giovedì 17 marzo 2011

ELIMINARE IL PORCELLUM...SI PUO’

 

Assieme a lui si eliminerà la porcilaia che ha generato.

 

 

Questa è la nostra Italia, 100 mila sotto la pioggia felici di essere Italiani

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Torino 17 marzo 2011 - 20 novembre 2011

 

Finalmente il risveglio lento, per gradi, il primo caffè bevuto con calma e la prima sigaretta fumata con la lentezza del bradipo sonnacchioso, doccia tranquilla e il pensiero che, per almeno un mese e mezzo non sarò costretta a tuffarmi nel traffico del mattino per essere in palestra alle 8.00

 

Alle 9.00 ho acceso il PC, seconda tazzona di caffè e inizio lettura dei giornali on line, prima pagina fotocopia per tutti, l’apocalisse in Giappone, a seguire l’inettitudine della Comunità Europea e Americana nei confronti del cammelliere Libico che sta strappando al Messico la nomea di “macellaio cottimista”.

 

Scorro altre pagine e la mia attenzione si catalizza su questo “occhiello”

No al parlamento dei nominati, i cittadini ricorrono alla Corte costituzionale

Al tribunale di Milano oggi si è svolta l'udienza per una causa molto importante: quella intentata da un gruppo di persone contro la Presidenza del Consiglio e il ministero dell’Interno per rivendicare l'incostituzionalità dell'attuale legge elettorale

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/16/no-al-parlamento-dei-nominati-i-cittadini-ricorrono-alla-corte-

 

 

A suo tempo avevo letto del ricorso, dopo, la notizia era finita nei meandri del dimenticatoio, a dimostrazione che, la legge porcellum sta bene a tutti coloro che sono entrati nei calderoni delle sigle partitiche.

 

Senza porcellum avremmo avuto i “porcellini” che sono andati a “grugnire” da destra a sinistra e viceversa?

 

E ancora...non sarebbe il caso di inserire un articolo che impedisca il cambio di seggiola durante la legislatura?

 

Leggo delle discussioni che si intrecciano tra i nuclearisti e gli anti-nuclearisti, scorro le pagine in maniera quasi annoiata, la spocchia dei parlamentari pro-nucleare ha corretto il tiro, si faranno solo nelle regioni che diranno si.

 

A detta dei giornali sono due, Campania e Piemonte.

 

Ma guarda te, due citrulli hanno dato la disponibilità in nome e per conto proprio o in nome e per conto degli abitanti delle due Regioni?

 

La Campania sta ancora affrontando il problema dell’inceneritore di Acerra che funziona alla BIP di cane e del percolato calato a mare dalla “protezione civile” capeggiata del quel Bertolaso che per un pelo non è salito agli onori degli altari da vivo...

 

...sti dannati Magistrati comunisti, talebani e sovversivi ... hanno scoperto i suoi altarini prima, se passa dalla Campania, rischia che la gente lo ficchi dentro l’incenitore facendolo uscire dal camino.

 

Il Piemonte...ho la netta sensazione che il governatore verde stia cominciando ad inciampare troppo spesso nelle dichiarazioni fuori controllo e prive di buon senso, due giorni fa, durante un faccia a faccia con i rappresentanti della sanità Piemontese ha detto

 

“aiutatemi a chiudere gli ospedali piccoli”

 

Ora offre asilo all’atomo scordandosi che Trino Vercellese sta ancora cercando (senza trovarlo) un modo per liberarsi delle scorie radioattive.

 

Ghigno divertita,  le comunità montane lo prenderanno fisicamente a forconate nelle chiappe se gli tocca gli ospedali locali, i Piemontesi sono pronti a calarlo nelle vasche contenenti le scorie radioattive, ma visti i tempi, elimineremo il problema attraverso il referendum di giugno.

 

Ma il punto focale rimane uno, buttare nella fogna questa legge elettorale che di fatto ha trasformato il Popolo Sovrano in Popolo alla mercè di cosche di ogni tipo.

 

Ricordiamoci che loro sono “nostri dipendenti” abbiamo il diritto di “licenziarli per giusta causa”...e se non vogliono andarsene...cominciamo a prenderli a calci sui denti...capo in testa.

