…e vediamo di fare muro con loro, di non lasciarli soli a battersi contro Marystar ignoranza di Stato.
Mi hanno commossa (e ce ne vuole), sono stati e sono un raggio di sole che si è fatto strada nella nebbia del parlamento, se li aiutiamo saranno il sole dell’avvenire, perché ricordatevi che i ventenni di oggi saranno la classe dirigente e il popolo di domani.
Se vogliamo una classe dirigente e un popolo degni di questo nome, affianchiamoli…ora o mai più!!!
Loro oggi rappresentano l’autobus da prendere al volo, l’autobus che porta verso la liberazione dal regime creato da un migliaio di parassiti.
Loro non dovranno dedicarci questa canzone che noi abbiamo dedicato ai nostri genitori.
Siete magnifici ragazzi, siete magnifici e non siete soli.
…frequentato da buffoni e peripatetiche, paranoici e ammalati di nostalgia, psicotici e affetti dalla “Triade Oscura” osannati dalla massa amorfa, non so più se si può dire che si sia toccato il fondo, che sia finita.
Credo che, gli ultimi aggettivi qualificativi che si devono scambiare in maniera specifica e senza usare sinonimi dialettali in quel troiaio che chiamano parlamento siano: “cornuto, magnaccia e puttana”.
Le aggressioni condite di sberle le abbiamo viste, gli sputi idem, il pic nic rustico a base di mortadella c’è stato, le finezze verbali non si contano, le coltellate virtuali scorrono, non mi stupirei di vedere quelle reali stile “cavalleria rusticana”.
E si, un paese a due realtà, da una parte un migliaio di esseri indefiniti e indefinibili per idee e appartenenza politica, dall’altro il paese reale che sta esalando l’ultimo respiro della ragione, un paese che non capisce che se non si fa fronte comune per mandarli tutti a casa ci sotterreranno in senso reale.
Cosa ci manca per chiudere il cerchio?
Credo che ci manchi solo l’astrologo come capo del governo, poi, la nomea di paese ricottaro, avrà ragione d’essere.
L’astrologo mi è venuto in mente ascoltando una canzone del mio cantautore preferito, un passaggio maligno che recita:
…perché un giorno il potere sfumò
mentre un tempo con gesto da niente,
risolvevano con un falò.
Come si possono definire i signori che da mesi arringano di “cambiamenti, svolte, soluzioni, corsie ritte”, mai che un camion a rimorchio gli sbarri la strada in maniera definitiva.
Diciamo che sono un paio di giorni che tra me e l’amica di tastiera Wally facciamo pensieri pre-natalizi, lei metterebbe la "luoisette” davanti al parlamento
Si, il comune frigorifero che unitamente a lavatrice e lavastoviglie, credo sia nella stragrande maggioranza delle case del mondo, in casa mia ha trovato spazio anche un freezer verticale, il comune congelatore.
Non è che voglio raccontare quanti elettrodomestici stazionano in casa, ma da due giorni quando passo davanti al congelatore mi chiedo:
“come si può cucinare una crisi di governo congelata”?
Olio bollente, due spicchi d’aglio, un peperoncino, una spruzzata di erbe aromatiche e giù dentro la pentola l’oggetto congelato, coprendo fino a cottura ultimata, come faccio per le verdure cotte e congelate in precedenza?
Si scongela con il microonde e si fa passare nel forno come per il pesce al catorcio?
Si mette del sugo di pomodoro sopra e si sbatte in forno a 200 gradi come faccio con la parmigiana quando ne faccio in abbondanza?
Si porta l’olio a giusta temperatura e si cala dentro come faccio per i petti di pollo e le bistecche che impano e surgelo per avere sempre un piatto da preparare velocemente?
Qualche volta mi capita di trovare sul fondo di qualche cassetto un sacchetto non convincente, magari è rimasto li da un anno, lo calo nell’acqua bollente e quando il tutto si fredda lo butto nel cassonetto dell’umido, andrà a creare compostaggio.
Ma non capisco la crisi congelata, significa che per un mese la si lascia da parte, si lancia il mercato delle vacche parlamentari, si da vita alla transumanza e poi si scongela dicendo:
Riprendiamo da dove avevamo lasciato...la crisi è colpa della sinistra allarmistica, contro di me solo complotti, la magistratura è un’associazione di talebani, ho solo aiutato la nipote di Mubarak, sono il migliore presidente degli ultimi 150 anni…censurate la Gabanelli, tagliate la gola a Santoro…
Mi scusi Presidente della camera, ma sta prendendo per il culo i suoi parlamentari o i suoi elettori?
Bersani, ma quanto cavolo sono lunghe le fottute maniche della sua camicia, sono due anni che se le arrotola, le strappi via che fa prima.
A voi due che siete andati a leggere cos’è di destra e cos’è di sinistra faccio una richiesta:
Vi spiacerebbe mostrarci uno straccio di proposta di riforma della legge elettorale, che ci faccia tornare ad essere “popolo sovrano” e non popolo bue?
Semplice, la stampa italiana per la stragrande maggioranza è destinata a quelli che negli anni 50 venivano definiti “servette in libera uscita e seguaci di play boy” grandhotel, bolero, storie torbide e romanzi alla Lyala.
Scordavo, ma secondo voi, la crisi congelata, una volta scongelata che sapore avrà?