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mercoledì 9 maggio 2012

E DOPO IL VOTO...IL VUOTO

 

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Visto che sul tema hanno scritto in tanti, non è il caso che lo faccia anch’io, mi limito a citare l’amica Dalle8alle5 Vento di cambiamento / Il voto, e l’amico Carlo che ha fatto una analisi spietata con http://carlo58.myblog.it/archive/2012/05/07/prime-impressioni.html

 

Come rispondevo nel dibattito che si è aperto nei due precedenti post, giornalisti e conduttori stanno mostrando i limiti delle tifoserie calcistiche.

 

Il comico si nega alle interviste sapendo che gli corrono dietro e mandano in onda o scrivono dandogli visibilità oltre misura, quello che nessun giornalista ha messo in evidenza è che, il comico ha preso in ostaggio i giovani del M5S chiedendo di tapparsi la bocca...sai mai, aprendola, mostrassero come siano lontani dalla sua “discarica tonsillare”

 

Veniamo al semiterremoto del 6-7 maggio.

 

Si è votato anche in Germania e in Grecia, italiani  e  tedeschi abbiamo votato come hanno votato i Greci, con la stanchezza di chi, perso per perso, tenta una via di fuga...dalla TROIKA.

 

Tutti scrivono dei risultati e pochi, anzi, pochissimi, delle conseguenze.

 

La Francia ha svoltato a sinistra.

 

La Grecia ha svoltato per ora nel caos

 

L’Italia ... per ora svolta nel tragicomico, una sola Regione ha prodotto qualcosa di utile, la Sardegna ha cancellato 4 province passando dalle parole ai fatti.

 

Lasciando la Francia al suo risultato e in attesa di sapere come finirà in Italia, mi preme la Grecia, cavolo se mi preme.

 

La Grecia viene citata ma solo per le formazioni di estrema destra ed estrema sinistra che hanno conquistato seggi in parlamento, Samaras ha rinunciato all’incarico di formare il governo, ora ci sta provando Alexis Tsipras della sinistra radicale e il motivo del mio interesse per la Grecia, è tutto nel programma di Alexis.

 

Ha dichiarato senza tema di essere frainteso, come i nostri politici, la sera dichiarano e il mattino smentiscono, che, se riuscirà a formare un governo, le prime mosse saranno:

 

“La ridiscussione del memorandum per annullare i provvedimenti affamatori della Troyka sul popolo Greco”

 

“Un controllo sui finanziamenti pubblici che lo Stato Ellenico garantisce alle banche, sottraendo tale controllo al governatore della Banca di Grecia”

 

“Chiedendo una commissione internazionale sul debito allo scopo di fare chiarezza sui conti in rosso, ma anche su come vengono usati i proventi dei sacrifici dei popoli Europei”

 

Il link alle dichiarazioni del giovane Alexis Tsipras http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/08/caos-politico-grecia-tzipras-studia-governo-larghe-intese-stabilita/223550/

 

Tale dichiarazione mi ha fatto ghignare e incrociare le dita, sto tifando per il 37enne Alexis, deve farcela per tre buone ragioni

 

La prima: evitare che la Grecia torni alle urne tra un mese, con ulteriori costi per i cittadini che ormai sono al di la della fame, senza tralasciare il pericolo che si rafforzi ulteriormente il partito neonazista.

 

La seconda: evitare che davanti alla tragedia, la gente accetti un governo dittatoriale e non è una ipotesi peregrina, più di un uomo comune ha implorato il ritorno dei colonnelli.