 

MAX  PALAZZO

ItaliaInfo PALAZZO.jpg

http://max-fraparentesi.blogspot.com/

 

 

 

Se non cominciamo a farlo, rischiamo l’entrata nel tunnel della rassegnazione descritta dall’amico Max nella vignetta sopra...per me “rassegnazione” è solo un termine astratto...conosco al meglio “rivolta sociale”

 

sabato 12 marzo 2011

DICEVA JOSEPH PULITZER:

 “Un’opinione pubblica ben informata è la nostra corte suprema. Perché a essa ci si può appellare contro le pubbliche ingiustizie, la corruzione, l’indifferenza popolare o gli orrori del governo”.

*****

 Una opinione pubblica ben informata... 

In una frase scarna, il senso reale della Democrazia.

Se ci fosse una Norimberga per i Paesi che attraverso gli organi di informazione manipolano la popolazione e generano conflitti sociali, l’Italia sarebbe sul banco degli imputati.

Nella mia scala dei valori, al primo posto a pari merito ci sono:

“libertà, autonomia, indipendenza”

Tre valori per me irrinunciabili, si conquistano e mantengono con un solo elemento, il lavoro.

Negli ultimi mesi mi pare di vivere in una dimensione aliena da dove guardo l’Italia che si scanna in fazioni,  scordandosi che “libertà, autonomia. Indipendenza” non hanno un cappello politico, come non lo hanno l’istruzione, la sanità, l’assistenza, la sicurezza, il credo religioso, la casa.

Addirittura qualcuno “volpino” ha deciso di fondare “la razza Piave”, come le vacche, altri hanno proposto “via i terroni dal corpo degli Alpini”, il governatore del Piemonte è riuscito a mostrare quanta capacità alberghi nella sua scatola cranica, ha dichiarato: 

gli alpini dovrebbero essere tutti arruolati sulle omonime montagne, perché il dominio delle vette ce l’hanno nel sangue.”

E come no, che si arruolino orsi, caprioli, scoiattoli, lupi, stambecchi...vivo a Torino dal 1968, di estrosi ne ho visti a vagonate, nessuno volpino come lui.

Guardo con disgusto la gente comune, sta assimilando che la sicurezza è di destra e la scuola Pubblica di sinistra, che il credo religioso è ondivoro e dipende da quanti soldi il governo del momento è disposto ad elargire al pescecane vaticano a scapito dei “beni comuni” che ho elencato prima.

Il diritto alla casa dipende dal colore della pelle e della regione di provenienza, la sanità dipende dai consulenti esterni che il governatore del Piemonte paga profumatamente e che hanno stabilito di accorciare i tempi di ricovero, le visite post intervento, i posti letto e i medici specialistici.

A questo proposito ha deciso di querelare chiunque scriva che i suoi tagli alla sanità peggiorano la qualità dell’assistenza sanitaria

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/393059/

un modo nazista per impedire che la gente venga informata delle manovre che stanno portando all’azzeramento dei servizi, un pezzo di libertà d’informazione che viene imbavagliata.  

L’istruzione è un capitolo a se, l’istruzione fa paura alla destra e sfarina le nocciole alla sinistra, in maniera bipartisan ci hanno lavorato sopra per farla a pezzi, noi abbiamo deciso di tentare di fare a pezzi loro, non fisicamente, ma politicamente.

Oggi a Torino alle 14.00 il movimento “Se non ora, Quando?”  torna in Piazza Castello, senza simboli politici, a difesa della nostra Carta Costituzionale e della nostra Scuola di Stato, la Scuola Pubblica.

Quella Scuola Pubblica  che, come ha scritto l’amico Masso57 nel post che gli ha dedicato

http://www.splinder.com/profile/Masso57

non chiude gli alunni in un recinto di parte, quella Scuola che è di tutti gli Italiani e non solo, quella Scuola che unisce e non separa in allevamenti di credi...la ministra ignorante taglia i fondi per devolverli alle scuole che l’hanno formata, se lei rappresenta i risultati...

