformisti che si sono sprecati a elogiare come cenone di capodanno.

Mi scoccia una sola cosa, nei calcoli che avevo fatto, analizzando i precedenti del  “maglioncino canadese” avevo stabilito che gli ci sarebbero voluti due anni per dichiarare che “A Mirafiori non è conveniente produrre” e levare le tende con buona pace dei colletti bianchi fautori del SI.

Mi manca il tassello che giustifichi questa sua fretta...vado a cercarlo...lui è un uomo dell’FMI come lo è il ministro del tesoro...uhm...e si, mi sa che i movimenti di uno non si possono disgiungere dai movimenti dell’altro...stanno correndo entrambi...nella stessa direzione, solo i topi che li seguono non hanno capito qual’è il punto d’arrivo...o se vogliamo...il punto di fine corsa.

domenica 17 ottobre 2010

CADRA’ IL BURATTINAIO…

…che gli reggeva i fili, senza chi spara ordini, incapaci di pensare, non troveranno più, davanti a chi strisciare.

Ho visto nei miei sogni un tempo d’oro

dove la vita si misura col lavoro

dove pensare è un facile momento

dove ti senti libero di fuori e di dentro.

Sacconi e Maroni devono avere la ghiandola epatica frantumata quanto le nostre nocciole sfarinate dai loro vomiti verbali, sono solo “impudici profeti di terrore”.

Ministro sacconi, non scordi che lei ha spacciato per pandemia una legenda metropolitana e sua moglie lavora in una holding farmaceutica.

Ministro maroni, dopo la guerriglia di Genova, farebbe bene a starsene zitto, la sua palla di vetro da dove trae i suoi vaticinii deve essere sporca, sopra c’è il sangue dei disgraziati mitragliati dal suo amico libico…si, il cammelliere.

Ieri seguivo la manifestazione della FIOM a Roma e mi dicevo che in quei due serpentoni non c’erano solo gli iscritti a quel sindacato, la dentro c’erano tutti i lavoratori, ex lavoratori, precari, disoccupati o prossimi ad esserlo, studenti di ogni ordine e grado, pensionati, braccianti e genitori preoccupati per il futuro dei figli, intellettuali solidali, docenti, impiegati, politici e politicanti, ma c’erano in numero mastodontico, uomini e donne che si sono stancati di indossare un cappello politico caduto dall’alto delle segreterie dei sindacati confederati.

C’era la gente che vuole il sindacato sganciato dalla politica in quanto:

tra un metalmeccanico ateo e un metalmeccanico cattolico/ cristiano/ buddista/ islamico/taoista e chi più ne ha, più ne metta…

tra un metalmeccanico comunista e un metalmeccanico democristiano, pdiellino, leghista, forzista, missino, pdiessino, e metteteci dentro tutti i partiti e movimenti che volete,

non esiste differenza, metalmeccanico è, con tutti i problemi che la categoria sta affrontando.

Le “ideologie politiche e religiose” sono solo contorno che ognuno con cervello funzionante dovrebbe lasciare a casa, pena la frantumazione della forza numerica della categoria al tavolo delle trattative.

Vale per tutte le categorie di lavoratori, non solo per le “tute blu”, vale per tutti i segretari dei sindacati confederati, tranne uno che dall’alto della sua pochezza ancora oggi ha “vomitato la sua”, non scrivo chi è, penso lo abbiate individuato.  

Seguivo la manifestazione e mi dicevo che per me era un film già visto, era già accaduto, stesse condizioni oppressive, stessi spauracchi ventilati dalla classe politica e industriale, stesso averne le scatole piene delle “arringhe di parte…loro”…ieri mi sono detta:

 “forse finalmente riusciamo a passare il testimone dell’unità della classe lavoratrice indipendente dal dio in cui crede e della croce che appone sulla scheda elettorale, se questo succede, forse il sole dell’avvenire per le nuove generazioni non tramonterà”. 

Seguivo la manifestazione e vedevo la mia storia politica/sindacale/sociale.

 Stralcio dal blog http://anni70.cielilimpidi.com/cronologia-1969/ 

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sabato 1 novembre 1969

Cominciano le pubblicazioni di  «Lotta Continua», settimanale dell’omonimo movimento, con uno dei tre numeri unici che anticipano l’uscita del primo numero del 22 novembre. Da questa data il giornale uscirà con cadenza settimanale, talvolta ritardata da intoppi organizzativi. Il primo direttore è Piergiorgio Bellocchio. Esce con una tiratura di 65.000 copie. Si propone di saldare le lotte operaie con quelle dei tecnici, degli studenti, dei proletari più in generale, in una prospettiva rivoluzionaria. L’impatto dell’avvento della nuova testata è notevole, soprattutto per la rilevanza dei contenuti, innovativi rispetto alla natura dei tradizionali fogli ‘operaisti’. La scelta di una veste grafica vivace (il giornale viene stampato in due colori e pubblica abbondante materiale fotografico) e di un linguaggio per nulla dottrinario è determinata dalla necessità di risultare leggibile all’interlocutore principale del giornale, l’”operaio-massa”, ma anche agli studenti, alle massaie, ai braccianti. In questo senso “Lotta continua” si pone su una linea di rottura con tutta la tradizione della stampa politica, in sintonia con l’originalità dell’organizzazione che si articola attorno al giornale. 

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E si, se tutti parlano del 1968 come inizio, pochi sanno che in Italia i veri fermenti del binomio studenti/lavoratori sono esplosi nel 1969 e via via hanno portato a quel capolavoro che è la legge 300. 

C’ero, ero e resto parte attiva di un movimento odiato dall’intero arco costituzionale dell’epoca proprio perché, rappresentavamo tutti i colori e i credi, ma credi e colori venivano lasciati a casa in quanto avevamo un fine comune e posso dire che senza quell’unione di intenti che tutti portavamo avanti, partendo dalla triplice sindacale unita come mai più nel futuro, LO STATUTO DEI LAVORATORI non sarebbe mai nato.  

Ieri seguivo la manifestazione e canticchiavo 

“peccato che il tempo sia stato fissato da loro, invece che nascere prima dal nostro lavoro…

“…ma stacca dal chiodo il tuo pezzo di sano potere, se il tempo è fissato da loro non stare a sedere…

 Va beh, la risposto, ma il testo cercatelo, titolo “non vincono” ;-))

 

…e ficchiamocelo nelle teste una volta per tutte, noi uniti possiamo dire:

 

 …non vincono, non vinceranno, non hanno domani, la forza sta nel puntello impugnato da oneste, fortissime mani…