 

La terza: la TROYKA è riuscita a mettere il bavaglio a tutti gli organi di informazione sul “CASO ISLANDA” e pochi giornali scrivono di cosa sta accadendo in Argentina (nazionalizzazione dei servizi primari), ma con la Grecia a un tiro di schioppo non funzionerebbe, se Alexis riesce a formare il governo, se mette in atto il programma, Portogallo, Spagna e forse Italia, capiranno che si può benissimo “riformare l’attuale metodo Europa” o se vogliamo, l’attuale “metodo kartoffel”, insomma, tagliare le unghie rigide della “fraulein”

 

Dalle nostre parti, a urne appena chiuse, partendo dall’alto e via via a scendere, è ancora tutta una serie di battute che definisco penose, si va dal Presidente della Repubblica al Presidente del consiglio, ai segretari di partito, se in parlamento dovessero ficcarsi le dita negli occhi, non mi stupirebbero.

 

Quando ci saranno i ballottaggi...farò lo sciopero delle informazioni, da quanto si sta palesando, invece di cercare di capire le ragioni che portano la gente a non andare a votare, i lanzichenecchi della politica nostrana dichiarano futuri accorpamenti ... si sono scordati l’esperienza del governo Prodi.

 

MARCO VUKIC

 

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http://vukicblog.blogspot.com/

 

Mi brucia ancora, credevo di votare a sinistra e ho votato Mastella e la Binetti, stando a quanto ha dichiarato D’Alema...alle prossime politiche, votando a sinistra, rischio di votare ... Casini.

 

Aveva  ragione Bertoli:

Future abilità, speranze umane, riuscire a galleggiare sul letame.

domenica 6 maggio 2012

TRA IO E ME

...il nulla che vedo nelle dichiarazioni dei segretari e le risse che si stanno consumando dentro le formazioni, altre macerie.

 

Aspettando i risultati del 6 e 7 maggio ho letto di tutto e di più, tutti con la soluzione in tasca e tutti con il “vangelo di parte”

 

Più di un corsivista ha scritto che, pur essendo di sinistra, spera nella riconferma del marito di carlà e giù spiegazioni del perché, ne ho letti tre e non sono riuscita ad arrivare fino in fondo.

 

La ricorrenza del G8 di Genova … e ancora una volta l’ideologia di parte cancella la storia, o meglio, racconta una sola storia e il potere “sentitamente ringrazia”, fino a quando si parlerà del “martire”, gli orrori della scuola DIAZ e della caserma di BOLZANETO resteranno fatti da “addetti ai lavori”.

 

il 1° maggio si trasforma da festa dei lavoratori in “facciamo la festa ai restanti lavoratori” e alla lunga ti accorgi che “le ideologie di parte” stanno fottendo la classe operaia che non va in paradiso, si deve leccare le dita se va in cassa integrazione.

 

Il giorno della Liberazione, il 25 aprile, diventa mezzo per esprimere sdegno e servirlo con contorno di insulti reputando che il proprio “rosso colore” è l’unico “rosso colore degno di essere votato”…e se, al corteo in difesa della libertà, la tua bandiera non è rossa come la mia, uno di noi due è di troppo nel corteo…

 

Leggo le soluzioni dei tecnici Italiani per uscire dalla crisi, sono l’apoteosi dell’ottusità fornita di paraocchi naturale, tagli che stanno portando alla recessione totale…mi ha lasciata di sale la scelta dei tecnici di chiamare altri tecnici per farsi dire come fare, i nuovi tecnici non trovano di meglio che chiedere alla popolazione cosa tagliare…

 

Non nego che la tentazione di scrivere “mettete la Louisette davanti agli ingressi di Montecitorio, del Quirinale, delle sedi dei governi di Regioni, Province e enti inutili…sarò felice di mostravi cosa tagliare, a 14 mila euro al mese  a cranio, si risana il debito nel giro di una settimana”

 

Proprio un governo nella migliore tradizione affaristica degli ultimi decenni

 

La ditta X vince l’appalto, lo da in subappalto alla ditta Y che a sua volta ne gira una parte in ulteriore subappalto alla ditta K…e il costo lievita.

 

Poi ho letto che i partiti, anche quelli che non ci sono più, margherita in testa, incasseranno il rateo di giugno/luglio dei rimborsi elettorali...spolvero l’ascia di guerra…

 

Mi sono riletta le postille al decreto sul lavoro e sulle pensioni…cretinismo al quadrato, ma meglio di me lo hanno spiegato stringatamente questi Signori sotto

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“La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell'emancipazione da quelle vecchie”.