 ...giù le mani dai cervelli dei nostri bambini e adolescenti, loro non accumulano in modo temporaneo, assimilano per sempre.

Un inno d’amore alla libertà l’ha dedicata ... sapete chi

 

Vorrei la voce forte che non ho
La musica più dolce che ci sia
Vorrei parlarti, frasi che non so
Per dirti che vorrei che fossi mia
Per sbandierarti a tutti all'infinito
Per aiutarti nella verità,

per non legarti ai ceppi di un partito
Mia tanto sospirata libertà

Amarti come non ho amato mai

senza possesso, senza gelosie
Senza l'ambiguità dei parolai

e le culture fatte di bugie
Per darti finalmente a chi ti chiede

e respirare la felicità
Senza inchiodarti al sangue di una fede

Amore mai scordato…libertà.

Una opinione pubblica male informata o che si fa bastare informazioni di parte, falsate ad arte per ottenere consensi non merita rispetto, non lo merita fino a quando non si squoterà e prenderà atto che non è “Roma Ladrona”, ma è “lega imbrogliona” e rapinatrice quanto e più della “casta” che appoggia per mero tornaconto, i suoi vertici possono “ripulirsi” ma se aprono bocca, mostrano che l’abito non fa il monaco.

Mercoledì a Exit, Paolo Flores D’Arcais ha deciso di pagarli con la stessa moneta, siparietto da “orgasmo mentale”, era ora!!!

 

Cari compagni dell’altra sponda” prendete esempio da Paolo e dalla citazione che ha fatto della frase di Pertini:

 

“A brigante...brigante e mezzo”

 

martedì 8 marzo 2011

CAPITA...

 ...di ascoltare dichiarazioni a tutto campo e su ogni tema, tutte prive di senso logico, per non dire del senso civico o della vergogna, ieri sera è stato così.

 In quattro si sono sprecati a mostrarsi:

 geneticamente diversi, antropologicamente distanti, culturalmente carenti e  rappresentano al meglio, nella teoria dell’evoluzionismo,  l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia.

Uno dopo l’altro sto smettendo di seguire i talk-show di politica, gli altri ... non mi sono presa il disturbo di sbirciarli, sarebbe rigurgito garantito.  

 Dopo ieri sera, credo che anche L’Infedele cessa di essere gettonato da me, una delle puntate più buffonesche della sua storia, mancava una figura che invocasse le statue di Pio IX nelle piazze Italiane, ieri sera “un coso” si è speso in tal senso, prosit.

Continuo a sognare un nuovo XX settembre 1870.

Manca un’altro tassello e potremo affermare che dopo 150 anni, l’orologio della storia Italiana ha fatto un balzo indietro approdando nell’Italia dei Comuni, complimenti a tutti.

Ho notato che ogni trasmissione ha l’esperto pronto a dire cosa siamo, cosa vogliamo, cosa veramente intendiamo quando diciamo bianco, per loro intendiamo nero, agli esperti dedico questa canzone del mio cantautore preferito.

 

Lo scorso giovedì sera, ho toccato con mano l’evanescenza del PD attraverso la faccia di Bersani, poi, per mia fortuna gli occhi non ne hanno voluto sapere di restare aperti e mi sono risparmiata la sua risposta a Travaglio, questa mattina leggo una notizia:

 “Giusi La Ganga chiede al PD di essere candidato, vuole tornare a occuparsi di  politica”

 Ah...mi sono ripromessa di non uscire fuori dalle righe, ma questa notizia ha resuscitato vecchi episodi che solo i morti non contesterebbero, quando in Corso Palestro le virtuali coltellate erano all’ordine del giorno, per finire nel 1984, a rissa verbale prima e quasi fisica dopo la firma del suo Mentore che rinnovava il concordato tra Stato Italiano e Stato Vaticano, volevamo ammazzarli...

...il PD ha perso la colonna sonora di “Bandiera Rossa”...può sempre adottare questa ballata, il cantautore...sempre lo stesso.

 

 

L’attuale classe politica compresa nell’arco Costituzionale, è dentro l’ultima strofa:

 

Ma non si sta poi male in questa fogna...se sai nasconder bene la vergogna!!!