John Maynard Keynes 1883 – 1946

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"La differenza tra il genio e la stupidità è che il genio ha i suoi limiti".

Albert Einstein  1879 - 1955   

 

Ma…non si sta poi male in questa fogna…se sai nasconder bene la vergogna

 

 

Vorrei poter suonare ancora un po'
E poi seguirti fino in capo al mondo
Mi vestirei di stracci come so
E sarei pronto a fare il vagabondo

e a raccontare a tutti il mio passato
Che è un campionario di mediocrità
Ad accettare tutto mi è costato
Ed ho perso te che amo libertà
Per te io vincerei questa paura

di uscire nudo e stanco dalle mura
Di questo mondo piccolo e banale
Dove regna chi pare e non chi  vale
Mi specchierei ma senza ipocrisia
Nell'acqua dove affonda la bugia
E laverei dal cuore la vergogna
Dei compromessi fatti in questa fogna
Mi vedi un po' indeciso ma che importa
Mi basterà varcare quella porta
E un mondo nuovo si aprirà davanti

incerto ma pulito dagli inganni
E non avrò nessuno a cui badare,

nessuno che mi chiamerà mammà
Non un marito da dovere amare
Ma un solo amore la mia libertà
Però dovrei buttare la paura

di uscire nudo e stanco dalle mura
Di questo mondo piccolo e banale

dove regna chi pare e  non chi vale
Specchiarmi e farlo senza ipocrisia

nell'acqua dove affonda la bugia
Lavare dal mio cuore la vergogna
Dei compromessi fatti in questa fogna
È facile parlare ma il coraggio

se non l'hai dentro non lo puoi trovare
Non è come un pezzetto di formaggio

che quando hai voglia te lo puoi comprare
Se libertà vuol dire rinunciare

a tutto ciò che offre la realtà
Allora cara amica mi dispiace,

mi spiace tanto ma io rimango qua

a sopportare ancora la paura
Di vivere ogni giorno tra le mura

di questo mondo piccolo e banale
Dove regna chi pare  e non  chi vale
A volte servirà l'ipocrisia,

a volte qualche piccola bugia
Ma non si sta poi tanto male in questa fogna
Se sai nascondere bene la vergogna.


Non so voi, mi auguro di poter brindare al caos lunedì sera, nel caos si può sempre cercare un bandolo per mettere ordine.

 

Insomma, rivoglio i Paesi Europei con i suoi “geni che riconoscono i propri limiti”…degli altri, quelli senza limiti…dovremo cercare una discarica dove buttare le macerie che hanno fatto e continuano a fare.

mercoledì 12 ottobre 2011

I 7 VIZI DEL CAPITALE

 

 

1) Sfruttamento dell’uomo
2) Niente rischi d’impresa
3) Massimo profitto

4) Spoliazioni dei diritti del lavoratore
5) Richiesta di sovvenzioni statali a favore delle imprese
6) Libertà di andarsene dopo aver incassato e inquinato
7) Applicazione selvaggia del TRUST liquidatorio

 

Nel 1998 il califfo declamò

Le imprese straniere non vengono ad investire in Italia perché il mercato del lavoro è ingessato, lo renderemo snello e appetibile…sta finendo di renderlo una “RES NULLIUS” con la complicità dei confederati.

George Soros  è uno degli uomini più ricchi del pianeta e il finanziere più cinico del pianeta.

In una intervista si vantò di poter decidere il destino di un paese semplicemente facendo una telefonata alla borsa di New - York, il suo enunciato:

“La speculazione si svolge su due binari paralleli e convergenti, vendendo cioè non solo euro ma pure titoli di Stato dei Paesi più deboli dell’Unione”.

 

Mi hanno insegnato che un evento non nasce dalle mani di un prestidigitatore , mi hanno insegnato che un albero nasce perché qualcuno ha gettato un seme.


Non mi basta l’esito finale, il mio cervello vuole il percorso, il come, quando e perché.

Questa maledetta crisi affonda le sue radici nell’apertura della di porta di Brandeburgo e la caduta del muro,

 

Quando è caduto il muro, ho detto a mio marito

Prepariamoci a stringere la cinghia.

Non l’ho visto come un gesto di democrazia e basta, l’ho visto, anche, come unica soluzione dell’apparato comunista Russo, di evitare che si instaurasse il cannibalismo fisico, non avevano più patate da condividere con la DDR.

A ruota si sono aperte le porte cinesi…il resto è la Troika composta da UE-BCE-FMI

 

Questo post è scaturito dopo aver letto questo articolo

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cosa-ci-aspetta-se-ce-il-default/2163532/10/2

che chiude con queste parole degli intervistati

"Lo Stato ha ormai perso ogni interesse nei suoi cittadini", commenta amareggiato Tanasis. Poi posa gli occhi sul blocchetto dei miei appunti e dice: "Auguro all'Italia di non dovere mai trovarsi in casa il Fondo monetario. E agli italiani di non perdere la loro dignità".

 

Personalmente auguro agli amici Greci di non avere più la necessità di raccontare loro stessi in film come

 

“Z” l’orgia del potere…regia di Costa-Gavras

recita la voce narrante nel finale,....
contemporaneamente i militari hanno proibito i capelli lunghi, le minigonne, Sofocle, Tolstoi, Mark Twain, Euripide, spezzare i bicchieri alla russa, Aragon, Trotsky, scioperare, la libertà sindacale, Lurcat, Eschilo, Aristofane, Ionesco, Sartre, i Beatles, Albee, Pinter, dire che Socrate era omosessuale, l'ordine degli avvocati, imparare il russo, imparare il bulgaro, la libertà di stampa, l'enciclopedia internazionale, la sociologia, Beckett, Dostojevskij, Cechov, Gorki e tutti i russi, il "chi è?".

 

Per gli amici Greci, purtroppo, i militari della loro odierna dittatura sono i 3 componenti  la Troika dell'economia creativa.

 

Se non si da il via alla decrescita demografica…non ci arriveremo al 2050 da uomini liberi, chi sopravviverà ci arriverà in stato di schiavitù, la dove non arriverà la Troika a creare la fame, arriverà la Monsanto.

 

bah…sto ascoltando questa, racconta e bene pure “le case dei guardiani della mente”

 

Il sole traccia trappole di luce, arabeschi di colori
le case dei guardiani della mente sono piene di valori
srotolando le parole
scoppiano frontiere di calore
mentre sui mondi di pellicola sostano tutte le navi
e sulle piazze del presente c'è il mercato degli schiavi.

Il tempo degli errori si è concluso e non mi sento di tornare
sotto le macerie del passato c'è ben poco da salvare
io che ho cercato di comprendere
io che ancora non mi voglio arrendere
io che ho creduto nelle favole e sono rimasto da solo
sono sicuro solamente che a sbagliare sono loro.

Nell'alba nata male ammalata di ricordi
di ciechi che volevano vedere, di cervelli nati sordi
sulle miserie stese al sole
lanciavano torrenti di parole
di discussioni interminabili, di libri messi al posto dei cannoni
e di giochi intellettuali senza senso e senza fine e condizioni.

Così che combattendo con discorsi troppo grandi da capire
avendo come pubblico quei pochi che potevano sentire
contrabbandando la ragione
hanno creato solo confusione
solo un passato da comprendere e adesso tutto è tutto da rifare
e l'unica speranza che rimane è che non debbano tornare.

La vita lentamente ha dipanato i suoi sentieri
confuso le mie strade con le altre, i domani con i ieri
io che ho cercato un altro tempo
io che sono sempre contro vento
io che non cerco di nascondermi e urlo davanti alla porta
rimango fermo qui a pensare che la vita non è morta.